LE NEWS

Quando un libro non smette mai di entusiasmare!


Il 15 giugno scorso il mio primo libro “Nessun segno sulla neve”(Nuova Edizione), rieditato da Edizioni Universo nel 2015, era di nuovo tra i Best Sellers di Amazon Italia. La prova che questo libro dalle mille sfumature non smette mai di entusiasmare. Scelto dal Comune di Roma nel 2012 per un evento culturale nell’ambito dell’Estate Romana è stato presentato nei giardini di Castel Sant’Angelo. Il maestro Maio ha accompagnato l’evento, suonando al pianoforte le musiche  nominate nel romanzo, figlie del ’68, Don’t Let Me Down dei Beatles, The Sound of Silence di Simon & Garfunkel e molte altre, riproducendo nella magia della sera d’estate l’atmosfera che aveva caratterizzato gli anni della rivolta, degli hippies e dell’amore libero. Vincitore del Premio Circe 2013 questo romanzo è stato tradotto nell’edizione inglese “No Steps On The Snow” e, nell’estate 2015, ben cinquanta blog letterari statunitensi ne hanno parlato. E’ in catalogo anche presso l’Italian & European Bookshop di Londra, dove mi recai nel maggio 2014 per incontare i miei lettori. Insomma le soddisfazioni legate a questo romanzo sono indescrivibili, come la gioia di leggere le recensioni dei critici e quelle spontanee lasciate dai lettori.

“Nessun segno sulla neve (Nuova Edizione) , Edizioni Universo è disponibile in ebook al seguente link ed è ordinabile in cartaceo (ISBN 9788890963421) in tutti i negozi online (IBS, Libro.co, Libreria Universitaria, Feltrinelli etc…) e alla mail della casa editrice info@edizioniuniverso.it

Vi invito a leggere di seguito l’anteprima gratuita e, al di sotto, un estratto preso dalle motivazioni che hanno portato “Nessun segno sulla neve” alla vittoria del Premio Circe .

