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Ai Diari di Bordo con “Una morte sola non basta”


“Una morte sola non basta” (Del vecchio Editore) tra i libri per viaggiare. Negli ultimi mesi questo libro ha avuto un ulteriore successo. Presentato alla Biblioteca della Camera dei Deputati, è stato inserito nel catalogo di prestigiose università statunitensi quali Harvard e Yale. La sua trama particolarmente coinvolgente e l’affascinante ambientazione che fotografa la città eterna nel suo divenire, dalla semplicità degli anni Cinquanta al boom economico degli anni Sessanta fino alle contraddizioni dei Settanta, hanno contribuito al giudizio della critica che lo ha definito “Un grande romanzo neo realista”.

Disponibile in tutte le librerie del territorio nazionale, tra cui Mondadori e Feltrinelli, e nelle librerie on line in ebook e cartaceo, anche all’estero. Una lettura indimenticabile…

https://www.mondadoristore.it/Una-morte-sola-non-basta-Daniela-Alibrandi/eai978886110159/

https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/

 

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Che ne pensate del commissario Rosco?


Da pag. 34 de “I Delitti Negati” (L’Erudita, maggio 2019)

“Devi solo accogliere il nuovo commissario e dargli un po’ di fumo negli occhi nel periodo che trascorrerà qui in attesa che se ne torni a Roma” gli avevano detto, assicurandogli che per lui sarebbe stato un tempo di riposo in attesa del pensionamento. E invece eccolo lì il commissario, possente, rosso di barba e capelli, con gli occhi verdi spiritati che lo facevano somigliare a un gatto randagio. Sembrava volerlo sfidare, era chiaro che non aspettava altro per vendicarsi della punizione che stava subendo, e lui sarebbe stato l’unico capro espiatorio, la sola vittima di quella situazione. Ecco perché lo stava squadrando dall’alto in basso, con un inquietante sorriso ironico, pronto ad attaccarsi all’unico caso di omicidio che fosse mai avvenuto in quel posto

Da pag. 58 de “I Delitti negati” (L’Erudita, maggio 2019)

«Sì commissario, ne so sicuramente di più. La figlia di Rosangeli era una mia alunna, aveva dodici anni quando avvenne il fatto. Era brava, diligente, ma poi la madre la portò via da qui e non ne abbiamo saputo più molto». Si fermò e tirò fuori dal taschino la netta pipa per ravvivare il tabacco che rischiava di spegnersi.

«Lei era il suo professore di lettere, avrà capito quale atmosfera ci fosse in famiglia» azzardò Rosco.

«Non ha idea, commissario, di quante storie si conoscono quando si insegna. Bisogna solo saper leggere al di là delle righe di un tema, o di uno sguardo spaventato. Le situazioni non si capiscono, si intuiscono. E a volte si può solo restare a guardare». Rosco ormai sentiva lo stimolo frizzante che lo portava sempre a indagare e cercava solo di non porre domande troppo dirette, per non mettere a disagio quell’uomo.

Il vino che aveva bevuto, purtroppo, non lo rendeva molto lucido, ma i fumi dell’alcol si stavano dissipando per lasciare solo posto al suo istinto.

«Immagino professore. Mi ha detto Luigi che spesso il padre si fermava sull’altopiano e poi tornava a casa dopo qualche giorno, ubriaco». Non aveva detto nulla di imbarazzante, eppure il vecchio sembrò chiudersi come un riccio.

«Sì, badava alle pecore ma, mi creda, lui non era affatto una pecora. Il clima che si era creato in quella casa si poteva definire difficile, ma, come le ho detto, io potevo solo intuire e osservare, non saprei cosa dirle di più…».

«Suvvia, è il giorno di Natale, non stiamo a rimuginare su vecchie storie!» esclamò la suocera di Mastraldi, che era rimasta come una silenziosa spettatrice, seduta sulla poltroncina di fronte a loro, mentre l’appuntato e sua moglie si erano dati da fare per sparecchiare la tavola. E il vecchio chiuse definitivamente il discorso con una frase lapidaria: «Lasciamo dormire i morti, commissario, certe storie è meglio dimenticarle, mi creda».

https://www.mondadoristore.it/I-delitti-negati-Daniela-Alibrandi/eai978886770538/

 

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Piacevoli brividi di una notte d’estate


Una di quelle sere d’estate nelle quali si cerca il fresco passeggiando, i negozi aperti fino a tardi e le librerie, con il loro inconfondibile odore di carta e di sogni. C’è niente di più bello di trovare i propri libri esposti in bella mostra?

