LE NEWS

Il solito piacevole frastuono sulla nuvola, a Piùlibripiùliberi 2018


Tanta gente, file che sembrano non dover terminare mai e il frastuono che copre ogni altra vibrazione. Piùlibripiùliberi, nella sua nuova ubicazione sovrastata da una nuvola, regala emozioni e immagini. Sarà il vedere i numerosi visitatori e, oggi in particolare, le molte scolaresche che si aggirano tra gli stand per cercare “I libri”, o forse la piacevole consapevolezza che, alla fine, la lettura vincerà sugli innumerevoli stimoli che sollecitano l’animo e la mente. Insomma, assistere al tripudio di stand, libri  e colori è qualcosa di edificante.

Tra gli stand non mancate di visitare quello di Del Vecchio, con le sue interessanti pubblicazioni note anche per l’originale grafica. E nella coloratissima scelta di testi troverete il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio nel 2016 e considerato un grande romanzo (neo)realista.

Vi lascio alle immagini che raccontano questa bella avventura.

 

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta?fbclid=IwAR0Bvsh6hr23q-j_sTlb1Veq8X4PYyxyGg18hUhjKGckd9AylhglLKIDgJ0

 

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LE NEWS

Ci sono tanti modi per violare un’infanzia


Violentare un bambino per trasformare il periodo più spensierato e luminoso della sua vita in un atroce e lugubre marchio nell’anima, che segnerà il suo percorso futuro. E ci sono tanti modi per farlo, non solo attraverso la vigliacca violenza fisica, ma anche tramite una odiosa, subdola e crudele violenza psicologica. Mi è stato sempre molto a cuore questo argomento e ho scritto un’infinità di pagine al riguardo. Due dei miei libri trattano in modo crudo e senza filtri questo argomento, “Una morte sola non basta” e “Nessun segno sulla neve”.

“Una morte sola non basta”, Del vecchio Editore 2016, segue la vita di Ilaria e Michela dai loro primi giorni fino alla adolescenza. Sono due creature che nascono negli anni Cinquanta, vittime ognuna di una forma diversa di violenza privata. Quelli erano gli anni nei quali non esisteva ancora il telefono azzurro e non si prestava molta attenzione ai disagi infantili. All’epoca era molto più facile esiliare nelle classi scolastiche differenziali o nelle scuole speciali i piccoli che manifestavano dei comportamenti difficili.

Alla trama fa da cornice la città di Roma, dipinta nelle sue atmosfere, dalla semplicità degli anni Cinquanta, al boom economico dei Sessanta fino alle contraddizioni che hanno caratterizzato gli anni Settanta. Il libro  è stato definito un grande romanzo (neo)realista, ed è fornito di note di approfondimento che riguardano la trasformazione della società italiana, anche tramite il percorso legilativo.

Il quotidiano La Repubblica mi ha definito, proprio in occasione dell’uscita del libro, “Una scrittrice appassionata e onesta, senza artifici”. Anche se la lettura è scorrevole non è certo una lettura leggera, le descrizioni non sono edulcorate, ma leggerlo può rappresentare un viaggio nell’animo umano e nella storia della nostra società che lascerà il segno.

Il libro sarà presente a Piùlibripiùliberi 2018 ed è disponibile in tutte le librerie e nei negozi online

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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Eventi, LE NEWS

Un incontro carico di emozioni quello di ieri a Roma


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Si è svolto in un clima di riflessioni profonde e sentimenti vibranti l’incontro di ieri a Roma, presso la sede di Coaster, un delizioso spazio di coworking, coffice e bitzmatching nel quariere Prati. A presentare il mio libro è stato lo scrittore e poeta Bruno Brundisini, che è uno dei lettori più attenti e raffinati delle mie opere. Nella sua presentazione del libro “Una morte sola non basta”, infatti, oltre a proporre una analisi profonda delle tematiche trattate, è riuscito a offrire uno sguardo generale sulla complessità della mia attività letteraria.

Nel descrivere le prime pagine del romanzo, che si apre con l’incontro tra due uomini nel giardino dell’ospedale romano San Camillo, negli anni Cinquanta, Bruno Brundisini, che oltre ad essere uno scrittore è un dirigente medico, ha focalizzato la sua attenzione sui grandi cameroni di cui parlo nel libro, dove decine e decine di malati stipano i cosiddetti padiglioni, perdendo la propria intimità. Anche lui, nelle sue prime esperienze nei nosocomi romani di allora, ha potuto constatare delle realtà simili a quelle da me descritte.

Il suo scavare nella trama del romanzo mi ha fatto capire quanto di me e dei miei personaggi rimanga indelebile in chi legge e ama i miei libri. Mi sono emozionata ascoltando le sue parole, grata a questa passione che prende la mia anima e riesce sempre e costantemente a sorprendermi con soddisfazioni incredibili. Ho scoperto che lo stesso relatore aveva dato un titolo alle letture appassionate di alcune pagine, che l’attore Avio Focolari ha scandito in modo magnifico!

Le domande del relatore sono state argute e non vi nego che in alcuni momenti mi hanno colpito profondamente. Qui rispondo alla sua prima domanda: “Perché hai sentito la necessità di ambientare l’inizio della storia nella città di Roma, negli anni Cinquanta?” Ed è stato bello descrivere quella società semplice, ma piena di voglia di rcostruire, comparandola ai sentimenti che caratterizzano la società di oggi.

