LA STAMPA, LE NEWS

La stampa e “Il vaso di Bemberly”


                                                               L’ARTICOLO

http://webcomunicazioni.it/alla-libreria-ilfilodisofia-un-evento-da-non-perdere.htm

ALLA LIBRERIA ILFILODISOFIA UN EVENTO DA NON PERDERE

Presso la libreria Ilfilodisofia in Viale Roma 27 a Santa Marinella (Rm), verrà presentato venerdì 29 settembre alle ore 18,30 il nuovo successo editoriale della scrittrice Daniela Alibrandi. “Il vaso di Bemberly”, pubblicato nello scorso mese di maggio da L’Erudita marchio Giulio Perrone Editore, sta già riscuotendo infatti un grande successo.

A presentare il libro insieme all’autrice sarà Alessandra de Antoniis e alla voce dell’attore Avio Focolari verrà affidata la recitazione di alcune pagine del libro. La libreria Ilfilodisofia è situata nel cuore antico della cittadina di Santa Marinella, a due passi dal Castello Odescalchi e dal Porto Turistico.

La Alibrandi, nota in Italia e all’estero per i suoi thriller psicologici, ha descritto ne “Il vaso di Bemberly” una storia particolare, legata alla vita di un piccolo borgo, ricco di antichità etrusche, ma devastato dalla crisi economica. È in questo minuscolo universo che l’autrice dipinge a tinte forti quei sentimenti che sembrano essere dimenticati, come il ruolo e il valore del nucleo familiare. Con sottili spunti satirici, infatti, vengono descritte le dinamiche interpersonali tuttora esistenti in una piccola comunità, dove regnano le vecchie faide e i pettegolezzi. Una comunità che trova però la forza di unirsi inaspettatamente per fronteggiare le minacce esterne. Una nonna e i suoi due nipoti, il borgo con le sue atmosfere e un vaso, il vaso di Bemberly, sono gli ingredienti di questa trama che ci trasporta in un mondo dal sapore favolistico, immerso nella più cruda realtà attuale. E l’autrice consegna al lettore tre storie ordinarie che divengono straordinarie.

Ricordiamo tra i precedenti successi della scrittrice, alcuni dei quali tradotti nelle edizioni inglesi, Una morte sola non basta, pubblicato nel marzo 2016, Nessun segno sulla neve (Premio Circe 2013), La fontana delle rane (Premio Perseide 2014), Un’ombra sul fiume Merrimack (Novel Writing 2012), Il bimbo di Rachele e l’antologia I doni della mente. Le sue prime opere sono in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra.

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LE NEWS, Video Gallery

Castello di Santa Severa, presentazione de “Il vaso di Bemberly” Tutti i video


Un’emozione indelebile…il castello medievale illuminato per accogliere l’evento di presentazione del mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”. Nell’ampio cortile delle Barrozze, che si è presto animato con l’arrivo del folto e meraviglioso pubblico, una tiepida brezza estiva ha cullato le tante parole dette, lette e perfino cantate! Con me hanno dato vita alla magia Assunta Di Febo, che ha introdotto ai temi del romanzo in un dialogo interessante, avvincente e anche divertente, Irene Pignatelli, che ha letto alcune pagine con grande sensibilità e passione, la voce di Avio Focolari, che ha recitato alcuni dialoghi del libro e, in un’esibizione improvvisata e spontanea, la cantante Laila Raggi.

