LA STAMPA, LE NEWS

Webcomunicazioni dà spazio all’evento dell’8 dicembre a Piùlibripiùliberi


Daniela Alibrandi alla Fiera del libro “Più libri più liberi”

L’8 Dicembre 2017, dalle ore 17:00 alle 18:30, alla Fiera del libro “Più libri più liberi”, presso il centro convegni La Nuvola in Roma (Viale Asia 40-44, quartiere Eur / Roma), lo stand E50 di Del Vecchio Editore, la scrittrice Daniela Alibrandi incontrerà i suoi lettori insieme al romanzo “Una morte sola non basta”. Sarà un appuntamento da non perdere con una scrittrice che sta suscitando sempre maggiore interesse nel panorama letterario italiano.

La casa editrice Del Vecchio ha pubblicato nel marzo 2016 “Una morte sola non basta”, un’opera che viene già definita un grande romanzo neo realista. La trama, infatti, tratta di un argomento scottante …..Continua a leggere…

http://webcomunicazioni.it/daniela-alibrandi-alla-fiera-del-libro-piulibripiuliberi.htm

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Eventi, LE NEWS

L’8 dicembre il Firmacopie alla fiera Piùlibripiùliberi di Roma


L’8 dicembre dalle 17.00 alle 18.30 sarò presso lo stand E50 di Del Vecchio Editore per il Firmacopie! Quale occasione migliore per incontrarci nell’ambiente che amiamo di più, amici e lettori carissimi. Quest’anno l’unica fiera al mondo dedicata esclusivamente all’editoria indipendente si sposta dalla tradizionale sede del Palazzo dei Congressi al nuovo Centro Congressi della capitale, La Nuvola, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas. Sarà un evento notevole, in una cornice innovativa e originale.
Il mio incontro con Del Vecchio ha dato origine alla nascita del libro “Una morte sola non basta”, una delle più apprezzate pubblicazioni, sia in termine di contenuti, per i quali è già definito un grande romanzo neorealista, sia per la grafica del tutto originale che contraddistingue non solo “Una morte sola non basta”, ma tutte le pubblicazioni di questa rinomata casa editrice. Io sarò lì amici, presso lo stand E50, l’8 dicembre ore 17.00/18.30 e vi aspetterò per trascorrere insieme un frammento di tempo che lascerà un ricordo indelebile.

https://www.facebook.com/events/365274870566055/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella fiera Piùlibripiùliberi verrà esposto anche un altro mio libro, il nuovissimo “Il vaso di Bemberly” (stand D43), pubblicato nel mese di maggio 2017 da L’Erudita di Giulio Perrone Editore!

 

 

 

 

 

 

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Interviste, LE NEWS

“In ogni donna c’è una prostituta” il mio articolo per Cultura al Femminile


“In ogni donna c’è una prostituta”, questo ha affermato un noto psichiatra, intervistato relativamente alle accuse e alle denunce di molestie sessuali di cui tanto si sta parlando in questi giorni.

http://www.culturalfemminile.com/2017/11/09/donna-ce-prostituta-cura-daniela-alibrandi/

 

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LE NEWS, LETTURA LIBERA

In rete il II Capitolo di “Un’ombra sul fiume Merrimack”


Come promesso amici entrando nel link di seguito troverete, nella stessa pagina il primo e il secondo capitolo di “Un’ombra sul fiume Merrimack”. Ricordo che questo giallo è rientrato tra i vincitori del Novel Writing 2012, è stato tradotto nell’edizione inglese “A shadow on Merrimack river” ed è in catalogo presso l’Itlian & European Bookshop di Londra.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/unombra-sul-fiume-merrimack-cap-i/

Se invece volete saperne di più sul perchè ho scritto questo romanzo e sulla sua sinossi visitate il seguente link:

https://danielaalibrandi.wordpress.com/unombra-sul-fiume-merrimack-primi-capitoli/

 

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Il vaso di Bemberly - recensioni, LE NEWS, Le Recensioni

La recensione di Marta Geri


Nella nuova opera “Il vaso di Bemberly” l’autrice Daniela Alibrandi ci sorprende ancora una volta, regalandoci qualcosa di diverso da quello a cui ci aveva abituato: una storia quotidiana, uno spicchio di vita di una famiglia dei nostri giorni che vive le ansie, le difficoltà, le gioie, gli amori, le delusioni e le sorprese comuni.

