Eventi, LE NEWS, Photo Gallery

Castello di Santa Severa, “Il vaso di Bemberly” e Photo Gallery


Una serata indimenticabile all’interno del misterioso castello di Santa Severa, presentando il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” pubblicato nel mese di maggio 2017 da L’Erudita di Giulio Perrone Editore, alla presenza di un folto e meraviglioso pubblico. Con me ha dialogato Assunta di Febo e Irene Pignatelli ha letto alcuni brani del romanzo, mentre la voce dell’attore Avio Focolari ha recitato alcuni dialoghi. La cantante Laila Raggi, presente in platea, si è esibita in un estemporaneo e graditissimo intermezzo cantando “Grande Grande” di Mina, un’esibizione applauditissima visto che, data l’improvvisazione, non è stata accompagnata da un supporto musicale.

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http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

https://www.amazon.it/Il-vaso-Bemberly-Daniela-Alibrandi/dp/886770236X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1502301584&sr=1-1&keywords=il+vaso+di+Bemberly

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LE NEWS, Video Gallery

Castello di Santa Severa, presentazione de “Il vaso di Bemberly” Tutti i video


Un’emozione indelebile…il castello medievale illuminato per accogliere l’evento di presentazione del mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”. Nell’ampio cortile delle Barrozze, che si è presto animato con l’arrivo del folto e meraviglioso pubblico, una tiepida brezza estiva ha cullato le tante parole dette, lette e perfino cantate! Con me hanno dato vita alla magia Assunta Di Febo, che ha introdotto ai temi del romanzo in un dialogo interessante, avvincente e anche divertente, Irene Pignatelli, che ha letto alcune pagine con grande sensibilità e passione, la voce di Avio Focolari, che ha recitato alcuni dialoghi del libro e, in un’esibizione improvvisata e spontanea, la cantante Laila Raggi.

“Uno dei momenti artistici più intensi. Nel pubblico vedo la grande cantante Laila Raggi, mia cara amica e lettrice. Un pensiero veloce, la possibilità che si avveri un sogno, sentire la sua splendida voce, mentre parlo del mio libro. “Te la senti Laila di intonare qualcosa per me? Non c’è musica nè il supporto di basi musicali, ma la tua voce non ne ha bisogno. Il libro parla d’amore, di quello intenso, profondo vero, dell’amore che lega la famiglia, i giovani, i valori che ancora possono essere attuali…lo faresti per me Laila?” Lei mi guarda, ci pensa un attimo “Sì, canto!” E nell’atmosfera magica dell’antico castello, battuto dal tiepido vento estivo, si è levato il suo canto caldo, magnifico e vibrante, regalando a me e ai presenti un ricordo indimenticabile…”

Il dialogo con Assunta Di Febo, alla mia destra, inizia in modo scherzoso. Ma presto lei, con grande sensibilità, mi porta ad approfondire gli argomenti del romanzo, evidenziandone le sfumature toccanti, le allegorie e il significato intrinseco del messaggio che ho voluto trasmettere. “Cos’è veramente questo vaso dal nome tanto particolare e quale la metafora?”

“Il vaso, metaforicamente, rappresenta la speranza che ci sia sempre una soluzione a tutti i problemi, C’è sempre il vaso di Bemberly, ripete spesso a se stessa nonna Adele, ora che si trova ad affrontare le tante sfide attuali, quelle a cui si sente impreparata e che minacciano la sua famiglia.”

Nel video descrivo l’aspetto favolistico che si percepisce leggendo il romanzo, che sembra narrare una fiaba moderna vissuta in un luogo antico.

Nonna Adele viene da una realtà diversa, abituata al profumo della terra arata, del mosto che diventa vino, a scendere dal monte per correre fino al mare, alle lenzuola candide lavate con la cenere e stese al sole. Un mondo che si trasforma rapidamente sotto i suoi occhi

Parlo di me: “Volevo stare più vicina alla natura e mi sono trasferita in un luogo che mi ha accolto e mi ha insegnato molto…”

Ho descritto l’amore, anche fisico, in modo che lasci una sensazione di purezza, perchè la genuinità dei sentimenti e dei tanti valori che nel tempo sembrano essere stati dimenticati può essere ancora attuale. Il messaggio che ho voluto trasmettere con il mio libro riguarda proprio la riscoperta di ciò che sembra oggi inesorabilmente perso.

