LE NEWS

Un primo dell’anno frizzante…l’amore tra le tombe etrusche


Una scena d’amore fisico, carica di sentimento ed espressione di grande sensualità, colta dal libro “I Misteri del Vaso Etrusco” (Edizioni Universo, dicembre 2019). Una scena di oggi, che poteva svolgersi con le stesse sfumature migliaia di anni fa. Mirko non vuole lasciare il paese e trasferirsi in Romania, dove la sua ditta sta delocalizzando. E soprattutto non vuole andarsene lasciando Lorella sola. La sua è una lotta contro il tempo, contro la crisi economica e contro il padre di lei, che si oppone al loro amore. Quindi non resta altro che…

   “I MISTERI DEL VASO ETRUSCO” – DAL CAP. X 

 “Forse mi sento un po’a disagio solo perché avevo immaginato la nostra prima volta in un luogo chiuso, nostro, dove poter vivere l’amore in un modo appartato, segreto…” ammise Lorella.

“Più appartato di una tomba etrusca,” disse lui ridendo, “noi andiamo su con il trenino, scendiamo per visitare le tombe e restiamo nascosti fino alla chiusura del sito archeologico. Tutto al più sveglieremo un po’di anime!” rispose lui e continuò a sorridere.

…..

“Scendiamo qui,” disse alla successiva fermata Mirko, “questa è la tomba degli sposi, qui è stato rinvenuto il famoso sarcofago”

“Quale, quello che ora è al museo di Valle Giulia?” chiese Lorella.

“Già. Dai, è quasi buio, il capotreno non si accorgerà che noi non torneremo sul convoglio”. Così dicendo Mirko le prese la mano e sentì che lei tremava come una foglia. Non le chiese nulla, anche lui iniziava a provare strane vibrazioni. Si trovarono davanti a uno dei tanti tumuli funerari della necropoli. Un’apertura minuscola faceva immaginare un vano angusto all’interno. Invece appena varcata quella soglia si trovarono dentro una stanza grande, immersi nella luce soffusa che proveniva da alcune lampade poste nel terreno, agli angoli dell’ambiente. Nulla faceva provare loro timore, anzi, si stavano sentendo eccitati, come se in quel posto non avessero dimorato delle anime, ma persone in carne e ossa, sensibili alla bellezza e al richiamo dei sensi. Su due lati della tomba si trovavano alcuni sarcofaghi, uno consecutivo all’altro e di fronte si ergeva un trono di pietra con un poggiapiedi.

“Dai Lorella, avresti immaginato niente di simile per la nostra prima volta?” disse lui, sedendosi in modo scherzoso sul trono. Lorella era silenziosa, ma si vedeva un lampo di divertimento quasi infantile nei suoi occhi chiari.

“Allora, io sono il re… Arnzei e tu sei la mia concubina preferita… Satnei! Ora tu dovrai allietare il tuo signore”. A Lorella piaceva il nome che le aveva dato e voleva stare a quel gioco con lui, sempre con lui.

“Comincia a denudarti Satnei, te lo chiede il tuo re!” Lorella non sentiva più freddo, iniziò ad aprire il piumino. Lo fece con un gesto talmente sexy che Mirko si sentì immediatamente eccitato, forse troppo. Quanto era bella la sua ragazza! Lei poggiò il piumino aperto su un sarcofago, sarebbe stato il loro materasso. Poi si inginocchiò ai piedi di Mirko. Lui le passò una mano tra i capelli e si chinò per baciarla dolcemente.

“Sei bellissima Satnei!” Lei, guardandolo maliziosamente, iniziò a sbottonargli i pantaloni. Si sentiva a suo agio pensando di essere la sua schiava. Ora erano solo due protagonisti di una storia d’amore avvenuta alcuni millenni prima.

“Re Arnzei, farò ciò che vorrai,” disse e poggiò le sue labbra calde sugli slip di lui. Sentì la sua eccitazione, ma non ebbe paura. Si alzò e sfilò lentamente le sue calze. Lui scese dal trono, la sollevò come uno sposo che fa attraversare la soglia di casa a sua moglie. La adagiò delicatamente sull’improvvisato materasso e le sfilò le mutandine. Vederla così, nuda, pronta per lui, gli procurò un moto di commozione. I suoi occhi divennero lucidi, quasi colmi di lacrime.

