LE NEWS, Una morte sola non basta

Bellissima, diretta e sapientemente narrata con il filtro della Fiaba


“Una morte sola non basta” di Daniela Alibrandi

recensione di Emma Fenu

Non è una storia per tutti, questa.

C’è male estremo, male senza confini, male senza pietà.

Una morte sola, tuttavia, non basta ad uccidere il lettore che, dopo l’epilogo tragico di un testo drammatico, si scopre vivo e consapevole che ci sono vicende che non dovrebbero esistere ma che hanno ragione di essere narrate.

Perchè una falsa verità non basta a fare di questo mondo un posto migliore…. Continua a leggere nell’articolo http://www.culturalfemminile.com/2018/07/05/una-morte-sola-non-basta-di-daniela-alibrandi/

Una morte sola non basta è un romanzo di Daniela Alibrandi edito da Del Vecchio nel 2016.

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LE NEWS

E se cercate dei brividi estivi…


Se d’estate desiderate qualche brivido in più, ecco a voi cinque proposte da non perdere!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014) –  Siamo all’inizio degli anni Novanta, il muro di Berlino è stato abbattuto da poco, l’assetto politico mondiale sta rapidamente cambiando e si sperimentano nuove forme di spionaggio. Nel quartiere romano Coppedè o Magico, come viene comunemente definito, sta iniziando una nuova giornata e attorno allo scrosciare della Fontana delle Rane si tessono le storie di diversi personaggi. Un uomo è solo in casa, deciso stavolta a riuscire nell’intento di togliersi la vita. Di fronte, in uno dei misteriosi edifici, alcune ragazze svolgono il lavoro di impiegate presso una prestigiosa organizzazione internazionale, coordinate dalla anziana segretaria del direttore. Le vite e i destini dei protagonisti si intrecceranno in modo imprevedibile, nell’osmosi di vicende mutevoli, che segneranno per sempre il loro percorso. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, fa da cornice alla trama. Finale adrenalinico.
“Una morte sola non basta” (Uscito nel 2016 per Del Vecchio Editore viene già definito un grande romanzo neo realista) – Due uomini si incontrano negli anni Cinquanta nel giardino di un ospedale romano. A uno di loro è appena nata una bambina, l’altro invece si trova a dover crescere la nipotina per un tragico evento familiare. E’ un incontro fugace, le loro vite si separano. Le storie personali delle due bambine, vittime di tipi diversi di violenza, seguono distanti e parallele, fino a quando per un caso negli anni Settanta le due ragazze si incontrano e, nel coinvolgente rapporto di amicizia che nasce tra loro, entrambe cercano il proprio riscatto. Finale totalmente imprevedibile.
“Nessun segno sulla neve”(Premio Circe 2013, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un thriller psicologico che nasce al giorno d’oggi ma affonda le radici nel ’68 romano.Un oncologo di mezza età si trova a fare zapping in Internet insieme al figlio in un pomeriggio “perfetto” e incappa nel profilo Facebook della ragazza, ormai donna matura, da lui amata ai tempi del liceo, quando era avvenuto un terribile omicidio, per il quale non si era trovato un colpevole. Nostalgia di un amore non ricambiato, il fedele spaccato della società dell’epoca con le sue disperate passioni e i primi tentativi di emancipazione femminile, e il desiderio di ricontattare Milena. Finale mozzafiato.
“Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un romanzo giallo ambientato in una cittadina del Nordest americano durante gli anni ’60, quando l’America era nel pieno della guerra contro il Vietnam. Una adolescente, disobbedendo insieme a un’amica alle raccomandazioni della mamma, va a pattinare sul fiume ghiacciato, Una lastra si rompe e lei vede passare sotto ai suoi piedi un cadavere. E’ l’inizio di un incubo, nel quale la forza del carattere di una ragazza italiana, trapiantata nella società americana dell’epoca, sarà la chiave di volta. Meglio non parlare del finale!
“Il bimbo di Rachele”Un thriller che vede una donna di quarant’anni, sola e ancora molto piacente, volgere il proprio sguardo indietro al suo passato, che le sembra solo avvolto da una fitta nebbia, un percorso fatto di nulla. Man mano che la giornata si svolge, però, attraverso degli efficaci flash back, appaiono in tutta la loro intensità le sue passioni, le scelte drammatiche, come quella legata all’aborto, l’amore che ha profuso e le cocenti delusioni. Il suo percorso ora si è spostato in un paesino di provincia, per sfuggire a ciò che è stato, mentre è proprio qui che il passato tornerà a cercarla. Finale sorprendente.
Tutti i romanzi sono disponibili in edizione cartacea e in ebook:
E quindi amici miei…. Buona Lettura!
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LE NEWS, Una morte sola non basta