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Il vaso di Bemberly - recensioni, Le Recensioni

E’ più quello che un autore riesce a dare al lettore o ciò che riceve da chi legge?


La domanda resterà senza risposte, così come a me è capitato di rimanere senza parole davanti alla determinazione, alla delicatezza e perfino alla dolcezza con cui è scritto questo pezzo… è da leggere!

Recensione IL VASO DI BEMBERLY

Un altro capolavoro di Daniela Alibrandi. Non è un thriller, ma ti cattura l’attenzione come se lo fosse. Lo avverti subito, quando già all’inizio ti senti immerso, senza neanche accorgertene, nell’atmosfera di quel borgo montano, di origini etrusche, dalla cui piazza centrale si poteva scorgere “una striscia di mare perennemente azzurra”. Un luogo abitato da gente semplice, adagiato in un circolo chiuso di affetti, di pettegolezzi, di solidarietà. L’autrice, come sempre, riesce a darci l’affresco sociale di questa comunità della provincia italiana, popolata da tanti personaggi diversi, ma accomunati da un atavico senso di appartenenza “al paese”, alla cultura contadina, alla vendemmia, all’odore del mosto che diventa vino. Poi, all’interno di tutto ciò c’è la famiglia, la grande presente nella multiforme letteratura della Alibrandi. La famiglia con le sue dinamiche interne, declinate sia nel bene che nel male. Qui però c’è solo il bene palpabile, c’è il sublime racconto degli affetti. Qui c’è un’anziana signora, nonna Adele, che dopo la morte della figlia e del genero, con la sua tenacia, diventa la guida concreta di quel che resta della famiglia. Figura che non delude, fortemente affettiva e accudente, che i due nipoti bonariamente prendono spesso in giro per i suoi frequenti strafalcioni. C’è la paura, del tutto attuale, di dover emigrare o perdere il posto di lavoro per progetti di delocalizzazione dell’industria. C’è l’intrecciarsi di due storie d’amore, entrambe di una purezza incredibile. C’è anche l’amore fisico, che trova rifugio tra le ombre di una necropoli etrusca. L’amore e la morte.  La morte lontana, scolpita nei sarcofaghi e nella sacralità di un popolo antico e misterioso,ma presente e palpabile in quelle stanze fredde. Scene d’amore, raccontate con grande stile ed eleganza. C’è il vaso di Bemberly, eccolo, col suo simbolismo, eccolo, con le sue raffigurazioni enigmatiche che ricompongono e chiudono quel circolo di affetti che ha percorso tutto il romanzo. C’è il finale bellissimo, come tutti i finali di questa grande scrittrice, ove il dolore è raccontato con sussurri, come nei versi di una poesia o nelle scene di un meraviglioso sogno.

Bruno Brundisini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LA STAMPA, LE NEWS

“Il vaso di Bemberly” al Castello di Santa Severa, 27 luglio ore 21.00, la stampa e i blog


http://www.nicolazingaretti.it/blog/santaseveraestate/ 

Musica e arte al Castello di Santa Severa
Tanti appuntamenti in programma al Castello di Santa Severa fino al 10 settembre: concerti, visite guidate notturne, incontri con scrittori e osservazioni astronomiche. 

“Ma la programmazione al Castello punta a soddisfare anche i palati più esigenti e curiosi, dall’Orchestra sinfonica Renzo Rossellini che sfoggia un Concerto multimediale (9/8) all’incontro con Daniela Alibrandi (27/7)”

http://webcomunicazioni.it/daniela-alibrandi-presenta-il-vaso-di-bemberly-al-castello-di-santa-severa.htm

Daniela Alibrandi presenta “Il Vaso di Bemberly” al Castello di Santa Severa (RM)

Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale. Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni. Con l’autrice dialogherà Assunta Di Febo, il reading sarà a cura delle Voci di Santa Marinella e la recitazione di alcuni brani del romanzo sarà affidata alla voce dell’attore Avio Focolari.”

http://www.laziocrea.it/laziocrea/2017/07/18/sere-destate-al-castello-di-santa-severa/