“Non piangere re Arnzei, io sono tua, per sempre!” Lui la baciò forte nelle labbra, mentre si stendeva sopra il suo corpo. Lei era bagnata, lui eccitato e non fu difficile penetrarla, con delicatezza e poi con forza. Il dolore che lei stava provando veniva superato dal piacere di sentirlo dentro di sé e quello che all’inizio era sembrato un lamento divenne presto l’esternazione di felicità, dell’intimo ed estremo piacere di essere sua. Mirko sentiva la carne di lei cedergli e aprirsi, per lasciargli il varco verso le sensazioni antiche, perpetue e inimmaginabili. In quel contatto carnale, lui sentiva per la prima volta l’amore di lei materializzarsi, avvolgendo l’intimo del suo corpo, così come aveva fatto già con la sua anima. Quel caldo e quel bagnato lo fecero trasalire e il loro rapporto durò solo pochi minuti, che si fusero nella perennità di quel luogo. Lui venne gemendo e baciandola. Non poteva esserci altro posto al mondo più bello per sfidare la vita, la crisi e il loro destino. Ora erano uniti e le mille anime che si aggiravano silenziose l’avrebbero testimoniato in eterno.

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Il libro è già in distribuzione presso le librerie Coop, Libreriauniversitaria, IBS e Feltrinelli ed è ordinabile ai seguenti contatti della casa editrice: 069941736 cell. 3392864551

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Eventi, LE NEWS

Il 2019, splendido anno letterario, e nel 2020… novità strepitose!


Il 2019, un anno davvero significativo per la mia attività letteraria. In questi dodici mesi, infatti, ho raggiunto traguardi importanti, collezionando successi e ricordi che resteranno per sempre. Primo fra tutti l’uscita del nuovo libro “I Delitti Negati”, pubblicato nel maggio 2019 da L’Erudita, marchio Giulio Perrone Editore. Il romanzo, è stato inserito nella rassegna letteraria Racconti in Blu e presentato al Castello di Santa Severa nello spazio della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella e Coopculture. Altre significative presentazioni hanno avuto luogo alla presenza di un folto pubblico presso la Biblioteca di Marina di Cerveteri e, nel mese di novembre, presso la Sinestetica di Roma. E infine, il 5 dicembre,  ho avuto il piacere di essere protagonista di un evento presso lo stand della casa editrice Giulio Perrone all’importante Fiera di Roma Piùlibripiùliberi 2019. Inoltre Il 12 dicembre 2019 alcuni brani del romanzo sono stati scelti per essere letti durante La notte della lettura, organizzata dalla Federazione Unitaria degli Scrittori Italiani (F.U.I.S) e faranno parte dell’antologia, memoria dell’avvenimento.

Ma quest’anno mi ha regalato anche la nascita di un secondo libro, “I Misteri del Vaso Etrusco”, pubblicato da Edizioni Universo nel mese di dicembre 2019. Un fantastico remake (de “Il vaso di Bemberly”, ora fuori catalogo) per il quale la casa editrice ha creato un’edizione particolarmente curata, presentandola in una cornice spettacolare, la Sala Ruspoli, al centro della Cerveteri etrusca. Moltissime le persone intervenute, tra cui giornalisti e fotografi di testate online, con le riprese televisive e l’intervista  di Fabio Nori per Canale 10. Ancora momenti indimenticabili, a cui sono seguiti i bellissimi commenti e i post dei lettori, anche di quelli amanti del genere noir che mi contraddistingue, che hanno apprezzato un libro sull’amore assoluto, quello della famiglia. Un romanzo che per i suoi contenuti è stato definito Il libro di Natale.