Oltre la trama, oltre le parole, fino al fulcro del mio mondo


Stupefacente l’indagine introspettiva che ha superato il limite delle parole scritte e della trama narrata, pur esaminandole con estrema attenzione e delicatezza, per tuffarsi a scoprire il fulcro del mio mondo di autrice, intuendo magnificamente ciò che muove e movimenta le mie storie. E con precisione e accuratezza l’analisi focalizza la scelta delle ambientazioni, il ritmo della narrazione, l’impietoso modo di offrirmi ai lettori. E’uscita pochi giorni fa la recensione al mio romanzo “Una morte sola non basta” di Marilù Giannone per Consul Press, valutazione impreziosita anche da un ponderato giudizio tecnico. E’ un pezzo che merita di essere letto.

http://www.consulpress.net/lultimo-romanzo-giallo-di-daniela-alibrandi/

Ne riporto alcuni tratti:

Sembra, “Una morte sola non basta”, un titolo quasi consueto per i romanzi gialli che al momento sembrano detenere l’interesse maggiore di lettori e di Fiere editoriali. Ma è così solo in parte, solo per ciò che concerne il mistero, l’indagine, la volontà di fare giustizia sul male che, in questo libro di Daniela Alibrandi, fecondissima autrice di opere aventi questo scopo, ha l’aspetto ripugnante di chi lo compie sui bambini.….”

“….in quanto spesso Daniela riprende gli ambienti dei promettenti anni Cinquanta, fino ai rivoluzionari stati degli anni Settanta e non quelli attuali: si ha quasi una nostalgia, allora, e si ritorna alla semplicità dovuta alla mancanza di tecnologia che allontana  ad ogni modo persone e soluzioni dei problemi, rendendosi conto del tempo che è passato, mitigando le reazioni.

È da notare la linearità espressiva che, nonostante la ricchezza lessicale e la creatività del componimento, sottolinea come un rasoio incisore i pensieri positivi o aggressivi dei soggetti, lo svolgersi tremendo di un delitto, fino a fare sentire dolore anche a chi, leggendo, considera che è una narrazione che finisce, e per questo, cioè per trovare ragione della sua ipotesi, non riesce a distaccarsi dalla lettura.…”

I suoi romanzi dalla prosa elegante, quasi leggera, senza remore espressive, sono una vera arma micidiale contro ogni tipo di persecutore, ipocrita o manifesto. Sono una via per meditare su come si può guarire da essi, sono certezza di fede in ciò che è, veramente, un autentico essere umano: un essere che ama.

 

In tutte le librerie del territorionazionale e neinegozi online in versionecartacea e ebook

Una morte sola non basta, Del Vecchio Editore

 

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LA PAROLA AI LETTORI

Una testimonianza semplice e delicata per “Una morte sola non basta”


Posto di seguito la recensione di una lettrice, che ha vissuto la città di Roma negli anni descritti nel mio romanzo “Una morte sola non basta”. E’ una testimonianza che mi ha colpito per la sua autenticità e fa capire come le pagine del mio libro dedicate a quella Roma semplice siano in grado di incuriosire chi non l’ha conosciuta e di evocare, allo stesso tempo, i ricordi cari a quella generazione, protagonista del dopoguerra. Anni difficili sì, ma ricchi di sfumature profondamente delicate, un periodo nel quale i giovani cercavano solo di dimenticare e di vivere una nuova spensieratezza.