Sere d’estate al Castello di Santa Severa

“Ma la programmazione al Castello non si esaurisce qui: mercoledì 26 luglio, alle  21, l’Orchestra sinfonica Renzo Rossellini si esibisce ne Il fascino degli Ottoni: dal Castello al Ragtime Concerto per gruppo di Ottoni; giovedì 27 luglio, alle  21, per Racconti in Blu c’e’ l’incontro con Daniela Alibrandi ne Il Vaso di Bemberly”

http://www.cicognanews.it/wp/notizie/santa-severa-daniela-alibrandi-presenta-il-suo-nuovo-libro-al-castello/

Santa Severa, Daniela Alibrandi presenta il suo nuovo libro al Castello

“…Il libro narra una storia divertente, a tratti toccante, che porta a riscoprire le dinamiche interpersonali tuttora esistenti nella comunità di un piccolo borgo di provincia, ricco di reperti antichi risalenti all’epoca etrusca. Un luogo dove oggi sono rimaste non più di un migliaio di anime, che soffrono la crisi economica e guardano impotenti i pochi giovani andare lontano alla ricerca di un lavoro. Tra loro nonna Adele, che per una serie di circostanze si è trovata a dover crescere i suoi nipoti, non si arrende a vederli andare via. Farà del tutto per opporsi al destino che sembra non dare tregua, fino a vendere la cosa più preziosa che possiede e che, lei crede, risolleverà le sorti della famiglia: il vaso di Bemberly.

Daniela Alibrandi porta a riscoprire, con divertenti e sottili spunti satirici, il valore della famiglia, restituendole il suo insostituibile ruolo. Nel romanzo i pettegolezzi, le invidie e le vecchie faide di paese trovano la capacità di fondersi in una comprensione inaspettata e nel vicendevole aiuto, dando origine a quell’unione che rimarrà l’unica via di sopravvivenza. E con delicatezza l’autrice consegna al lettore la storia di tre vite ordinarie che diventano straordinarie.”

 VEDI IL PROGRAMMA SU ARTEMAGAZINE:

http://www.artemagazine.it/appuntamenti/item/4850-castello-di-santa-severa-un-castello-sempre-aperto

 

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Il vaso di Bemberly - recensioni, LE NEWS

Salvina Pizzuoli per Lettori e Scrittori, recensione a “Il vaso di Bemberly”


Bellissima, intima e profonda la recensione di Salvina Pizzuoli a “Il vaso di Bemberly” apparsa oggi  su   Lettori e Scrittori di Prosa e Poesia, a cura di Lamberto Salucco.

Il vaso di Bemberly di Daniela Alibrandi, L’erudita Edizioni, 16,00 euro

Un piccolo paese, un piccolo nucleo familiare, nonna Adele e i suoi due nipoti Rosy e Mirko, una piccola comunità pettegola ma che sa essere anche attenta ai bisogni dei suoi componenti, e un vaso: questi gli ingredienti della vicenda, ma è attorno a quest’ultimo che ruota il nucleo narrativo, protagonista egli stesso non solo all’interno della famigliola, ma anche fuori campo dove partecipa e aleggia sul narrato con la sua misteriosa presenza e il valore portante di cui è stato investito, e affettivo e materiale.

“Fatto sta che quando Adele ne parlava le si illuminava il volto e le si inumidiva lo sguardo.”

“Pensò di andare a liberare il vaso di Bemberly dal telo che vi poneva tutti i giorni […] Quando si trovò davanti quell’opera nuda, riuscì a godere ancora una volta dei suoi colori […] che da un lato le ricordavano la trasparenza del mare e dall’altro il verde dei prati nei quali era stata abituata a correre.”

“Rosy e Mirko volsero lo sguardo, come calamitati, verso il vaso che troneggiava nella parete opposta. Lorella seguì il loro sguardo e anche lei notò, forse per la prima volta, il bell’oggetto di fronte. Ancora silenzio e respiri veloci. Poi fu Mirko a parlare:“ Non te lo permetterò mai nonna, non potrei guardarmi allo specchio la mattina, sapendo che hai sacrificato forse la cosa più preziosa, comunque quella che ti è più cara, per me. Non se ne parla proprio.”