E poi cosa dire dell’everlasting “Una morte sola non basta”? Il 20 marzo 2019, nell’ambito dell’evento organizzato dalla FUIS in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, ho presentato presso la Biblioteca della Camera dei Deputati “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel marzo 2016. Questo romanzo, dalla trama particolarmente coinvolgente, mi ha regalato un’ulteriore soddisfazione inaspettata. E’ stato infatti inserito, in edizione italiana, nel catalogo di prestigiose università statunitensi, quali Harvard e Yale. E quello che viene definito dalla critica Un grande romanzo neorealista è stato protagonista presso lo stand di Del Vecchio Editore nelle più importanti fiere del libro nazionali, quali Il Salone del Libro di Torino, il Book Festival di Pisa, Firenze Rivista presso le Murate e a Piùlibripiùliberi di Roma.

Quindi saluto l’anno che si chiude con le emozioni che

mi ha donato, e vi invito a restare collegati, perchè nel

2020 ci saranno ancora novità, e saranno strepitose!

 L’intervista di Canale 10

 

 

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LA STAMPA, LE NEWS

Che articolo ragazzi!


Si è conclusa con successo la presentazione del libro “I Misteri del Vaso Etrusco” alla presenza dell’autrice Daniela Alibrandi sabato 14 dicembre 2019 in Sala Ruspoli. Giorgia Gioacchini e Alessandra de Antoniis hanno trasportato amici e colleghi presenti, insieme agli ospiti in sala, nelle vie e nell’anima di un borgo e di Adele, una nonna come tutti portiamo nel cuore. Un romanzo, con il quale la scrittrice, conosciuta e apprezzata dagli amanti del noir, si presenta in una veste nuova. Con la stessa meticolosa osservazione delle più profonde debolezze umane, Daniela questa volta racconta l’amore: viscerale, platonico, filiale, verso se stessi. E lo fa, come sempre, in maniera semplice, diretta e incisiva. Un libro da leggere e rileggere, da consigliare, da regalare per Natale.

Un ringraziamento ai presenti, a Fabio Nori per le immagini che lascia in ricordo, a Giorgia Gioacchini e Alessandra de Antoniis per l’impegno profuso, a Edizioni Universo per la realizzazione dell’evento, al comune di Cerveteri per la cortese ospitalità. Per i curiosi…Continua a leggere… https://www.orticaweb.it/un-sabato-con-daniela-alibrandi/

Il romanzo è già disponibile ai seguenti contatti: 06 9941736 – 3392864551

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Eventi, LE NEWS, Photo Gallery, Video Gallery

Sala Ruspoli, presentazione de “I Misteri del Vaso Etrusco”, non poteva andare meglio di così


Indescrivibili le emozioni legate all’evento di ieri! Scorrendo le foto potrete viverle anche voi, assaporando un’atmosfera che sapeva di magia. L’affascinante location dell’antica Sala Ruspoli, nel cuore della Cerveteri etrusca, la cittadina che mi ha accolto e ha ispirato la trama del mio romanzo “I Misteri del Vaso Etrusco”(Universo Editoriale). Con me Alessandra de Antoniis e Giorgia Gioacchini, due magnifiche relatrici che hanno saputo rendere lo spessore del romanzo in ogni sua sfaccettatura. Le letture appassionate dalla voce dell’attore Avio Focolari hanno reso palpabili le situazioni e gli scenari descritti nel romanzo. Le sapienti riprese di Fabio Nori per Canale 10 e la presenza di tanti operatori fotografici, il calore dell’attento e numeroso pubblico e poi… un bel brindisi natalizio.  

Non poteva andare meglio di così!!!

ECCO L’INTERVISTA DI FABIO NORI PER CANALE 10

Di seguito l’applauso spontameo del numeroso pubblico presente all’evento dopo le ultime parole dell’attore Avio Focolari, che ha recitato alcune parti del romanzo.