“Uno dei momenti artistici più intensi. Nel pubblico vedo la grande cantante Laila Raggi, mia cara amica e lettrice. Un pensiero veloce, la possibilità che si avveri un sogno, sentire la sua splendida voce, mentre parlo del mio libro. “Te la senti Laila di intonare qualcosa per me? Non c’è musica nè il supporto di basi musicali, ma la tua voce non ne ha bisogno. Il libro parla d’amore, di quello intenso, profondo vero, dell’amore che lega la famiglia, i giovani, i valori che ancora possono essere attuali…lo faresti per me Laila?” Lei mi guarda, ci pensa un attimo “Sì, canto!” E nell’atmosfera magica dell’antico castello, battuto dal tiepido vento estivo, si è levato il suo canto caldo, magnifico e vibrante, regalando a me e ai presenti un ricordo indimenticabile…”

Il dialogo con Assunta Di Febo, alla mia destra, inizia in modo scherzoso. Ma presto lei, con grande sensibilità, mi porta ad approfondire gli argomenti del romanzo, evidenziandone le sfumature toccanti, le allegorie e il significato intrinseco del messaggio che ho voluto trasmettere. “Cos’è veramente questo vaso dal nome tanto particolare e quale la metafora?”

“Il vaso, metaforicamente, rappresenta la speranza che ci sia sempre una soluzione a tutti i problemi, C’è sempre il vaso di Bemberly, ripete spesso a se stessa nonna Adele, ora che si trova ad affrontare le tante sfide attuali, quelle a cui si sente impreparata e che minacciano la sua famiglia.”

Nel video descrivo l’aspetto favolistico che si percepisce leggendo il romanzo, che sembra narrare una fiaba moderna vissuta in un luogo antico.

Nonna Adele viene da una realtà diversa, abituata al profumo della terra arata, del mosto che diventa vino, a scendere dal monte per correre fino al mare, alle lenzuola candide lavate con la cenere e stese al sole. Un mondo che si trasforma rapidamente sotto i suoi occhi

Parlo di me: “Volevo stare più vicina alla natura e mi sono trasferita in un luogo che mi ha accolto e mi ha insegnato molto…”

Ho descritto l’amore, anche fisico, in modo che lasci una sensazione di purezza, perchè la genuinità dei sentimenti e dei tanti valori che nel tempo sembrano essere stati dimenticati può essere ancora attuale. Il messaggio che ho voluto trasmettere con il mio libro riguarda proprio la riscoperta di ciò che sembra oggi inesorabilmente perso.

http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

 

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Il vaso di Bemberly - recensioni, Le Recensioni

E’ più quello che un autore riesce a dare al lettore o ciò che riceve da chi legge?


La domanda resterà senza risposte, così come a me è capitato di rimanere senza parole davanti alla determinazione, alla delicatezza e perfino alla dolcezza con cui è scritto questo pezzo… è da leggere!

Recensione IL VASO DI BEMBERLY

Un altro capolavoro di Daniela Alibrandi. Non è un thriller, ma ti cattura l’attenzione come se lo fosse. Lo avverti subito, quando già all’inizio ti senti immerso, senza neanche accorgertene, nell’atmosfera di quel borgo montano, di origini etrusche, dalla cui piazza centrale si poteva scorgere “una striscia di mare perennemente azzurra”. Un luogo abitato da gente semplice, adagiato in un circolo chiuso di affetti, di pettegolezzi, di solidarietà. L’autrice, come sempre, riesce a darci l’affresco sociale di questa comunità della provincia italiana, popolata da tanti personaggi diversi, ma accomunati da un atavico senso di appartenenza “al paese”, alla cultura contadina, alla vendemmia, all’odore del mosto che diventa vino. Poi, all’interno di tutto ciò c’è la famiglia, la grande presente nella multiforme letteratura della Alibrandi. La famiglia con le sue dinamiche interne, declinate sia nel bene che nel male. Qui però c’è solo il bene palpabile, c’è il sublime racconto degli affetti. Qui c’è un’anziana signora, nonna Adele, che dopo la morte della figlia e del genero, con la sua tenacia, diventa la guida concreta di quel che resta della famiglia. Figura che non delude, fortemente affettiva e accudente, che i due nipoti bonariamente prendono spesso in giro per i suoi frequenti strafalcioni. C’è la paura, del tutto attuale, di dover emigrare o perdere il posto di lavoro per progetti di delocalizzazione dell’industria. C’è l’intrecciarsi di due storie d’amore, entrambe di una purezza incredibile. C’è anche l’amore fisico, che trova rifugio tra le ombre di una necropoli etrusca. L’amore e la morte.  La morte lontana, scolpita nei sarcofaghi e nella sacralità di un popolo antico e misterioso,ma presente e palpabile in quelle stanze fredde. Scene d’amore, raccontate con grande stile ed eleganza. C’è il vaso di Bemberly, eccolo, col suo simbolismo, eccolo, con le sue raffigurazioni enigmatiche che ricompongono e chiudono quel circolo di affetti che ha percorso tutto il romanzo. C’è il finale bellissimo, come tutti i finali di questa grande scrittrice, ove il dolore è raccontato con sussurri, come nei versi di una poesia o nelle scene di un meraviglioso sogno.