(Seguendo il suggerimento avuto dalla stessa lettrice, riporto il testo omettendo le parti che rivelano alcuni dettagli cruciali della storia, )

Premessa: mi rendo conto di aver svelato il finale del suo libro, Lei potra’ ovviamente oscurarlo.             

Gentile  Signora Daniela,

Il suo libro  e’ veramente avvincente e scorrevole, percio’ non si vede l’ora di arrivare alla fine.

L’argomento che Lei ha descritto in questo libro “Una morte sola non basta” e’ triste e doloroso, pensando a cio’ che hanno dovuto sopportare queste due giovinette, provate cosi’ duramente sin da bambine.

I personaggi sono presentati chiaramente, alcuni ripugnanti fino alla fine.

Mi ha colpito moltissimo la fine del libro, mi ha dato molte sensazioni: quella che finalmente sia stata, in qualche modo, fatta giustizia.

I luoghi indicati nel suo libro e mi riferisco a piazza Vittorio, non ho un ricordo preciso della Porta Magica, penso che allora fosse ricoperta di sterpaglie e che non fosse ben visibile ai passanti.

Gli altri luoghi descritti, non erano spesso da me frequentati ne’dalla mia famiglia.

Sono nata a via Giulia e piu’ frequentemente andavamo in via del Corso, piazza Venezia, piazza S. Silvestro e Corso Vittorio Emanuele.

Poi negli anni ‘ 50 andammo a vivere in Via Benzoni, una parallela di via Ostiense; quindi con le amiche andavamo a passeggiare sull’ Aventino e d’estate finita la scuola, prendevamo con altri amici la metropolitana alla Piramide e scendevamo alla fermata prima dell’attuale Laurentina. Qui sceglievamo un edificio rimasto incompleto a causa della guerra, ma che avesse una pavimentazione per poter ballare e ascoltare la musica dal giradischi portatile. Soltanto che dopo un po’, i vigili urbani interrompevano il nostro divertimento e ci ordinavano di andare via, perche’ era pericoloso stare li’ per evitare gli eventuali crolli. I ricordi suscitati da questo libro sarebbero molti, ma non sono pertinenti a questo romanzo.

Cordiali saluti

Rosina Mascioli

 

“Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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LE NEWS

Quando i lettori ne vogliono parlare


La soddisfazione più grande è proprio questa, il desiderio da parte dei lettori di parlare del libro che hanno appena letto, in un incontro con l’autore nel quale, attraverso un dialogo diretto, si approfondiscono i vari temi trattati nel romanzo. E “Una morte sola non basta” ha fornito parecchi  spunti di dialogo. Definito dalla critica un grande romanzo neo realista, dalla sua uscita nel marzo 2016 pubblicato da Del Vecchio Editore, è stato apprezzato in tutte le fiere del libro più importanti, tra cui Piùlibripiùliberi di Roma, il Book Pride di Milano e da pochissimi giorni presso il Salone del Libro di Torino.

Durante il recente evento di presentazione del libro, avvenuta il 5 aprile scorso, è stata proposta l’interessante iniziativa di pianificare un nuovo incontro ad avvenuta lettura del romanzo. Lo spontaneo dibattito nato il 5 aprile, infatti, ha evidenziato la profondità degli argomenti, tanti e spinosi, sollevati dalla trama del libro. Storie di violenza di diversa natura,consumate all’interno delle quattro mura familiari, in un periodo storico e sociale a noi vicino, ma lontano dalla grande attenzione che si rivolge adesso ai disagi infantili. L’ipocrisia di una società che guardava solo alle apparenze, la cornice di una Roma semplice come quella degli anni Cinquanta, che nel racconto scivola nel boom degli anni Sessanta e approda alle contraddizione dei Settanta. Questi sono i temi affascinanti e difficili sui quali dialogheremo insieme domani 31 maggio, investigando anche i retroscena che mi hanno portato alla scrittura del romanzo. L’evento è aperto al pubblico e sarà gradito il contributo di chiunque desideri partecipare.

Ricordate quindi:

Domani 31 maggio, alle ore 17.00 presso la Biblioteca Marina di Cerveteri, Via di Castel Giuliano 57 a Cerenova.

Vi aspetto!