Perché Bottega editoriale ha scelto questo romanzo?
Ilenia Marrapodi, per conto di Bottega editoriale, in qualità di responsabile dello staff letterario, ha giudicato il romanzo durante la premiazione. Nella sua relazione mette in risalto le caratteristiche tecniche e stilistiche dell’opera.
Dal punto di vista contenutistico, spiega infatti, fin dalle prime pagine quello che si può percepire è la buona capacità dell’autrice nel coinvolgere ed attrarre il lettore con una storia ben costruita, in grado di creare quell’andamento oscillante tra passato e presente, senza tuttavia appesantire la narrazione.
Si tratta, a parere della relatrice, di continui salti nel tempo che non fanno perdere la stabilità nella lettura, ma al contrario creano quel clima di suspense che spinge il destinatario a porsi la fatidica domanda: ma come va a finire?
Lo svelamento, sottolinea, arriverà solo poco alla volta, in una narrazione misurata che cresce di intensità pagina dopo pagina.
A favore del testo, sostiene sempre Ilenia Marrapodi, gioca la semplicità dell’evolversi della storia. «Non c’è difficoltà nel seguire gli accadimenti proprio perché si ha l’impressione di avvicinarsi alle vite dei personaggi, entrare nell’intimo del loro vissuto. E mentre le pagine si susseguono, ci si appassiona sempre di più, proprio, a quei personaggi che non sono poi molto lontani dalla realtà dei nostri giorni».
Prende forma, continua a spiegare, la figura di un uomo di mezza età, realizzato professionalmente, un po’ incapace nell’uso delle nuove tecnologie, all’interno di un contesto familiare dal quale spesso cerca di evadere.
Grazie ai figli, che lo aiutano ad utilizzare Facebook, riesce a ritrovare un vecchio amore mai ricambiato: la già citata Milena Varnazza. Questo momento viene descritto nell’opera così: «La sensazione di vomito mentale è più forte di qualsiasi considerazione e a un tratto quel nome esce, non ci posso fare niente, e lo pronuncio con rabbia e con amore, mentre guardo loro due che sorridono divertiti, ignari di ciò che ha voluto dire quel tratto breve e profondo della mia vita. ‒ Prova questo: Milena Varnazza, dai! ‒ ho avuto un tremito nella voce che nessuno ha percepito. Mentre spero che il suo viso non appaia mai, sento che sto rivivendo la conosciuta e mai dimenticata sensazione di tragica contraddizione che mi legava a lei e una disperazione incontenibile mi fa temere che forse lei non sia tra gli iscritti a questo sito».
Nel proseguire la sua analisi, l’editor dell’agenzia letteraria, spiega come lungo la narrazione, si riprendono alcuni prototipi della nostra società, l’uomo un po’ infedele, la figura di una moglie paziente che, sotto sotto, tutto sa e comprende in virtù della consapevolezza che «non c’è nulla di male se un uomo divaga un attimo. L’essenziale è che non faccia mai mancare nulla alla moglie e alla famiglia perché la moglie è al di sopra di tutto!».
Un uomo che parla e riflette attraverso gli occhi di una donna, un processo anche psicologico, riflette la relatrice, che avrà condotto la stessa Alibrandi ad immedesimarsi nei pensieri di un uomo: «un’attività di studio che poi alla fine ha prodotto un buon risultato, in quanto la figura di Francesco risulta ben definita e anche molto credibile. Risultano credibili gli stati d’animo come anche le reazioni provate, i dialoghi e i pensieri maschili attraverso i quali le vicende si dipanano».
Proseguendo nel dibattito, Ilenia Marrapodi rivela anche come interessanti siano stati i momenti “storici”: «il racconto attraverso i ricordi degli anni della gioventù sono gli occhi di un periodo storico complesso, un periodo in cui sono appunto le azioni dei protagonisti descritti con tale realtà da far rivivere appunto le giornate “rivoluzionarie del tempo”. Una riflessione se vogliamo anche impegnativa, in cui si racconta di un’epoca battagliata e conquistata proprio da coloro che si preparavano a diventare i nuovi adulti della società».
Un romanzo che suscita interesse anche per quell’aura di mistero, quella nebbia che solo nelle ultime pagine si fa meno fitta, la combinazione tra detto e non detto, tra Milena, una sorta di femme fatale che è fin dall’inizio al centro della scena. Ed è proprio questo uno degli elementi più positivi dell’opera: riuscire ad incastrare più misteri, lasciarli senza una risoluzione, portare avanti la narrazione senza sconcentrare o annoiare il lettore.
L’intervento tecnico della relatrice si conclude con un’ultima analisi: «se si pensa di leggere un romanzo di mera narrativa bisogna prendere atto che ben presto necessiterà virare rotta: ci si ritrova in poco tempo all’interno di un thriller, e la cosa interessante è che non lo si capisce fin dall’inizio, ma lentamente in un crescendo, in cui è difficile tenere a bada la curiosità del lettore se non utilizzando degli artifizi. L’autrice punta sull’offrire particolari con moderazione. Per cui la trama si infittisce fino in fondo, senza anticipazioni. Ed è così capace a depistare il lettore che difficilmente ci si aspetterebbe un finale del genere.
Naturalmente risulta di notevole efficacia la tecnica narrativa usata: prima lo sguardo si rivolge alla vita del protagonista e poi, nelle ultime intense pagine, il ritmo travolgente ed incalzante del giallo».

Lodi all’opera e al premio
Si è quasi alla fine della presentazione quando l’autrice si sofferma sull’attività di scrittrice, cominciata grazie a un infortunio, che le ha dato il tempo e il modo di concentrarsi solo su di essa. «Stiamo chiusi  ore per dare. Lontano nel tempo e nell’animo umano», dice Daniela Alibrandi, il cui merito è quello di essere riuscita a calarsi nei panni di un uomo e a cimentarsi in vecchi ricordi in modo efficace e delizioso.