La famiglia di Mirko, Rosy e Adele è una famiglia in cui regna un forte reciproco affetto, reso tanto più tenace da tragiche esperienze vissute nel passato. I personaggi si trovano a combattere sfide legate alla difficoltà economica che può costringere a considerare l’idea di abbandonare il proprio nido e i propri affetti, al dolore della malattia acutizzato dall’impossibilità di trovare persone competenti cui potersi affidare, alla lotta di chi riconosce i limiti della propria istruzione e tenta di riscattarsi. Emerge anche il fastidio di vivere in un piccolo centro con i suoi pettegolezzi, rivalità e antipatie, che però è anche una potente risorsa perché, tuttosommato, vi sopravvive l’umana compassione e la collaborazione nel momento del bisogno.

Il racconto è dunque uno spaccato di vita, di un paese e di una famiglia, animato dall’intrecciarsi di vicende ed emozioni di più generazioni che convivono, nonni e nipoti. Non si può però definire frettolosamente questo libro come un romanzo verista, o un romanzo storico, come ho definito altri dell’autrice, perché qui il contesto storico fa solo da sottile cornice. La penna dell’autrice è come la pennellata veloce di un quadro impressionista: non indugia nella descrizione fisica, ma tratteggia le emozioni che ora un periodo storico, ora un luogo, ora un personaggio suscitano in chi ci vive o lo incontra. Così io sono sicura senza ombra di dubbio di aver riconosciuto quella casa, quella farmacia, quella parrucchiera del mio paese, ma in realtà quel luogo può essere qui o altrove, in questo tempo o in un altro a seconda dell’occhio del lettore che interpreta quell’emozione abilmente trasmessa dal testo.

In questo modo l’autrice offre una grande opportunità al lettore, quella di partecipare all’esperienza autoriale, la possibilità di rendere più viva e più personale la storia che sta leggendo, perché è il suo bagaglio di conoscenza di luoghi e persone che dà completamente vita ai personaggi e agli spazi del racconto. L’autrice riesce a compiere ciò scrivendo una storia piana che si svolge secondo il ritmo della quotidianità, dove gli unici balzi temporali sono i ricordi dei protagonisti; dove la drammaticità che essi sperimentano non è mai superiore a quella che il comune lettore può aver sperimentato e quindi riconoscere; così anche la comicità, nel racconto così come nella vita reale, ha la forza di affacciarsi nella drammaticità delle situazioni e nei momenti di massima tensione, può ad esempio avere le sembianza di una parola storpiata come spesso accade di fare a nonna Adele…anche in questo caso Daniela trova sempre la soluzione brillante che strappa una vera e prepotente risata.

È un libro che si può leggere tutto d’un fiato, ma che consiglio di assaporare lentamente affinché ai sentimenti e alle emozioni rinchiusi nel profondo dell’anima del lettore sia concesso il tempo di riemergere, risvegliati dalla lettura, e di dare a loro volta vita e consistenza al racconto.

Ancora una volta ringraziamo Daniela per questa avventura ed esperienza che ci fa vivere…buona lettura.

http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

https://www.amazon.it/vaso-Bemberly-Daniela-Alibrandi/dp/886770236X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1509267381&sr=1-1&keywords=Il+vaso+di+Bemberly 

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LE NEWS, LETTURA LIBERA

Da oggi si cambia!


Alla fine è proprio così, sono stanca di aspettare. Ho iniziato a scrivere per emozionare, per condividere con chi mi avrebbe letto le sensazioni, i ricordi, le esperienze, l’intreccio formidabile che ha dato vita alle trame dei miei libri. Soprattutto però volevo essere a contatto con i miei lettori.

La via crucis che si intraprende gli autori esordienti e anche gli emergenti la conoscono bene e io l’ho percorsa tutta. E adesso mi chiedo, perchè aspettare? Ho deciso di rendere più fruibile la lettura di quegli scritti che non ho affidato a nessuno e che si trovano in self publishing, ma proprio per questo, sono raggiungibili facilmente, a costi bassi e in almeno 4.500 librerie italiane. Da poco anche all’estero.

Ma nel self publishing si trova di tutto e io farò in modo che il lettore decida di leggere i miei libri solo dopo averne potuto conoscere bene le trame e lo spessore.

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Eventi, LE NEWS

Antologia “Mezzaluna” al Palazzo Mattei di Giove


Si è svolta in un’atmosfera carica di emozioni intense e considerazioni profonde la presentazione dell’antologia “Mezzaluna” a cura della Associazione Veledicarta, che ha organizzato l’evento insieme all’Associazione Spazi e in collaborazione con l’Istutito Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi.