Ed è stato bello immaginare di accompagnare con i miei romanzi le notti estive dei lettori, suscitando in loro i ricordi di un passato  vicino, che ormai non c’è più. Trame coinvolgenti, ricche di colpi di scena, immerse nella realtà di  una Roma semplice e profumata come un giardino in fiore, negli anni Cinquanta e Sessanta (” Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore), o nei vicoli di Borgo Pio, al cospetto delle Mura Vaticane, in un freddo inverno degli anni Ottanta (“I Delitti Negati”, L’Erudita marchio Giulio Perrone Editore)

I DELITTI NEGATI (L’Erudita, maggio 2019)

http://www.lerudita.it/i-delitti-negati/

Da pag. 138

“Roma, d’estate, d’autunno, di primavera e adesso d’inverno, Roma l’antica, l’infinita, l’impareggiabile. Storia immensa e odore acre di legna bruciata, l’umido del fiume misto al marcio delle foglie cadute dai platani. Un elisir che invadeva le sue vene come un bicchierino di cognac bevuto di mattina. Gli sembrava che ogni cosa risplendesse di luce nuova, ma forse era il pensiero meraviglioso e disperato di Marilena a compiere quella magia.”

Da pag. 159

“Rodolfo seguiva la monaca senza parlare, non gli sembrava vero di essere riuscito a raggiungerla… Scesero ancora un altro piano interrato. L’aspetto degli angusti corridoi, che si susseguivano paralleli per intersecarsi con il budello che stavano percorrendo, era quello che solitamente appartiene alle cantine dei grandi edifici.

Anche se si occupava da sempre di abiti talari, Rodolfo non era stato all’interno della città del Vaticano più di quattro o cinque volte. Cercava di fare mente locale rammentando in quali occasioni, circostanze nelle quali aveva accompagnato Rinaldo a consegnare quegli abiti, che avevano dovuto subire delle modifiche. Lui era poco più che adolescente e, all’epoca, aveva percorso insieme al suo datore di lavoro ampi corridoi dall’aspetto sfarzoso. Era rimasto colpito dal marmo lucido dei pavimenti e dal legno antico che appariva ovunque, qualcosa di molto simile, si era detto, a una reggia. Invece adesso scopriva che al di sotto di quella superficie sontuosa esisteva una città sotterranea dove ci si poteva addirittura perdere”

 

Una morte sola non basta (Del Vecchio Editore, marzo 2016)

https://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

Da pag. 36

“Si erano conosciuti una sera di marzo, quando una vicina di casa di Annamaria aveva dato una festa da ballo, uno dei primi timidi tentativi di tornare alla normalità. La guerra era finita da un paio d’anni e i sopravvissuti erano ormai consapevoli di una cosa: chi se n’era andato non sarebbe mai più tornato. Oltre ai tanti che avevano visto morire, non vi era più alcuna notizia dei dispersi. Non si poteva dare più a quel lutto infinito il posto che avrebbe meritato nella vita di tutti i giorni, o la tragedia avrebbe segnato non solo quella generazione, ma anche le successive. Bisognava fare qualcosa per riprendere in mano le redini, insomma, d’una vita vivibile, cercare una nuova vitalità. A questo scopo, poteva anche servire il ritrovarsi tutti in una casa dove, tra suoni di chitarre e fisarmoniche, generosi bicchieri di vino e lacrime ingoiate per pudore, i giovani avrebbero ritrovato la gioia di ballare, cantare e perfino di amare.”