A differenza dei thriller che ho scritto finora, dove il male assoluto viene messo in luce senza filtri, nel romanzo “I Misteri del Vaso Etrusco” ho descritto il bene assoluto, quello che a volte solo la famiglia e una piccola comunità possono dare. E anche in questo caso, non ho usato filtri, dando vita a personaggi di grande spessore, come la nonna Adele, che non si rassegna a vedere andare lontano da casa i nipoti, ora che la crisi economica porta molte aziende a delocalizzare anche all’estero. E il grido di questa donna è quello che genitori e nonni spesso debbono soffocare. La verità è che i figli se ne vanno, se ne devono andare, li dobbiamo lasciare andare per il loro bene, per renderli autonomi, ma qualcosa grida dentro di noi, che vorremmo sempre averli vicini. E nonna Adele non ha vergogna nel combattere con le unghie e con i denti per non far allontanare i nipoti che, per una serie di circostanze, si è trovata a crescere da sola. Lei possiede un oggetto di grande valore, il vaso etrusco, ed è certa di risolvere tutti i suoi problemi. E’ proprio in quel momento che la storia prende una piega “ai confini del noir”, come recita la magnifica cover studiata dalla casa editrice Edizioni Universo.

Attorno a nonna Adele, l’affresco di una piccolo e antico borgo, ricco di reperti etruschi, dove è forte il chiacchiericcio femminile e ancora sono vive le vecchie faide, un insieme di sentimenti umani capaci di stringersi, però, attorno a chi ha difficoltà, con l’unico e genuino scopo di aiutare a superarle. Ed è così che delle vite ordinarie divengono straordinarie.

Per accedere all’album di 36 immagini entrate nel seguente link:

https://www.facebook.com/pg/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/photos/?tab=album&album_id=3393413804063955

O cliccate sulla foto di seguito:

Restate collegati per altre foto e altri link. Presto l’evento verrà trasmesso su Canale 10. Nel frattempo posto tre video di pochi secondi che riprendono alcuni momenti dell’incontro.

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LA STAMPA, LE NEWS

LA STAMPA PER “I MISTERI DEL VASO ETRUSCO”(Edizioni Universo)


Di seguito le testate giornalistiche che danno notizia dell’evento di sabato 14 dicembre, che sarà ripreso anche da Canale 10. Verrà offerto un brindisi natalizio… non mancate!

https://www.orticaweb.it/natale-noir-daniela-alibrandi-a-sala-ruspoli/?fbclid=IwAR1w8-DU5raqorOYHLpJwgwCGfUN8tddee5bV8DABS6X7dVG2hlUqN0w8PU

Oggi in Sala Ruspoli la presentazione de “I misteri del vaso etrusco”

Presentazione sabato 14 dicembre 2019 del romanzo “I Misteri del Vaso Etrusco”. Sala Ruspoli, dalle 17 alle ore 20, ospiterà l’autrice Daniela Alibrandi. Con lei Giorgia Gioacchini e Alessandra de Antoniis percorreranno un viaggio nella ricchezza che rappresenta vivere in un borgo. Ad arricchire l’esperienza, la voce dell’attore Avio Focolari che reciterà parti del romanzo.

 

http://www.quotidianolavoce.it/2019/12/11/presentazione-del-romanzo-i-misteri-del-vaso-etrusco/?fbclid=IwAR0RuWeSYQ-Z__RSGhHUbkI2axrde4J7fxmBYb6nqvErrcC0GSQ1hcA4hsE

Sabato 14 dicembre 2019 presentazione del romanzo “I Misteri del Vaso Etrusco”. Sala Ruspoli, dalle 17 alle ore 20, ospiterà l’autrice Daniela Alibrandi. Con lei Giorgia Gioacchini e Alessandra de Antoniis ci guideranno alla scoperta di  un’opera narrativa appassionante. Ad arricchire l’esperienza, la voce dell’attore Avio Focolari che reciterà parti del romanzo…..

https://www.terzobinario.it/cerveteri-sabato-il-libro-i-misteri-del-vaso-etrusco-a-sala-ruspoli-con-lautrice-daniela-alibrandi/195766?fbclid=IwAR0p9Nx3hVdd0Xe8BryjygImKqSeNxG7PKWRWW0mzBnKtvJhnq7LS-e4f1U

“I Misteri del vaso Etrusco’ racchiude una storia semplice e profonda, in alcuni tratti ai confini del noir. Attraverso una narrazione limpida e senza artifici la trama porta a riscoprire, anche con divertenti e sottili spunti satirici, le dinamiche interpersonali tuttora esistenti di un piccolo borgo. I pettegolezzi, le invidie e le faide famigliari hanno però la capacità di fondersi in una comprensione inaspettata e nel vicendevole aiuto, dando origine a quell’unione che rimarrà l’unica via di sopravvivenza.”