Non solo un vaso, ma un mondo di cui nonna Adele è custode, cui è affidata, come ultima ancora di salvezza, la felicità della famiglia:“C’è sempre il vaso di Bemberly”, ripeteva a se stessa, quasi a rincuorarsi, nonna Adele.
Il vaso di Bemberly come la vita è fonte di gioia ma altresì di dolori, è speranza ma anche delusione, è stupore e pure sopruso.
La storia, a lieto fine, racconta il piccolo nucleo domestico, del quale il lettore scoprirà pian piano le traversie, in un momento ulteriormente difficile della sua esistenza, durante il quale l’amore, la tenacia e la tensione per superare le controversie sono ancora messi a dura prova, ma custoditi all’ombra del vaso di Bemberly.
È una storia bella, che fa piacere leggere, perché sa di antico, di valori spenti nel frenetico vorticare del vivere odierno in cui velocità e consumo di beni e di sentimenti dominano, invasivi. Non a caso è ambientato in un mondo dal sapore magico e favolistico, un mondo lontano e dimenticato ma che fa piacere incontrare trascorrendoci dentro anche se solo tra le righe di questa storia semplice, come le cose vere della vita, quelle da riconquistare.

http://www.prosaepoesia.net/lettere-allautore/lettori-e-scrittori/#vasoBemberly

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Eventi, LE NEWS

“Il vaso di Bemberly” sarà presentato al Castello di Santa Severa, per la rassegna Racconti in Blu


Save the date!

Giovedì 27 luglio, alle ore 21.00, il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” verrà presentato presso il Castello di Santa Severa, Cortile delle Barrozze. L’evento è inserito nell’ambito della rassegna Racconti in Blu, sei incontri con autori di narrativa, poesia e musica contemporanea. Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale.

Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni, alcune delle quali già figurano in questo sito alla pagina dedicata.

Gli argomenti su cui dialogare non mancheranno. Con me sarà Assunta Di Febo e il reading sarà curato dall’associazione “Le Voci” di Santa Marinella…e non finirà lì…

Indirizzo:  Via del Castello (Statale Aurelia Km 52,600) 00058 Santa Severa, Santa Marinella (Rm)

www.castellodisantasevera.it

http://www.castellodisantasevera.it/event/racconti-in-blu/

L’evento è pubblico e gratuito, ed è adatto anche ai bambini.

Sarà un’occasione speciale, non mancate!

                                            VEDI  LA  MAPPA

https://www.google.it/maps/@42.0148325,11.9537697,15z

 

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LA PAROLA AI LETTORI, LE NEWS

Il più bel dono per un autore?


Sentire palpitare le emozioni che la lettura del suo libro riesce a suscitare!

Ho rinviato la lettura de “Il vaso di Bemberly” al rientro dalle vacanze per poterne gustare appieno il contenuto, parola per parola. E l’attesa è stata premiata, oltre le aspettative, dal nuovo capolavoro di Daniela che seppure scritto con estrema semplicità, ha un valore gigantesco. La narrazione mi ha coinvolto in modo pieno, facendomi anche commuovere nei punti più intensi del romanzo. Ha rafforzato i veri valori della vita nei quali credo fermamente e mi ho fatto riflettere su altri in modo approfondito. Le azioni, i discorsi di nonna Adele che nella sua semplicità ha dimostrato di sapere come mandare avanti una famiglia dovrebbe far riflettere. In questa società di tanti finti “dotti”, esperti di tutto, il libro di Daniela è un esempio di come non c’è bisogno di ricorrere a paroloni o discorsi arzigogolati per capire le leggi della vita. Il vaso, nel suo quasi nullo valore estrinseco, si dimostra al contrario l’oggetto che mette in risalto un valore immenso: la gratitudine! Ristabilisce infatti la serenità familiare, anzi la arricchisce dando tranquillità economica a tutti i componenti della famiglia e favorisce un altro sentimento forte: l’Amore! E in tutte le sue forme. Voglio ringraziare Daniela per la nuova emozione che ha saputo trasmettere con il suo nuovo libro ed ora non mi resta altro che attendere con desiderio il prossimo. Vai Daniela e complimenti!

Commento lasciato da Giacomo Messenio, un lettore che ringrazio di cuore, sulla mia pagina autore

https://www.ibs.it/vaso-di-bemberly-libro-daniela-alibrandi/e/9788867702367?inventoryId=75197147

http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/ 

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