Bruno Brundisini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il vaso di Bemberly - recensioni, LE NEWS

Salvina Pizzuoli per Lettori e Scrittori, recensione a “Il vaso di Bemberly”


Bellissima, intima e profonda la recensione di Salvina Pizzuoli a “Il vaso di Bemberly” apparsa oggi  su   Lettori e Scrittori di Prosa e Poesia, a cura di Lamberto Salucco.

Il vaso di Bemberly di Daniela Alibrandi, L’erudita Edizioni, 16,00 euro

Un piccolo paese, un piccolo nucleo familiare, nonna Adele e i suoi due nipoti Rosy e Mirko, una piccola comunità pettegola ma che sa essere anche attenta ai bisogni dei suoi componenti, e un vaso: questi gli ingredienti della vicenda, ma è attorno a quest’ultimo che ruota il nucleo narrativo, protagonista egli stesso non solo all’interno della famigliola, ma anche fuori campo dove partecipa e aleggia sul narrato con la sua misteriosa presenza e il valore portante di cui è stato investito, e affettivo e materiale.

“Fatto sta che quando Adele ne parlava le si illuminava il volto e le si inumidiva lo sguardo.”

“Pensò di andare a liberare il vaso di Bemberly dal telo che vi poneva tutti i giorni […] Quando si trovò davanti quell’opera nuda, riuscì a godere ancora una volta dei suoi colori […] che da un lato le ricordavano la trasparenza del mare e dall’altro il verde dei prati nei quali era stata abituata a correre.”

“Rosy e Mirko volsero lo sguardo, come calamitati, verso il vaso che troneggiava nella parete opposta. Lorella seguì il loro sguardo e anche lei notò, forse per la prima volta, il bell’oggetto di fronte. Ancora silenzio e respiri veloci. Poi fu Mirko a parlare:“ Non te lo permetterò mai nonna, non potrei guardarmi allo specchio la mattina, sapendo che hai sacrificato forse la cosa più preziosa, comunque quella che ti è più cara, per me. Non se ne parla proprio.”

Non solo un vaso, ma un mondo di cui nonna Adele è custode, cui è affidata, come ultima ancora di salvezza, la felicità della famiglia:“C’è sempre il vaso di Bemberly”, ripeteva a se stessa, quasi a rincuorarsi, nonna Adele.
Il vaso di Bemberly come la vita è fonte di gioia ma altresì di dolori, è speranza ma anche delusione, è stupore e pure sopruso.
La storia, a lieto fine, racconta il piccolo nucleo domestico, del quale il lettore scoprirà pian piano le traversie, in un momento ulteriormente difficile della sua esistenza, durante il quale l’amore, la tenacia e la tensione per superare le controversie sono ancora messi a dura prova, ma custoditi all’ombra del vaso di Bemberly.
È una storia bella, che fa piacere leggere, perché sa di antico, di valori spenti nel frenetico vorticare del vivere odierno in cui velocità e consumo di beni e di sentimenti dominano, invasivi. Non a caso è ambientato in un mondo dal sapore magico e favolistico, un mondo lontano e dimenticato ma che fa piacere incontrare trascorrendoci dentro anche se solo tra le righe di questa storia semplice, come le cose vere della vita, quelle da riconquistare.

http://www.prosaepoesia.net/lettere-allautore/lettori-e-scrittori/#vasoBemberly

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Eventi, LE NEWS

“Il vaso di Bemberly” sarà presentato al Castello di Santa Severa, per la rassegna Racconti in Blu


Save the date!