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https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

 

I MIEI LIBRI, LE NEWS

I miei libri, alcuni anche in edizione inglese

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LE NEWS, Nessun segno sulla neve, recensioni

Tra le più belle recensioni a “Nessun segno sulla neve”


E’ sempre amato e apprezzato questo libro, il mio primo lavoro, che scava nell’animo umano, e sorprendentemente un animo maschile, visto che è stato scritto da una donna. Un thriller psicologico che mette a nudo le contraddizioni dell’epoca nella quale passioni personali e politiche hanno illuso un’intera generazione. Una lettura coinvolgente, ben interpretata da Lina Mazzotti, che ha scritto una delle più belle recensioini dedicate a questo libro per Cultura al Femminile.

“Il romanzo Nessun segno sulla neve è un giallo il cui protagonista è Francesco un medico oncologo cinquantenne e la sua famiglia. Giulia la moglie, conosciuta durante gli studi universitari e i quattro figli; Amanda la sua preferita e Goffredo, Michele genio informatico dall’animo generoso con il quale ha molta sintonia e Luigi diciannovenne il minore. Continua a leggere

http://www.culturalfemminile.com/2018/02/28/nessun-segno-sulla-neve-di-daniela-alibrandi/

Il libro ha vinto il Premio Letterario Circe 2013, è stato scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana 2012 ed è in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra. Rieditato nel 2015 da Universoeditoriale è stato tradotto nell’edizione inglese “No steps on the snow”.

Disponibile in ebook e in cartaceo nelle librerie online Feltrinelli, Mondadori, IBS, Libreriauniversitaria etc… e in Amazon.it

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1519893492&sr=1-1&keywords=nessun+segno+sulla+neve&dpID=41S03d1OmUL&preST=_SY445_QL70_&dpSrc=srch 

 

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Due parole sulla neve


Mi sveglio e guardo fuori. Dalle mie finestre domino la baia fino ai contorni antichi del castello di Santa Severa, e nevica! Sarà forse per il titolo di quel libro, o forse per l’amore sconfinato che nutro per il mio primo romanzo, che il mio pensiero va a “Nessun segno sulla neve”. Era inverno quando iniziai a scriverlo, ero ferma a letto dopo un brutto infortunio e immaginai che la nostra vita fosse una distesa di neve vergine, un’ estensione bianca e soffice, sulla quale camminiamo e cadiamo nei momenti bui della nostra vita. Ci illudiamo di segnare il nostro percorso, ma cosa accadrebbe se alla fine del cammino, voltandoci indietro, ci accorgessimo di non aver lasciato alcun segno sulla neve?

Ho scritto quel primo romanzo nel periodo che ho trascorso ferma nel letto, rivedendo molto delle mie esperienze, le lotte studentesche, la Roma del ’68, l’ipocrisia, le passioni disperate che proprio in quel momento sentivo riaffiorare nell’animo. Parlai con la voce del protagonista, un uomo, inusuale per una scrittrice, e ho amato girovagare nell’animo maschile, dipingendone le innumerevoli sfumature. Terminai la scrittura del romanzo durante la fisioterapia che mi riportò alla normalità. E io, grazie  ai mie personaggi e al loro modo di essere, così come all’ambientazione nella quale ero tornata a vivere, mi sentivo finalmente rinata.

E’ per questo che il posto che occupa quel libro nel mio cuore è speciale. Dopo non ho più smesso di creare storie e racconti, guardando sempre indietro, sperando di scorgere il segno dei miei passi sulla neve.

Proprio venerdì scorso “Nessun segno sulla neve” è stato ospite della rubrica Il libro della settimana, del settimanale L’Ortica del Venerdì, presentato nel restyling di copertina. Una soddisfazione in più che si è aggiunta alle tante che il romanzo mi ha donato. Infatti, oltre ad aver vinto il premio letterario nazionale Circe 2013, il libro è stato tradotto nell’edizione inglese “No steps on the snow”, del quale nel 2015 hanno parlato ben cinquanta blog letterari americani. Nel 2012 è stato scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana. Il libro è inserito in due collane editoriali, Oltre la Città e Crimini Innocenti. Nel 2014, durante una visita in Inghilterra, ho potuto incontrare i miei lettori inglesi e lasciare loro una dedica sul libro, che è tuttora in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra.