https://www.centumcellae.it/cultura/sabato-14-dicembre-sala-ruspoli-ore-17-presentazione-del-romanzo-i-misteri-del-vaso-etrusco/?fbclid=IwAR1hxfduwQO4H1o5Qbgs96g5NWFPCv6LH_0pQvXZtlI5yeiNK_FyLNnbU-I

CERVETERI – Sabato 14 dicembre 2019 presentazione del romanzo “I Misteri del Vaso Etrusco”. Sala Ruspoli, dalle 17 alle ore 20, ospiterà l’autrice Daniela Alibrandi. Con lei Giorgia Gioacchini e Alessandra de Antoniis ci guideranno alla scoperta di  un’opera narrativa appassionante. Ad arricchire l’esperienza, la voce dell’attore Avio Focolari che reciterà parti del romanzo.

Oggi in Sala Ruspoli la presentazione de “I misteri del vaso etrusco”

 

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L’Antico Caffè Greco rischia la chiusura… e si perde un altro pezzo di storia


Amo Roma, la sua storia e le sue inimitabili atmosfere. A Roma e ai suoi angoli segreti ho dedicato molte pagine dei miei libri. l’Antico Caffè Greco di Via Condotti è stato interprete di un capitolo del mio libro “Nessun segno sulla neve”(Premio Circe 2013). In questo locale storico e affascinante si incontrano infatti il protagonista Francesco, che somiglia in modo incredibile a Dustin Hoffman e Milena, la ragazza da lui amata disperatamente nel Sessantotto, ai tempi del liceo e della contestazione giovanile. All’epoca Milena non aveva ricambiato il suo sentimento, ma ora, dopo molti anni, Francesco si trova davanti una splendida donna matura:

Capitolo XXII

Sono in via Condotti  e sto fissando l’entrata del Caffè Greco. Sono le dieci e quaranta, mi sono mosso con parecchio anticipo,  perché  è molto che non vengo al centro di Roma. Ho lasciato l’auto in un parcheggio a pagamento e ho continuato a piedi, vista la giornata piena di sole. L’aria comincia a essere fresca e frizzante, e devo dire che mi sento veramente bene, se non fosse per la morsa allo stomaco con la quale mi sono svegliato.

Guardo l’antica strada dove c’è un via vai incredibile di gente. Facchini indaffarati a scaricare velocemente le merci, professionisti vestiti di tutto  punto che attraversano  frettolosi con la valigetta in mano e  camminano  gettando uno sguardo  preoccupato all’orologio mentre, poco più in là, contrasta la vista di mendicanti che cercano l’attenzione di chi non ha più né voglia né tempo di considerarli. Di Milena neanche l’ombra. Aspetto ancora una decina di minuti poi mi decido a entrare. Occuperò  un tavolo in una posizione discreta e sorveglierò l’ambiente prima che lei arrivi.

Entrando  mi assale un forte e gradevolissimo odore di caffè e di dolci appena  sfornati. Mi sembra di aver aperto la porta del tempo, tanto è intensa l’aria di “belle epoque”  che trasuda  questo posto. I tavoli posti su un lato con tovaglie sobrie ma caratteristiche, l’arcata che conduce  nella sala più riservata dove ci sono due grandi specchi leggermente scuriti dal tempo, quadri di gusto appesi alle pareti insieme a quelli dove fanno sfoggio le firme di attori, registi e personaggi vari, che si sono seduti e hanno bevuto in questo stesso posto. Non poteva esservi una scelta migliore per il luogo del nostro incontro.

Mi siedo dando le spalle all’arcata e anche allo specchio, poiché guardare  la mia immagine riflessa, oggi, non mi piace. Il cameriere si avvicina osservandomi un po’ incuriosito, forse pensa che io sia Dustin Hoffman e la cosa sarebbe perfettamente  in tono con l’ambiente. Mi chiede in inglese cosa può servirmi e io, in italiano, gli rispondo che sto aspettando  una signora e che ordinerò non appena lei sarà qui.