Giovedì 27 luglio, alle ore 21.00, il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” verrà presentato presso il Castello di Santa Severa, Cortile delle Barrozze. L’evento è inserito nell’ambito della rassegna Racconti in Blu, sei incontri con autori di narrativa, poesia e musica contemporanea. Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale.

Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni, alcune delle quali già figurano in questo sito alla pagina dedicata.

Gli argomenti su cui dialogare non mancheranno. Con me sarà Assunta Di Febo e il reading sarà curato dall’associazione “Le Voci” di Santa Marinella…e non finirà lì…

Indirizzo:  Via del Castello (Statale Aurelia Km 52,600) 00058 Santa Severa, Santa Marinella (Rm)

www.castellodisantasevera.it

http://www.castellodisantasevera.it/event/racconti-in-blu/

L’evento è pubblico e gratuito, ed è adatto anche ai bambini.

Sarà un’occasione speciale, non mancate!

                                            VEDI  LA  MAPPA

https://www.google.it/maps/@42.0148325,11.9537697,15z

 

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Eventi, LE NEWS

Tanta gente alla presentazione de “Il vaso di Bemberly” sabato scorso a Roma


Presentare un libro in un’atmosfera come quella di sabato scorso, 10 giugno, è un’esperienza indimenticabile. Nella sede della casa editrice Giulio Perrone, ho infatti presentato il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, pubblicato da L’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore. Con me Marta Sallustio ha aperto l’incontro descrivendo l’interesse che ha suscitato il mio libro e l’attività che L’Erudita rivolge soprattutto al sostegno degli autori esordienti o emergenti. Una casa editrice seria e di grande professionalità.

https://www.facebook.com/lerudita/?ref=br_rs

La sala era gremita,  la partecipazione del pubblico è stata coinvolgente e il tempo è volato via tra letture piacevoli e considerazioni profonde. Perchè un’autrice di thriller decide di scrivere una storia che ha a che fare con le sfide di oggi anche se ambientata in un borgo antico, e quali sono le differenze tra le figure femminili descritte nei romanzi precedenti, dei thriller psicologici, e la donna di cui si parla invece nel romanzo “Il vaso di Bemberly”. Mi sono state poste dal pubblico molte domande interessanti che mi hanno fatto perfino riflettere sul significato che do al ruolo della donna che, sia nel bene che nel male, risulta essere sempre personaggio centrale. Figure caparbie, decise, vulnerabili anche se dotate di grande forza e perseveranza. Donne che desiderano raggiungere a tutti i costi le mete che si prefiggono…e donne che non dimenticano mai ciò che hanno subito.

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E ho avuto una “presentatrice” d’eccezione! Maria Rosaria Milana…

L’attore Avio Focolari, non potendo essere presente, ha registrato alcuni pezzi del romanzo, dando vita, con la sua voce, ai personaggi del libro. Particolarmente apprezzata la lettura del dialogo nel quale l’attore è riuscito a interpretare tre persone diverse (nonna Adele, il medico e la nipote Rosy) in pochi minuti.

Qui sono io a leggere alcune pagine del mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, che narrano del carattere particolare di nonna Adele, una contadina dal temperamento forte, che si deve confrontare con le sfide attuali.

