Eventi, IL VASO DI BEMBERLY - IL LIBRO, LE NEWS, NESSUN SEGNO SULLA NEVE - Il libro, Trasmissioni televisive e radiofoniche, UNA MORTE SOLA NON BASTA - Il libro

In trasmissione “A tu per tu” in onda oggi 6 ottobre!


Un dialogo molto interessante quello che abbiamo imbastito durante la rubrica di approfondimento “A tu per tu” in onda su Telesantamarinella.tv. Gli argomenti letterari che abbiamo esaminato sono stati molti. A partire dal come sono nati i miei libri, al modo nel quale ci si accorge di essere uno scrittore, per finire a quello che è l’attuale mondo dell’editoria e ai consigli che devono sempre accompagnare uno scrittore esordiente, nel momento in cui decide di pubblicare il proprio libro. Antonella de Antoniis mi ha posto alcune domande precise circa  le insidie che si possono nascondere in un percorso tanto luminoso come quello che porta alla pubblicazione di un libro. E’ da ascoltare!

Per me un’ esperienza bellissima, circondata da simpatia, cortesia e grande professionalità. Un ringraziamento di cuore ad Alessandra de Anroniis che mi ha intervistato, a Bruno Zoi e alle sue acute considerazioni e a tutto lo staff di Telesantamarinella.tv

Tra i miei libri ecco quelli di cui abbiamo parlato: “Il vaso di Bemberly”, L’Erudita di Giulio Perrone Editore maggio 2017, “Una Morte sola non basta”, Del Vecchio Editore marzo 2016 e la nuova edizione di Universo Editoriale dicembre 2015 del mio primo libro “Nessun segno sulla neve”.

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https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/

https://www.facebook.com/Una-Morte-Sola-Non-basta-1665854637074596/?ref=br_rs

https://www.facebook.com/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE-504029679694675/ 

 

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LE NEWS

“Una morte sola non basta” è al salone del libro di Torino con Del Vecchio Editore


Il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel marzo 2016, è al Salone del Libro di Torino. Inserito nella collana Formelunghe della casa editrice, viene definito un grande romanzo neo realista e ha ottenuto ottime recensioni. E’ stato inoltre incluso nella Rassegna Letteraria Letti di Notte 2016 e presentato con grande successo a Roma e a Firenze. Tra i molti eventi che l’hanno visto protagonista, un memorabile incontro letterario nei magnifici giardini del castello di Santa Severa, nell’ambito della manifestazione Estate in Blu.

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LE NEWS

Sono in concorso per il Premio di Letteraria 2017!


Che grande emozione stasera! Ho saputo che il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore, è in concorso per il Premio di Letteraria 2017! E’ una notizia entusiasmante e desidero condividere la gioia che mi procura con voi, amici miei! Sono sicura che sarà una grande soddisfazione anche per chi di voi ha già letto il libro e mi ha commosso esprimendomi il proprio spontaneo apprezzamento!

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La recensione di Martino Ciano per Satisfiction


Un anno fa la bellissima recensione di Martino Ciano per Satisfiction

http://www.satisfiction.me/una-sola-morte-non-basta/

“….Un romanzo scritto in maniera impeccabile. Un’autrice interessante che induce a riflettere su temi trattati con troppa tragicità e poco spirito critico. La Alibrandi è una innovatrice, ma vi direi troppo e vi farei perdere il gusto di amare un libro che va letto e analizzato. In questo romanzo ci viene mostrata l’altra faccia della medaglia di un’Italia dimenticata e di un’epoca giudicata frettolosamente come il necessario passaggio verso la modernità. Invece…”

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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LE NEWS

Esattamente un anno fa usciva “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore


Il mio sogno si è avverato esattamente un anno fa. Sapevo che non sarebbe stato facile pubblicare un libro la cui trama sviscerava impietosamente argomenti spinosi  e delicati da trattare, quali la violenza sui minori, di qualsiasi natura essa fosse. La vita di due bambine che scorreva parallela ognuna nell’inferno della crudeltà di cui a volte sono capaci solo i grandi. La loro crescita e infine, nel periodo più difficile dell’adolescenza, il loro incontro. E in contrasto con il peso delle due storie, la descrizione di una Roma semplice, quella dell’immediato dopoguerra, del suo trasformarsi durante il boom economico degli anni Sessanta, del suo scivolare nelle contraddizioni degli anni Settanta.

“Una morte sola non basta”, valorizzata nel migliore dei modi dall’editore Del Vecchio, che con la sua magnifica grafica è riuscito a impreziosirlo,  regala al lettore un intreccio continuo di storie, ambientazioni e immagini difficili da dimenticare. E termina con un finale del tutto imprevedibile che farà riflettere a lungo.

Considerato un grande romanzo neo realista ha avuto meravigliose recensioni dai critici letterari e dai lettori che, spontaneamente, dopo aver chiuso l’ultima pagina del libro hanno sentito forte l’impulso di descrivere le emozioni provate durante e dopo la lettura del romanzo.