Video: Il saluto di Eugenio Finardi

Il tema scelto per la creazione della raccolta è stato la ripartenza e ha preso spunto dal successo del 1991 di Eugenio Finardi, autore della canzone dal titolo omonimo. Il cantautore ha seguito personalmente gli autori nel percorso di creazione dell’opera. Ed è stato davvero emozionante per me incontrare e in alcuni casi conoscere gli altri autori, sapendo che tutti insieme siamo riusciti a rendere l’antologia un’opera significativa.

Video: Vengono presentati gli autori che hanno partecipato alla creazione dell’opera con i propri racconti. Li ricordiamo tutti…Gli uccelli e la luna di Susanne Portman, La vendetta di Annio Gioacchino Stasi, La bella lingua di Dante di Francesco Troccoli, La generazione mancante di Daniela Alibrandi, Naufragi di Alessandro Pera, Lillina di Paola Colanton, Piazza Marina di Cinzia Pierangelini, Taksim di Maurizio Centi, Un piccolo passo… di Mery Tortolini

Il concetto della ripartenza è stato interpretato in maniera diversificata e le nove storie brevi  hanno abbracciato una vasta gamma di situazioni, analizzando i contesti più disparati. E’ così che nell’opera racconti storici si susseguono ad altri di fantasia o introspettivi, di estrema attualità oppure di fantascienza.

Il mio racconto è, stranamente, fantascientifico. Io, infatti, solitamente scrivo thriller psicologici, noir,  sono incline quindi a un genere diverso. “La generazine mancante”, invece, è ambientata nel 2089, quando alcune difficoltà, già evidenti nella nostra società attuale, avranno raggiunto un’esasperazione tale da far credere che non vi possa essere un ritorno. Per pareggiare il conto disumano, che è già iniziato silenziosamente, un’intera generazione dovrà scomparire. La mia chiave di lettura porterà a individuare il significato della “ripartenza” attraverso le considerazioni e gli accadimenti descritti nella storia.

Sono intervenuti per l’associazione culturale Veledicarta Maurizio Centi, curatore dell’antologia, e Domenico Muscolino,  che ha presentato l’evento. Per l’ICSBA Annio Gioacchino Stasi e Pietro Cavallari. Ha presenziato all’evento, inoltre, il giornalista Francesco Ventimiglia, collaboratore Rai, autore e sceneggiatore di programmi radiotelevisivi di servizio, informazione, intrattenimento, cultura e fiction. Indimenticabile il suo intervento, durante il quale ha letto un suo scritto, dando luogo a un dialogo filosofico su temi quali la “paura” e la società “liquida”.

La sede nella quale si è svolto l’evento è tra le più prestigiose e significative. Il Palazzo Mattei di Giove, la cui costruzione è iniziata nel 1598 e terminata nel 1613, ospita l’Istituto per i Beni Sonori e Audiovisivi, che ha il compito di documentare, valorizzare e conservare il patrimonio sonoro e audiovisivo nazionale. Composto attualmente da oltre 450.000 supporti, l’istituto conserva, oltre al prezioso archivio storico, anche una ricchissima collezione di strumenti quali fonografi, grammofoni e altri apparecchi dalla fine dell’ottocento agli anni cinquanta.

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E’ stata quindi una piacevole immersione non solo nella lettura e nell’efficace dialogo su temi filosofici e di grande interesse, ma anche nella realtà di un luogo antico e dall’atmosfera magica. Nel cortile del palazzo, ricco di affreschi e bassorilievi, si respira la storia. Ed è facile immaginare di vedere Giacomo Leopardi affacciarsi alla finestra della casa nella quale soggiornò tra 1822 e il 1823. La via su cui sorge l’edificio, Via Caetani, ci riporta invece alla nostra storia contemporanea, al giorno buio nel quale venne ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro.

A impreziosire l’evento è stata la trasmissione del video “L’Arte della Felicità” di Alessandro Rak, con l’accompagnamento della voce di Eugenio Finardi sulle note della canzone “Mezzaluna”. Il cantautore ha voluto salutare il pubblico con un messaggio video. La sua intervista introduce anche le pagine dell’antologia.

Video: “L’Arte della Felicità” di Alessandro Rak e la canzone Mezzaluna cantata da Eugenio Finardi.

Suggestive le letture di Patrizia Managò e di Mery Tortolini

Una serata davvero indimenticabile!

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