Da pag.23

“Con l’entrata in scena della Seicento nuova, la passeggiata domenicale venne sostituita da un bel giro in macchina. Ada prendeva posto vicino a Nando e in braccio stringeva Ilaria. Le loro sfrenate corse verso il mare Ada le descriveva al fratello con dovizia di particolari. L’emozione provata nel lasciarsi Roma alle spalle, la cui ultima carezza veniva dai pochi e bianchi edifici dell’Eur stagliati sullo sfondo. I chilometri percorsi velocemente. Si entusiasmava, poi, nel raccontare l’arrivo alla pineta di Ostia, fitta e misteriosa, e l’apparizione improvvisa del mare, il cui profumo invadeva l’abitacolo dell’auto, ancor prima che si arrivasse a scorgerlo. Enzo cercava di far ragionare la sorella circa la pericolosità di quelle corse, ma lei sorrideva indulgente, come a dire che se ne rendeva conto, sì, ma Nando era fatto così e non sarebbe stata certo lei a rimproverarlo. Il suo ruolo in famiglia era quello di assecondare il marito, fargli trovare la pace quando tornava la sera e restare sempre al suo fianco.”

 

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Castello di Santa Severa, “I DELITTI NEGATI” e tanto sentimento


Metti un pomeriggio d’agosto caldo, caldissimo, un castello medievale sul mare, un libro colmo di colpi di scena e di suspense e la voglia di stare insieme con amici lettori… avrai il mix che ha caratterizzato il piacevole incontro di ieri. Abbiamo dialogato di temi profondi e scottanti nell’antico Cortile delle Barrozze, a volte investiti dalla piacevole brezza che soffiava dal mare, il microclima dell’antico maniero.

E con noi “I Delitti Negati”, pubblicato nello scorso mese di maggio da L’Erudita, marchio Giulio Perrone Editore. Un romanzo ricco di contrasti, dipinti a tinte forti. La città di Roma, fotografata in un freddo inverno degli anni Ottanta, trafficata e invasa dai pellegrini per l’avvicinarsi del Natale, in contrasto con le deserte e gelide contrade di un paesino in provincia di Rieti. Gli insegnamenti del Vecchio Testamento, che parla di castigo, punizione e vendetta, in contrasto con il messaggio di pentimento e perdono trasmesso dal Nuovo Testamento. Una contraddizione messa in luce da un’inquietante voce fuori campo, capace di pregare in modo farneticante, mentre cerca disperatamente di autoassolversi.

Un uomo, il commissario Rosco, l’unico in grado di contrastare se stesso, burbero e insopportabile con i suoi sottoposti, capace di tradire il suo giuramento, calpestando anche il rapporto con la moglie (“un vero stronzo” dice Alessandra de Antoniis nella sua recensione al libro, letta dalla bravissima Germana Zappi). Uno scimmione insomma,  che diviene tenero e delicato con l’amore grande della sua vita, Marilena, una donna sposata a un uomo violento.

Un vero stronzo:

E un tenero amante:

Un monsignore che agisce in modo inquietante, di certo non consono al suo ruolo, in contrasto con il parroco di paese che è stato il punto di riferimento indiscusso della sua comunità e che, in un disperato dialogo fornisce la chiave per capire il significato del titolo del romanzo.

Il Monsignore e i suoi peccati:

Il vecchio parroco “Ci sono dei delitti commissario, che debbono essere negati”:

Insomma un altro mix, che si può comprendere solo leggendo il libro. Insieme a me erano Giorgia Gioacchini, che ha descritto la mia attività letteraria con riferimento ai miei precedenti lavori, ai premi letterari e ai successi collezionati nel tempo, Germana Zappi, che ha presentato il romanzo anche con riferimento alla recensione di Alessandra de Antoniis e Maria Fazzone, che con letture appassionate ha regalato momenti di grande intensità.

E infine un lettore, che si è avvicinato quasi timidamente e, parlandomi della sua vita e delle sue impressioni sui temi del romanzo, è riuscito a commuovermi, facendomi sentire quante emozioni ho trasmesso scrivendo. Un uomo sconosciuto, accompagnato dalla moglie, che in pochi minuti mi ha regalato tanto. E’ stato un professore di liceo, mi ha detto, e si è ritrovato in quello che ho scritto e che scrivo… andando via mi ha chiesto solo di continuare a scrivere “E’ troppo importante quello che ha da dire!”