Oggi, a un anno di distanza, il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile l’avverarsi di questo mio sogno!

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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Interviste, Una morte sola non basta

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”


Siete pronti a un braccio di ferro con Daniela Alibrandi?
Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”

Dieci Buoni Motivi

di Daniela Alibrandi

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per NON leggere “Una morte sola non basta”  

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NON LEGGETELO:

  1. Perché non sarete voi a condurre il gioco nel sottile braccio di ferro che ingaggerete con l’autrice.
  1. Per le pericolose scariche di adrenalina che alcune scene potrebbero procurarvi.
  1. Perché potreste restare intrappolati nelle descrizioni filmo grafiche di scenari semplici e dimenticati.
  1. Perché la critica lo ha definito un grande romanzo neo realista e la sua autrice “entomologa del linguaggio” e “biografa della convulsione”.
  1. Perché potreste incappare nell’inconfutabile evidenza che il male si costruisce giorno per giorno e che la sua intensità non si discosta poi molto da altre passioni.
  1. Perché potrebbero darvi fastidio le rumorose litigate e l’echeggiare di stornelli sui ballatoi dei palazzi romani.
  1. Perché potreste dover sostenere il contatto con l’animo del mostro, camminare al suo fianco, guardando la realtà con i suoi occhi e respirando i suoi stessi respiri.
  1. Perché potreste dubitare della convinzione che la famiglia sia sempre il luogo più sicuro, trovandovi invece a credere con forza nel potere dell’amicizia.
  1. Perché disturba la descrizione di stuzzicanti scene di sesso e di alcuni passaggi pulp.
  1. Perché se non avete a disposizione un certo numero di ore vi troverete in difficoltà con tutte quelle pagine da divorare.                                                                                                                                             http://www.giudittalegge.it/2017/02/13/dieci-buoni-motivi-per-non-leggere-una-morte-sola-non-basta/
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LA PAROLA AI LETTORI

La recensione di un lettore o di un critico letterario?


“UNA MORTE SOLA NON BASTA è un romanzo corposo, intenso, ricco di personaggi e di vicende. La narrazione ci porta subito indietro nel tempo e ci immerge con forza nell’atmosfera grigia degli anni cinquanta, molto  simile a quella che percepiamo nei documentari consunti dell’epoca, metafora di una realtà che ancora brucia per le ferite della guerra appena conclusa. Ecco davanti al lettore le case diroccate dai bombardamenti, la miseria che coinvolge tutte le classi sociali, la gente che fatica a riprendersi dalle violenze subite, dallo stupro morale collettivo. Questo ritorno malinconico al passato incomincia proprio da quell’ospedale Forlanini che, con la sua architettura squadrata e “pubblica”, con i suoi cameroni, ci induce a perdere quell’intimità col nostro corpo, così come la malattia devastante cui fa riferimento. Qui avviene l’incontro e l’inizio di due storie diverse ma simili, quella di Ilaria e quella di Michela, due bambine, di cui la seconda appena nata.  Negli  avvenimenti successivi infatti le due protagoniste si perderanno di vista e vivranno vicende lontane l’una dall’altra, ma accomunate dalla sofferenza di un’infanzia derubata di tutta la sua poesia, di un’innocenza tradita e violentata anche nel senso letterale del termine. L’autrice propone in modo simmetrico ed equilibrato le due storie, che prima di convergere in un’unica storia, vengono sempre più ad impregnarsi del male, di quel male vigliacco, che colpisce i deboli, gli innocenti, nella loro intimità, difficile all’inizio da decifrare. E’ il male che abita nascosto nel silenzio delle mura domestiche e diventa poi il linguaggio di un rapporto familiare distorto ancora più lacerante perché soffocato dalla paura e dalla vergogna, ancora più crudo perché inflitto proprio da chi dovrebbe volere il bene. E’ il male come desiderio, come voluttà, come libidine, anche se abietta. E’ il male come ingiustificabile rivincita sulle frustrazioni. Daniela Alibrandi, affronta questa tematica “difficile” con la forza persuasiva e l’equilibrio della grande scrittrice. E alla fine ci presenta il male, come reazione al male, come catarsi. Un mondo intenso, raccontato in tutte le lingue, e spesso pervaso dalla rassegnazione. Ma il linguaggio crudo degli ultimi momenti di vita si apre all’improvviso nella poesia pura “s’illumina d’immenso”. Allora la morte, per l’innocente che la subisce, diventa la liberazione del corpo imprigionato in una vita grama  e rassegnata. La morte come luce e resurrezione,  come evento salvifico, in una escatologia per così dire  “immanente”. Mentre nei riguardi di chi ha compiuto il male, la morte è il termine di una parabola giustizialista e non c’è luce. In questo caso il male, costruito a tavolino, ha una sua finalità e la vittima lo subisce con le stesse modalità con cui lo ha inflitto. Ed ecco che alla fine balza evidente il significato del titolo: UNA MORTE SOLA NON BASTA.”

Bruno Brundisini

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http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

 

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