“Un’ombra sul fiume Merrimack” Primi capitoli


PERCHE ‘ HO SCRITTO QUESTO LIBRO?

Durante gli anni della mia adolescenza ho avuto la possibilità di vivere un periodo significativo negli Stati Uniti, in una di quelle cittadine del Nordest dove inizia a nevicare i primi di novembre e termina verso la fine di aprile. Nella nostra casa, fatta di legno di cedro, si respirava la magia del “rifugio”, mentre fuori il clima era avverso e proibitivo. Ma noi riuscivamo a divertirci ugualmente e, anche se c’era stato tassativamente proibito di scendere a pattinare sul fiume ghiacciato, noi lo facevamo con il gusto che si prova a quell’età nel disobbedire. Ma poco prima della primavera la lastra di ghiaccio non era più così spessa e si rischiava grosso. E se fosse accaduto quello che è successo a Diana e a Jenny?

LA TRAMA DEL LIBRO

Un anno negli Stati Uniti, un’occasione fantastica per dimenticare gli avvenimenti del passato. Poi Diana tornerà a Roma. In una serata di inizio primavera, però, mentre insieme all’amica Jenny, una ragazza obesa, si diverte a pattinare sul fiume Merrimack ancora in parte ghiacciato, non si accorge di essere arrivata in un punto dove il ghiaccio sta cedendo e si rende conto che la lastra è troppo sottile per poter reggere il suo peso. E al di sotto di essa Diana vede scivolare silenziosamente un corpo morto, dal quale rischia di essere catturata e trascinata nella profonda oscurità del fiume. È l’inizio di un vero incubo nel quale Diana vivrà ancora per i mesi di soggiorno che le restano fino alla partenza da quella che lei aveva reputato una tranquilla e pacifica cittadina della provincia americana. Fino alla soluzione del mistero, che avverrà con un finale mozzafiato. Gli avvenimenti si svolgono in una cittadina del Nordest degli Stati Uniti, nel 1965, quando l’America era nel pieno del conflitto con il Vietnam. Molte le descrizioni relative alla natura dei luoghi e alla complessità della società americana. Non mancano riferimenti storici.

COME E’ ANDATA A FINIRE:

Il romanzo è rientrato tra i vincitori del Novel Writing Month 2012 ed è stato tradotto nella versione inglese di “A Shadow on Merrimack River”. E’ così che sono stata rintracciata tramite Facebook dai miei compagni di scuola americani che l’avevano letto. Ho scoperto che nessuno si era dimenticato di me, così come io ricordavo ogni singolo momento trascorso insieme. Ma c’era di più! I luoghi da me descritti nel libro non esistevano più. Mi hanno infatti informato che quel quartiere di Manchester, Goffs Falls, era stato completamente demolito per ampliare l’area dell’aeroporto che invece, quando vivevo lì, era solamente turistico e di dimensioni ridotte. Così i miei amici si sono ritrovati a camminare in quelle strade e a ripercorrere quel periodo di vita respirando ancora le atmosfere e rivisitando gli ambienti che avevamo amato tutti e tanto. Due di loro hanno deciso così di farmi visita in Italia e, dopo moltissimi anni, ci siamo riabbracciati e abbiamo trascorso un periodo indimenticabile nel nostro Paese.

Ecco come è ora il paesaggio di quei luoghi e sotto la foto della mia casa coperta dalla neve tanti anni prima

 

A presto con i primi capitoli del libro!

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