Poi tante foto con i miei adorati lettori:

Un ringraziamento particolare va agli organizzatori dell’evento nel Cortile delle Barrozze, al Castello di Santa Severa,  spazio della Regione Lazio, gestito da LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella e Coopculture.

Il mio pomeriggio è terminato con questo splendido tramonto

 

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Eventi, LE NEWS

ALLORA CI SIAMO!


ALLORA CI SIAMO! Vi aspetto oggi alle 19.00 presso il Cortile delle Barrozze al Castello di Santa Severa. Ricordate l’ingresso è gratuito, c’è un bel sole ma, anche in caso di pioggia, l’evento avrà luogo in una magnifica sala del castello. Non mancate!

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Eventi, LE NEWS

LA CORNICE IDEALE PER “I DELITTI NEGATI”


Venerdì 9 agosto alle ore 19.00, presso il Cortile delle Barrozze nel Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella e Coopculture, sarà presentato il libro di Daniela Alibrandi “I Delitti Negati”, pubblicato da l’Erudita, marchio Giulio Perrone Editore, lo scorso mese di maggio.

La location scelta, nell’antico e affascinante castello sul mare, rappresenta senz’altro la cornice ideale alla avvincente trama. Insieme all’autrice saranno Alessandra de Antoniis e Giorgia Gioacchini, per dialogare delle coinvolgenti tematiche sollevate dal romanzo.

 “I Delitti Negati”, infatti, punta i riflettori su una Roma inconsueta, fotografata in un freddo inverno degli anni Ottanta, quando la Cristianità sta per celebrare la festa più gioiosa, quella del Natale. E non a caso gli avvenimenti sono ambientati nel quartiere di Borgo Pio, al confine con la Città del Vaticano. Lì, l’anziano gestore di un negozio di oggetti sacri e abiti talari inizia come di consueto la sua giornata.

Nello stesso momento il commissario Rosco, trasferito per punizione dal commissariato di Roma a quello di una contrada in provincia di Rieti, si accomiata a malincuore dalla sua squadra fedele. Le due storie, così distanti e parallele, si intrecceranno in un crescendo impietoso, per dare vita a un finale del tutto imprevedibile. Una voce fuori campo, intrisa di fede e sacralità, farà da filo conduttore a tutta la storia.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

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Eventi, LA STAMPA, LE NEWS

Dall’Ortica del Venerdì di oggi!


Bellissimo l’articolo che L’Ortica del Venerdì ha riservato all’evento del 9 agosto! Ricordate alle ore 19.00 vi aspetto presso il Cortile delle Barrozze nel Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella e Coopculture,   alla presentazione del mio nuovissimo libro  “I Delitti Negati”, pubblicato da L’Erudita, marchio Giulio Perrone Editore, lo scorso mese di maggio.

Con me saranno Alessandra de Antoniis e Giorgia Gioacchini, per affrontare e approfondire le tematiche delicate e coinvolgenti sollevate dalla trama del romanzo. Insomma, un incontro da non perdere!

“A Roma, nel pieno di un freddo inverno degli anni Ottanta, fervono i preparativi per il Natale, e nei pressi della Città del Vaticano, in una bottega di oggetti e abiti sacri, la giornata del vecchio Rinaldo comincia, come sempre, tra turisti che affollano le strade e il profumo della pizza appena sfornata. Nelle stesse ore, il commissario Rosco saluta i ragazzi della sua squadra, prima dell’imminente trasferimento presso il commissariato di Rieti: la punizione per aver commesso un errore durante la sua ultima indagine. Una clausura forzata che diventerà un’occasione per sfoderare il suo intuito e indagare su un delitto commesso trenta anni prima. Le due situazioni apparentemente scollegate si intrecceranno in un crescendo di incredibili eventi, dopo la strana morte del vecchio Rinaldo, mentre un’inquietante voce fuori campo accompagna l’intero svolgersi della narrazione. Con uno stile chiaro e un linguaggio intriso di fede e sacralità, Daniela Alibrandi offre al lettore un giallo ricco di colpi di scena, fondato sull’eterna lotta tra il Bene e il Male.”

http://www.lerudita.it/i-delitti-negati/

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