Sono le undici passate da dieci minuti  e comincio veramente a sentirmi in imbarazzo quando ad un tratto, riflessa nella cornice di un quadro di fronte a me, vedo l’immagine che aspettavo: Milena. Mi volto solo di profilo e lei a passi lenti raggiunge il mio tavolo. Mi alzo e finalmente ci troviamo uno di fronte all’altra

– Ciao – le dico con una voce tremante,  che non riesce a nascondere  l’emozione, mentre  le porgo  la mia mano fredda.

– Ciao Dustin, che mani fredde che hai! – dice stringendomi  la mano dapprima  con una sola delle sue, poi con entrambe, come a riscaldare la mia. Quel gesto mi aiuta a sciogliere l’impaccio che sento forte dentro e fuori di me e riesco a effettuare il gesto galante di spingere  indietro  la sedia per  farla sedere. La guardo ed è sempre bellissima. Indossa un tailleur grigio, con la giacca attillata e la gonna leggermente svasata. Al collo e ai polsi della giacca fa un bell’effetto una striscia di pelliccia nera mentre,  dalla sua apertura, si intravede una magliettina scollata che mette in mostra un bellissimo décolleté. Le sue gambe sono velate da calze leggermente scure e indossa degli stivali di camoscio nero con il tacco non molto alto. Poggia la sua borsetta di vernice nera su una sedia vicina alla sua, in silenzio. I capelli color mogano sono tagliati all’orientale, con una frangia e un carrè deciso, che arriva all’altezza del mento. Due orecchini neri lunghi, sembrano scendere direttamente dal caschetto di capelli e fanno pendant  con la collana scura, che scende nel canale dei due seni con un effetto di calda morbidezza. I suoi occhi sono truccati in modo da evidenziare la forma a mandorla, e il colore scuro del maquillage fa risaltare l’iride trasparente, troppo chiara per essere definita azzurra o verde. Le sue mani sono curatissime, morbide e affilate; le unghie sfoggiano una perfetta french manicure, pur non essendo eccessivamente lunghe. Il tocco finale lo dà il suo profumo che mi avvolge e mi attira, sconvolgendo tutte le mie aspettative.

Ci guardiamo per un lungo momento, incapaci entrambi di iniziare alcun discorso. Per fortuna arriva il cameriere che, rivolgendosi galantemente a lei, chiede cosa desidera.

– Un cappuccino caldo con sopra un po’ di panna – e poi Milena, rivolgendosi a me:

– E tu Dustin cosa prendi? – Per un attimo mi viene da ridere, scrutando  l’effetto che ha fatto sul cameriere sentirmi chiamare Dustin. Adesso è proprio sicuro che io sia il famoso attore, per cui mi guarda ammiccando, assicurandomi, con quel suo fare professionale, che ha capito chi io sia, ma non lo renderà noto ad alcuno. – The same thing, La stessa cosa – dico, sorridendogli  divertito con quello sguardo che significa «conto sulla tua discrezione». Lui sorride e corre via veloce.

Milena sentendomi rispondere in inglese mi guarda con aria interrogativa e quando  le spiego l’equivoco della mia somiglianza con l’attore, ride divertita. Che bello vederla sorridere. Purtroppo i suoi occhi esprimono sempre la profonda tristezza che ricordavo ma, nell’insieme, si vede che è sinceramente contenta.  Il silenzio, che però subito dopo scende cupo tra di noi, rischia di far fallire il motivo per cui sono qui, quindi mi faccio coraggio e ingrano quella marcia in più, che varie volte mi ha salvato nella vita.

– Sei meravigliosa Milena, fai quasi impallidire il ricordo che avevo di te – forse ho cominciato male, ma non conta. Le voglio dire tutto quello che mi sono tenuto dentro per anni.

– Trovo bene anche te, sai? – Non è facile per lei, lo sento, ma dobbiamo affrontare la cosa insieme. Coraggio, ci vuole coraggio e io lo raccolgo tutto per pronunciare ciò che da anni avrei dovuto dirle: – Miena, per anni non ho dormito ripensando alla sera…

Disponibile in ebook ai seguenti link di Amazon e Kobo Mondadori:

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E in cartaceo: https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

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