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LE NEWS

Concorso Romanzi in cerca d’autore, serata finale al salone del libro di Torino


Che emozione! Al salone del libro di Torino ho vissuto dei momenti davvero indimenticabili. Si è svolta infatti la cerimonia di premiazione del concorso Romanzi in cerca d’autore, organizzato da  Mondadori Store, Passione Scrittore, e Kobo Writing Life. Un contest nazionale di grande importanza durante il quale sono stati esaminati più di ottocentocinquanta manoscritti e dove ho avuto la grandissima soddisfazione di giungere finalista con il mio inedito “Delitti fuori orario”.

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L’atmosfera caotica e affascinante del Salone del Libro mi ha accolto col suo frastuono, nell’ambiente enorme del Lingotto, dove lo sguardo può spaziare sulla migliore produzione letteraria, che riserva negli stand e nelle sale la sorpresa di poter incontrare personaggi di rilievo del mondo letterario e non solo. Difficile immaginare che in quello stesso luogo si svolgesse in passato il duro lavoro degli operai alla catena di montaggio della FIAT.

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E quelle ore sono state cariche di emozioni, anche perchè al Salone del Libro era in mostra, presso lo stand di Del Vecchio Editore, il mio romanzo “Una morte sola non basta”, pubblicato nel 2016, un noir italiano che sta ottenendo molto interesse e che viene considerato dalla critica un grande romanzo neo realista. Propio lì ho incontrato il sindaco di Torino, Chiara Appendino, che si è complimentata con me.

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La cerimonia di premiazione è stata carica di emozione e si è dimostrata un’occasione di incontro con gli altri finalisti che ricorderò sempre con grande piacere e nostalgia. Mi piace ripensare ai dialoghi immediati e spontanei nati tra persone che non si conoscevano ancora, come con Stefania Albani, che ha condiviso con me anche dei momenti significativi precedenti alla premiazione, con Luciana Battan e Sara Savioli, e tanti altri. Molte sono le amicizie nate in questa occasione, nella quale ci siamo trovati vicini in un comune battito di cuore, attendendo di sentire scandire i nostri nomi e quello delle opere in concorso.

La grande soddisfazione di essere giunta tra i finalisti con il mio inedito “Delitti fuori orario”, un noir di grande impatto dai forti contorni polizieschi, mi ha ripagato dell’impegno e dei sacrifici,  e delle ore trascorse in solitudine con i miei personaggi e le loro storie che, evidentemente, hanno colpito nel segno!

Un ringraziamento particolare va alla giuria, agli organizzatori del concorso e dell’evento, che ci hanno seguito con molta attenzione e hanno dato grande risalto alla manifestazione.

Bellissima la città di Torino, con le sue atmosfere e i suoi angoli nascosti, un fascino che il soggiorno in pieno centro in un palazzo del seicento non ha fatto che aumentare.

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LE NEWS

Ho scritto molto sull’argomento, almeno 416 pagine…


Leggo l’articolo:

“E’ stata istituita, ogni 5 maggio, la Giornata mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia, con l’obiettivo di prevenire tutti gli abusi e di proteggere i bambini, ostacolando il verificarsi di episodi che possono provocare traumi e difficoltà nella crescita”.

Lo leggo e so di avere scritto molto sull’argomento, anche se non se ne parla mai abbastanza. “Una morte sola non basta” tratta di temi scottanti dedicati all’infanzia, a quella abusata e non solo fisicamente. Ci sono molti modi per “violentare” un minore e la trama del romanzo segue la vita di chi ha conosciuto questa esperienza, in un periodo storico e sociale nel quale non si prestava molta attenzione ai segnali di disagio infantile, un’era a noi vicina nella quale spesso tutto si consumava in silenzio, all’interno delle mura domestiche.

E la storia si svolge nella cornice della città di Roma, che cresce insieme ai protagonisti del romanzo, dalla semplicità degli anni Cinquanta, alla frizzante atmosfera del boom economico degli anni Sessanta, fino alle contraddizioni degli anni Settanta.

Una morte sola non basta, Del Vecchio Editore

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/una-morte-sola-non-basta/

 

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