Svegliarmi il giorno successivo attorniata dai tanti graditi omaggi floreali dei miei lettori, con i quali ho trascorso delle ore magiche! Un ricordo che porterò sempre con me, insieme alla nostalgia del clima affettuoso, colmo di sentimenti genuini e profondi che abbiamo vissuto insieme. Adesso posso tenere il libro appena pubblicato tra le mani, con la certezza che anche la storia narrata da “Il vaso di Bemberly” susciterà emozioni.

https://www.amazon.it/Il-vaso-Bemberly-Daniela-Alibrandi/dp/886770236X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1497294916&sr=1-1&keywords=il+vaso+di+Bemberly 

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Il vaso di Bemberly - recensioni

L’Isola Letteraria, la recensione a “Il vaso di Bemberly”


Recensione a “Il Vaso Di Bemberly”, di Daniela Alibrandi

L’Erudita di Giulio Perrone Editore

May 15, 2017

|Daisy Raisi

 

 

Il Vaso di Bemberly di Daniela Alibrandi è un romanzo edito da Giulio Perrone Editore che si distingue per compattezza stilistica e coerenza narrativa.

L’autrice, con rara sensibilità, è riuscita a realizzare un’opera che tocca le corde più intime dell’animo umano raccontando le vicende di una famiglia semplice e unita, povera ma dignitosa, che fa dell’affetto, della vicinanza emotiva il proprio punto di forza.

Commovente e adorabile la figura di nonna Adele, con i suoi strafalcioni e la sua genuina bontà d’animo, faro e roccia di una famiglia composta da lei e dai suoi due nipoti, orfani di madre.

La figlia di Adele, infatti, è morta quando loro erano piccolissimi, in un incidente stradale insieme al compagno, con il quale conduceva una vita sregolata.

A fare da sfondo alle vicende narrate da Daniela Alibrandi la crisi economica che rischia di costringere il giovane nipote Mirko a emigrare dal suo paesello in Romania dove verrà trasferita l’azienda per la quale lavora, le attività sull’orlo della chiusura, l’incertezza per il futuro.

Cruciale la figura del vaso di Bemberly, che dà il titolo al romanzo, incauto acquisto di Adele nel quale la donna ripone la speranza di scongiurare il trasferimento all’estero del nipote e a cui è legato un colpo di scena che ribalterà le sorti della famiglia intera sorprendendo il lettore.

All’autrice va riconosciuto, fra gli altri, il merito di aver creato dei personaggi  ricchi di notevole spessore umano inserendoli in un tessuto narrativo frutto di un riuscitissimo connubio fra atmosfere reali ed elementi quasi fiabeschi (il piccolo  borgo fuori dal mondo, la nonna di un’ingenuità disarmante, il lieto fine a sorpresa) conferendo al suo romanzo il tono di una  bella favola moderna nella quale il bello e il buono trionfano.

Una storia, la sua, consigliatissima, che scalda il cuore.

CENNI BIOGRAFICI

Daniela Alibrandi è nata a Roma e ha vissuto tra l’Italia e gli Stati Uniti. Si è occupata di relazioni internazionali e di scambi culturali con l’estero, nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa. Tra i suoi romanzi, Nessun segno sulla neve (Premio Circe 2013) e Un’ombra sul Fiume Merrimack (Novel Writing 2012), entrambi tradotti nell’edizione inglese e in catalogo presso la Italian & European Bookshop di Londra. Nel 2012 è stato pubblicato Il bimbo di Rachele e nel 2014 è uscito La fontana delle rane (Premio Perseide 2014). Nel 2016 Una morte sola non basta è stato pubblicato da Del Vecchio Editore e viene già definito dai critici un grande romanzo neorealista. La scrittrice è stata insignita di numerosi premi letterari. Tra questi Il Volo di Pègaso 2010, La Città e Il Mare 2011, il Memorial Miriam Sermoneta e Mani in Volo 2014. È rientrata, inoltre, tra i finalisti del concorso nazionale La Memoria.

I suoi racconti, pubblicati in diverse antologie e riviste sono ora raccolti nella pubblicazione I Doni della Mente, disponibile nell’edizione inglese Echoes Of The Soul. Con Il vaso di Bemberly l’autrice è al suo sesto romanzo.

https://www.autoriemergenti.com/single-post/2017/05/15/Recensione-a-Il-Vaso-Di-Bemberly-di-Daniela-Alibrandi

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