  LA SINOSSI

Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.

ALCUNI PASSAGGI

“Quante volte i miei figli mi hanno chiesto in quegli anni “Papà, ma tu hai studiato in un’epoca che ha fatto storia, possibile che non ci sai raccontare mai niente del mitico ’68?”….Che ne volete sapere voi di una generazione intera che trovò finalmente il coraggio per sollevarsi e strapparsi il giogo che la attanagliava facendo proprio l’urlo di altre generazioni, di antiche schiavitù. Una generazione di giovani che come in una gigantesca “Ola” che pervase il mondo intero riuscì a dire “Basta!” Il sessantotto, io sono stato parte di quella storia, ma l’ho tradita come tante altre cose nella mia vita.”

 “Mi manca l’aria. Meglio fare una passeggiata qui intorno e, se è aperta la pizzeria all’angolo, mangerò una bella pizza e berrò una birra. Voglio ubriacarmi per non pensare. Milena di me avrà sempre quell’orribile ricordo. Se anche volesse incontrarmi, come potrò affrontarla, provarle come sono io, se in fondo lei ha ragione: sono poi così tanto diverso da come ero allora? Voglio solo l’aria fresca di questa serata di settembre. Esco e, mentre chiudo la porta a chiave, penso che le porte lasciate chiuse dentro di noi possono riaprirsi quando vogliono, anche se ci illudiamo di aver dato alla serratura tutte le mandate.”

“Adesso capisco che il bagliore è dovuto al sole sulla neve. Ma più corro verso di loro e più si allontanano da me e non riesco a capire perché mai i miei passi affannati e faticosi non lasciano alcun segno su questa neve soffice e fresca…”

Il romanzo è stato ripubblicato da Universoeditoriale nel 2015 (ISBN 9788890963421), nella nuova edizione impreziosita dal disegno di copertina di Carlo Grechi. Le precedenti edizioni sono fuori catalogo.

La versione cartacea del libro, che si sta attivando su tutto il territorio nazionale,  si può ordinare presso IBS e in tutti i negozi online https://www.ibs.it/nessun-segno-sulla-neve-libro-generic-contributors/e/9788890963421

Il libro è disponibile in ebook al seguente link:

Al libro è dedicata la pagina facebook https://www.facebook.com/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE-504029679694675/

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LE NEWS

Un Natale ricco di Buone Letture!


A Natale, se potete, orientate la scelta dei regali in modo da alimentare l’interesse per la lettura. La lettura, come la scrittura del resto, rimane una delle forme più alte di libertà. E io aggiungerei l’ultimo baluardo a difesa della creatività, dell’immaginazione e della fantasia. E’ duro confrontarsi con la comoda semplicità dell’utilizzo di chat, Ipad, smartphone e palinsesti televisivi che poco hanno a che fare con la “bellezza assoluta” della lettura di un buon libro.

In fin dei conti sta a noi formare le nuove generazioni, intuire la loro sete di informazioni e portarle all’acquisizione di conoscenze e riflessioni, conseguenti solo a buone letture. Senza ignorare l’utilità dei nuovissimi mezzi di comunicazione, cerchiamo di riportare la sensibilità, la consapevolezza e il sogno in vetta alla scala di valori che tra un bip, una app e le chat, rischiano di perdersi per sempre .

A Natale, quindi amici, regalate un buon libro!

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I MIEI LIBRI

Tutti i miei libri e le loro edizioni inglesi


I MIEI LIBRI:

“Una morte sola non basta”, Del VecchioEditore, marzo 2016.

 http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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“Il vaso di Bemberly”, L’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore, maggio 2017.

http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

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“Un’ombra sul fiume Merrimack” ,Premio Novel Writing 2012, Youcanprint Ediziioni, Amazon, Kobo.

https://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/unombra-sul-fiume-merrimack-9788891106391.html

