Interviste, Una morte sola non basta

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”


Siete pronti a un braccio di ferro con Daniela Alibrandi?
Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”

Dieci Buoni Motivi

di Daniela Alibrandi

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per NON leggere “Una morte sola non basta”  

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NON LEGGETELO:

  1. Perché non sarete voi a condurre il gioco nel sottile braccio di ferro che ingaggerete con l’autrice.
  1. Per le pericolose scariche di adrenalina che alcune scene potrebbero procurarvi.
  1. Perché potreste restare intrappolati nelle descrizioni filmo grafiche di scenari semplici e dimenticati.
  1. Perché la critica lo ha definito un grande romanzo neo realista e la sua autrice “entomologa del linguaggio” e “biografa della convulsione”.
  1. Perché potreste incappare nell’inconfutabile evidenza che il male si costruisce giorno per giorno e che la sua intensità non si discosta poi molto da altre passioni.
  1. Perché potrebbero darvi fastidio le rumorose litigate e l’echeggiare di stornelli sui ballatoi dei palazzi romani.
  1. Perché potreste dover sostenere il contatto con l’animo del mostro, camminare al suo fianco, guardando la realtà con i suoi occhi e respirando i suoi stessi respiri.
  1. Perché potreste dubitare della convinzione che la famiglia sia sempre il luogo più sicuro, trovandovi invece a credere con forza nel potere dell’amicizia.
  1. Perché disturba la descrizione di stuzzicanti scene di sesso e di alcuni passaggi pulp.
  1. Perché se non avete a disposizione un certo numero di ore vi troverete in difficoltà con tutte quelle pagine da divorare.                                                                                                                                             http://www.giudittalegge.it/2017/02/13/dieci-buoni-motivi-per-non-leggere-una-morte-sola-non-basta/
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Eventi, LE NEWS

Serata indimenticabile quella di ieri 24 novembre a Ladispoli


Una serata indimenticabile quella di ieri 24 novembre presso la Biblioteca Comunale Peppino Impastato di Ladispoli. Si è svolta infatti, con il patrocinio del Comune di Ladispoli, la presentazione del mio nuovo libro “Una morte sola non basta”. Molti i partecipanti, che ringrazio di cuore per aver scelto di condividere con me un evento tanto significativo, e grande l’interesse verso i temi scottanti trattati nel romanzo. La presentaziione magnifica è stata di Vienna Marchetti, mentre le letture di Eugenia Borello hanno suscitato molte emozioni.

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E’ stato evidenziato il modo in cui nel libro si costruisce il “male”, come un veleno sottile che si inizia ad intuire anche nelle pagine che sembrano descrivere solo serenità. Sono stati toccati i vari aspetti legati all’opera, come ad esempio l’ambientazione storica e il motivo per cui viene già definita “Un grande romanzo neo-realista”. L’interesse suscitato dai diversi argomenti e dalle letture ha creato un’atmosfera di intensa condivisione. Un ringraziamento speciale va allo staff della Biblioteca Peppino Impastato per aver ospitato il mio libro “Una morte sola non basta”, ai giornalisti che sono intervenuti e alla Libreria Scritti e Manoscritti.

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Ed è stato bello parlare anche della mia attività letteraria a tutto campo, dei miei libri precedenti, dei premi letterari vinti e di come vivo il mio rapporto con la scrittura. Così come descrivere che cos’è per me l’Ispirazione, quella carezza nell’anima che mi richiama nei momenti più impensati, e come nascono in me le trame dei libri, il rapporto che ho con i miei personaggi, con i quali vivo e insieme ai quali mi muovo.
I momenti finali, quelli nei quali si ha il contatto diretto con i lettori, sono stati “magici”. Parlare con chi aveva già letto alcuni dei miei lavori e non vedeva l’ora di immergersi in questa nuova storia. L’immenso piacere nello scoprire che alcuni dei presenti venivano da lontano solo per vivere insieme a me un momento tanto importante! E non è stato facile racchiudere nelle poche parole di una dedica cosa provavo in quel momento!
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Non poteva andare meglio di così!
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