Abbiamo parlato delle prime feste che si iniziava ad organizzare in famiglia, nell’intento di dimenticare gli orrori della guerra terminata da poco.

E Bruno Brundisini, che ringrazio infinitamente per la disponibilità e l’impegno che mi ha voluto dedicare, è andato ben oltre con le sue domande, rispondendo alle quali è stato possibile sviscerare gli argomenti trattati nel libro, anche approfondendo gli aspetti sociali e filosofici legati al concetto del male, un dialogo che il pubblico in sala ha seguito con notevole attenzione.

Una tra tutte è stata la seguente: “Perché hai voluto affrontare il tema della violenza, quella più subdola che si vive all’interno della famiglia, e credi nella forza del destino che, come in questo caso, riesce a intrecciare due storie tanto complesse e drammatiche?” Lascio a voi questa considerazione, il male esiste in embrione o si costruisce per fattori diversi?

E infine ci siamo salutati con una riflessione sul ruolo della donna e sul suo percorso alla ricerca dell’uguaglianza tra i sessi. Questa la sua domanda: Tu scrivi di donne, e in questo romanzo hai fatto capire quanto sia cambiata negli anni la posizione della donna nella società italiana, quanto sia costata la ricerca di emancipazione femminile. Pensi che ci sia ancora molto da percorrere per le donne di oggi e di domani?

A mio avviso c’è molto ancora da percorrere, ho risposto, anche se molto è stato fatto. A questo proposito ho letto alcune righe che ho scritto parlando del femminicidio, in un articolo per Cultura al Femminile

“Per me il termine Femmina racchiude un universo complesso, morbido, luminoso, contrastante, passionale, profondo, divertente e soprattutto incompreso, forse proprio per l’imponderabile versatilità che contraddistingue la natura femminile in contrasto con la prevedibile natura maschile.” E ho aggiunto che “Per questo credo che la donna dovrebbe maturare la consapevolezza di possedere le sue peculiarità e capire, finalmente, che ottenere la parità con l’uomo, in alcuni casi, può essere addirittura riduttivo”, chiedendo scusa agli uomini in sala naturalmente.

In un clima di grande amicizia è terminato l’incontro. Ringrazio ancora il pubblico presente che ha scelto di trascorrere insieme a me e al mio libro un sabato mattina ancora assolato ed estivo. Un ringraziamento particolare va all’organizzazione e allo staff di Coaster, che ha ospitato l’evento e, oltre che a Bruno Brundisini, ad Avio Focolari, che si è reso disponibile nonostante i suoi pressanti impegni teatrali, e a Marilù Giannone, di Consul Press, la cui presenza e le cui domande hanno dato un tocco giornalistico all’incontro. Sul finire le foto di rito, con un magnifico bouquet di fiori rossi, un graditissimo omaggio a me e alla mia scrittura!

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Eventi

“La letteratura non regala sonni tranquilli, non consola e non edulcora…”


Ricordate, sabato prossimo, 22 settembre, alle ore 10,30 della mattina, presso Coaster, Via Caio Mario 14/B a Roma, un incontro davvero speciale con Il noir italiano. L’attore Avio Focolari reciterà alcune parti del romanzo “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), e con l’autrice Daniela Alibrandi dialogherà lo scrittore e poeta Bruno Brundisini. INGRESSO LIBERO E GRATUITO…non mancate!

 

La frase del titolo è ripresa dalla magnifica recensione al libro di Emma Fenu per Cultura al Femminile

http://www.culturalfemminile.com/2018/07/05/una-morte-sola-non-basta-di-daniela-alibrandi/

 

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Eventi, LE NEWS

A settembre un incontro di grande rilievo!


E già ripartiamo per una nuova avventura amici miei! Subito dopo il successo ottenuto al Castello di Santa Severa con il libro “Quelle strane ragazze”, si profila all’orizzonte un altro importante evento. Nella mattina di sabato 22 settembre, alle ore 10,30, al mio libro “Una morte sola non basta” verrà dedicato uno spazio letterario di grande interesse, presso la sede di Coaster-Coworking, a Roma Via Caio Mario 14/B. “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel marzo 2016, inserito nella collana editoriale Formelunghe e definito dalla critica un grande romanzo (neo)realista, accende sempre maggiore interesse per i temi trattati e per le ambientazioni filmo grafiche della città di Roma, colta nel suo mutare dalla semplicità degli anni Cinquanta allo sviluppo economico dei Sessanta fino alle contraddizioni degli anni Settanta. Un viaggio attraverso l’animo umano, che non risparmia le perversioni e la crudeltà, e che rende onore all’affascinante cornice della Città Eterna.

A presentare il libro sarà lo scrittore Bruno Brundisini e la recitazione di alcune parti del libro sarà affidata alla voce dell’attore Avio Focolari.

Una morte sola non basta, Del Vecchio Editore

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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LE NEWS, Una morte sola non basta

Questa volta leggo- recensione: Una morte sola non basta di Daniela Alibrandi – ed Del Vecchio — ROMANCE E ALTRI RIMEDI


 

Buongiorno! Torna anche a luglio la rubrica “Questa volta leggo” Il tema scelto è: “Un libro ambientato in Italia”. Per l’occasione ho deciso di leggere il romanzo di Daniela Alibrandi Una morte sola non basta che è ambientato a […]

via Questa volta leggo- recensione: Una morte sola non basta di Daniela Alibrandi – ed Del Vecchio — ROMANCE E ALTRI RIMEDI  

 

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