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“Quelle strane ragazze”. Una trama che prende dalle prime pagine e non dà tregua, conducendo verso un finale imprevedibile ed emozionante. Il romanzo ha vinto il Premio Perseide 2014 con il titolo “La fontana delle rane”(ora fuori catalogo) e ne rappresenta la versione ampliata e integrale.

http://www.mondadoristore.it/Quelle-strane-ragazze-Daniela-Alibrandi/eai978882781266/

https://www.amazon.it/dp/B07C54B1TB/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&btkr=1

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“Nessun segno sulla neve”, Premio letterario nazionale Circe 2013, Universo Editoriale.

http://danielaalibrandi.wixsite.com/nessunsegnosullaneve

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1524841848&sr=1-1&keywords=nessun+segno+sulla+neve&dpID=41S03d1OmUL&preST=_SY445_QL70_&dpSrc=srch

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“Il bimbo di Rachele” Apollo Edizioni 2012, ora Amazon e-book e cartaceo, Kobo.

https://www.amazon.it/BIMBO-RACHELE-Nuova-Edizione/dp/1521011028/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1507650866&sr=1-1&keywords=il+bimbo+di+rachele

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“I doni della mente” Antologia di racconti brevi vincitori di premi letterari nazionali, Amazon, ebook e cartaceo, Kobo.

https://www.amazon.it/DONI-DELLA-MENTE-Racconti-Pensieri/dp/1521363919/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1507651122&sr=1-1&keywords=I+doni+della+mente

LE MIE EDIZIONI INGLESI

“No steps on the snow” (Edizione inglese di “Nessun segno sulla neve”) Amazon ebook e cartaceo.

https://www.amazon.it/STEPS-SNOW-New-Daniela-Alibrandi/dp/1521772983/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1507651335&sr=8-1

“A shadow on Merrimack River”Novel Writing 2012 (Edizione inglese di “Un’ombra sul fiume merrimack), Amazon

https://www.amazon.it/SHADOW-MERRIMACK-RIVER-English-ebook/dp/B00EU3TOGE/ref=sr_1_1?s=english-books&ie=UTF8&qid=1507651559&sr=1-1&keywords=a+shadow+on+merrimack+river

“Echoes of the soul” (Edizione inglese de “I doni della mente”), Amazon.

https://www.amazon.it/ECHOES-SOUL-Novels-Thoughts-English-ebook/dp/B019QS6AAU/ref=sr_1_8?s=english-books&ie=UTF8&qid=1507651676&sr=1-8&keywords=Echoes+of+the+soul

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Eventi, LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

In trasmissione “A tu per tu” in onda oggi 6 ottobre!


Un dialogo molto interessante quello che abbiamo imbastito durante la rubrica di approfondimento “A tu per tu” in onda su Telesantamarinella.tv. Gli argomenti letterari che abbiamo esaminato sono stati molti. A partire dal come sono nati i miei libri, al modo nel quale ci si accorge di essere uno scrittore, per finire a quello che è l’attuale mondo dell’editoria e ai consigli che devono sempre accompagnare uno scrittore esordiente, nel momento in cui decide di pubblicare il proprio libro. Antonella de Antoniis mi ha posto alcune domande precise circa  le insidie che si possono nascondere in un percorso tanto luminoso come quello che porta alla pubblicazione di un libro. E’ da ascoltare!

Per me un’ esperienza bellissima, circondata da simpatia, cortesia e grande professionalità. Un ringraziamento di cuore ad Alessandra de Anroniis che mi ha intervistato, a Bruno Zoi e alle sue acute considerazioni e a tutto lo staff di Telesantamarinella.tv

Tra i miei libri ecco quelli di cui abbiamo parlato: “Il vaso di Bemberly”, L’Erudita di Giulio Perrone Editore maggio 2017, “Una Morte sola non basta”, Del Vecchio Editore marzo 2016 e la nuova edizione di Universo Editoriale dicembre 2015 del mio primo libro “Nessun segno sulla neve”.

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https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/

https://www.facebook.com/Una-Morte-Sola-Non-basta-1665854637074596/?ref=br_rs

https://www.facebook.com/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE-504029679694675/ 

 

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