LE NEWS

Femminicidio, ecco cosa ne penso…


Omicidio di una donna, una femmina. Fa impressione l’idea che un essere tanto complesso e determinante, come è la donna in molte culture presenti e passate, sia stato schiacciato, ucciso, eliminato come fosse un insetto che ha dato fastidio. E non ha importanza se è stata capace di ospitare e custodire la vita nel suo corpo, se ha amato e protetto il proprio ambiente con le sue intuizioni e con il suo infaticabile lavoro. Alla fine ha dato fastidio ed è per questo che è stata uccisa. Forse aveva smesso di amare, illudendosi di essere una persona libera, o più semplicemente era cresciuta e non si vedeva più in sintonia con tutto ciò che la circondava. La sua determinazione è stata interpretata come un insulto, la sua voglia di emancipazione e la ricerca di libertà sono state un’offesa punibile sì, ma solo con la morte. Per fortuna gli uomini non sono tutti uguali e non è giusto generalizzare, ma quelli che arrivano a tanto non si pentono. Anche se chiusi in gabbia il loro pensiero vola solo a quell’ultimo istante nel quale, con il loro drammatico gesto finale, hanno dimostrato qual era la vera essenza del loro amore, quel malsano senso di possesso, la naturale inclinazione alla prevaricazione. Sentimenti che non si placano, neanche se sono chiusi in una cella. Mi sembra di vederlo quel guizzo soddisfatto, un sorriso mal celato mentre guardano il mondo attraverso le sbarre e, nella loro mente, scorrono con intimo compiacimento le immagini di quegli occhi sbarrati che chiedono pietà, di quella femmina che nell’ultimo alito di vita ha ascoltato solo il sibilo delle loro parole: “Tu sei mia e non te ne vai!”

Questo pezzo è tratto dall’articolo che ho scritto per Oubliettemagazine di cui vi metto di seguito il link

Nel brano, che vi invito a leggere, ho cercato di analizzare e definire i termini, il cui significato può cambiare il mondo: Femmina, Femminismo, Femminicidio, Educazione Sentimentale. Del resto nei miei libri affronto spesso questo scottante argomento… “Una morte sola non basta”, Nessun segno sulla neve”, “I Delitti Negati”, “Quelle strane ragazze”, etc..

http://oubliettemagazine.com/2017/11/01/donne-contro-il-femminicidio-30-le-parole-che-cambiano-il-mondo-con-daniela-alibrandi/

Donne contro il Femminicidio #30: le parole che cambiano il mondo con Daniela Alibrandi

 

Standard
Interviste, LE NEWS

Oubliette Magazine mi ha intervistato


 

Donne contro il Femminicidio: le parole che cambiano il mondo con Daniela Alibrandi

http://oubliettemagazine.com/2017/11/01/donne-contro-il-femminicidio-30-le-parole-che-cambiano-il-mondo-con-daniela-alibrandi/ 

Standard
LE NEWS

Stasera parliamo di amori sbagliati “Il Bimbo di Rachele”


Nella mia produzione letteraria c’è un libro che si avvicina a quella che può essere considerata “letteratura rosa”. Intendiamoci, la trama riserva dei colpi di scena notevoli e porta a un finale mozzafiato, trattando però allo stesso tempo argomenti che sono cari al filone “rosa”. Un amore sbagliato, una gravidanza indesiderata, il dilemma dell’aborto, molte cose da dimenticare e una vita da ricostruire in un luogo lontano, dove il destino, nonostante tutti i tentativi di Rachele per sfuggirgli, la ritroverà per piombare di nuovo e crudelmente nella sua nuova vita.

La storia è ricca di flash back che riportano agli anni ’80, al periodo nel quale le donne sembravano poter possedere il mondo. E porta a scoprire cosa si cela nell’animo di una donna, quando si trova a dover fare delle scelte drammatiche.

Presentato nell’estate del 2012 alla Fiera del libro di Lamezia Terme è stato ospite il 31 di agosto del 2012 della conversazione pubblica organizzata dalla pagina FB “In Treno”. Si sono registrati centinaia di commenti in un acceso dibattito che ha riguardato gli spinosi argomenti trattati. Per due volte Best Seller di Amazon Italia, ha ottenuto recensioni a cinque stelle anche in Francia, dove ha scalato la classifica dei Best Seller di Amazon Francia.

 

Standard
I MIEI LIBRI, IL BIMBO DI RACHELE - Il libro

IL BIMBO DI RACHELE – Il libro


LA SINOSSI: “Un’alba di settembre luminosa e tersa, l’aria che profuma di mare. Una donna si sveglia in un giorno uguale agli altri nel quale, inspiegabilmente, sente di dover fare un bilancio della sua vita. Così lei, quarantenne sola e ancora molto piacente, volge il suo sguardo al passato, coperto da una nebbia tanto fitta da farle credere che gli anni trascorsi siano fatti di nulla. Man mano che la sua giornata si svolge, però, la nebbia si dissipa e lei, in una serie di flashback, inizia a rivedere il suo percorso che, al contrario, trasuda sentimento, passione ed è ricco di colpi di scena. L’amore che ha profuso, le cocenti delusioni e le decisioni che è stata costretta a prendere. Ancora in lei grida la scelta tra l’amore di un uomo e la vita di un bambino. Lasciare una città come Roma per trasferirsi in un paesino di provincia, sul mare, le è sembrato l’unico modo per sfuggire ai ricordi e a ciò che è stato. Ma è proprio lì, in quell’apparente rifugio sicuro, che il suo passato tornerà a cercarla. Una storia complessa, che regala momenti intensi e vividi, propri di una narrazione vivace e coinvolgente. Camminare tra le strade fumose di una Roma insolita e ammirare gli scenari naturali e stupefacenti di una solitaria scogliera. La passione, il sentimento, l’angoscia, il divertimento e la suspense che cresce e porta in modo sapiente al finale mozzafiato sono gli ingredienti di una storia indimenticabile.”

DUE PAROLE SUL LIBRO: Questo è il libro della mia produzione letteraria che si avvicina ai temi della letteratura rosa, trattati però con la forza del thriller. La storia di Rachele, infatti, è la semplice storia di una donna che non è riuscita, nonostante i suoi quaranta anni, a costruire una realtà sentimentale e familiare stabile. Ciò vuol dire che non ha saputo amare? Non è così, lei non solo ha amato, ma ha pagato per le sue scelte, fino a dover cambiare città per non essere coivolta maggiormante in ciò che il fato le ha riservato. Ma la sua fuga non le servirà a molto, il destino tornerà a cercarla, proprio nel luogo dove lei si sente più sicura.

Nel romanzo si parla di aborto, del femminismo degli anni ’80 e delle diverse realtà che si iniziavano a delineare nella Roma di quegli anni, come ad esempio la delinquenza di bande straniere o la scoperta della nuova inesorabile malattia, l’Aids. “Il Bimbo di Rachele” non è quindi un romanzo semplice, ma è piuttosto un viaggio introspettivo nell’animo di una donna che si è trovata a vivere nel turbinio del cambiamento di quella società divenuta  difficile e crudele.

Il libro è stato presentato con grande successo alla Fiera del Libro Calabrese di Lamezia Terme nel 2012 e ha ottenuto ottime recensioni. Ultimamente ha raggiunto la vetta dei Best Seller di Amazon Italia e Francia, dove ha ottenuto recensioni a cinque stelle.

Qui potete leggere l’anteprima

La pagina Facebook dedicata al libro:

https://www.facebook.com/Il-Bimbo-di-Rachele-508945269203383/?fref=ts

 

 

Standard