LE NEWS

E se cercate dei brividi estivi…


Se d’estate desiderate qualche brivido in più, ecco a voi cinque proposte da non perdere!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014) –  Siamo all’inizio degli anni Novanta, il muro di Berlino è stato abbattuto da poco, l’assetto politico mondiale sta rapidamente cambiando e si sperimentano nuove forme di spionaggio. Nel quartiere romano Coppedè o Magico, come viene comunemente definito, sta iniziando una nuova giornata e attorno allo scrosciare della Fontana delle Rane si tessono le storie di diversi personaggi. Un uomo è solo in casa, deciso stavolta a riuscire nell’intento di togliersi la vita. Di fronte, in uno dei misteriosi edifici, alcune ragazze svolgono il lavoro di impiegate presso una prestigiosa organizzazione internazionale, coordinate dalla anziana segretaria del direttore. Le vite e i destini dei protagonisti si intrecceranno in modo imprevedibile, nell’osmosi di vicende mutevoli, che segneranno per sempre il loro percorso. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, fa da cornice alla trama. Finale adrenalinico.
“Una morte sola non basta” (Uscito nel 2016 per Del Vecchio Editore viene già definito un grande romanzo neo realista) – Due uomini si incontrano negli anni Cinquanta nel giardino di un ospedale romano. A uno di loro è appena nata una bambina, l’altro invece si trova a dover crescere la nipotina per un tragico evento familiare. E’ un incontro fugace, le loro vite si separano. Le storie personali delle due bambine, vittime di tipi diversi di violenza, seguono distanti e parallele, fino a quando per un caso negli anni Settanta le due ragazze si incontrano e, nel coinvolgente rapporto di amicizia che nasce tra loro, entrambe cercano il proprio riscatto. Finale totalmente imprevedibile.
“Nessun segno sulla neve”(Premio Circe 2013, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un thriller psicologico che nasce al giorno d’oggi ma affonda le radici nel ’68 romano.Un oncologo di mezza età si trova a fare zapping in Internet insieme al figlio in un pomeriggio “perfetto” e incappa nel profilo Facebook della ragazza, ormai donna matura, da lui amata ai tempi del liceo, quando era avvenuto un terribile omicidio, per il quale non si era trovato un colpevole. Nostalgia di un amore non ricambiato, il fedele spaccato della società dell’epoca con le sue disperate passioni e i primi tentativi di emancipazione femminile, e il desiderio di ricontattare Milena. Finale mozzafiato.
“Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un romanzo giallo ambientato in una cittadina del Nordest americano durante gli anni ’60, quando l’America era nel pieno della guerra contro il Vietnam. Una adolescente, disobbedendo insieme a un’amica alle raccomandazioni della mamma, va a pattinare sul fiume ghiacciato, Una lastra si rompe e lei vede passare sotto ai suoi piedi un cadavere. E’ l’inizio di un incubo, nel quale la forza del carattere di una ragazza italiana, trapiantata nella società americana dell’epoca, sarà la chiave di volta. Meglio non parlare del finale!
“Il bimbo di Rachele”Un thriller che vede una donna di quarant’anni, sola e ancora molto piacente, volgere il proprio sguardo indietro al suo passato, che le sembra solo avvolto da una fitta nebbia, un percorso fatto di nulla. Man mano che la giornata si svolge, però, attraverso degli efficaci flash back, appaiono in tutta la loro intensità le sue passioni, le scelte drammatiche, come quella legata all’aborto, l’amore che ha profuso e le cocenti delusioni. Il suo percorso ora si è spostato in un paesino di provincia, per sfuggire a ciò che è stato, mentre è proprio qui che il passato tornerà a cercarla. Finale sorprendente.
Tutti i romanzi sono disponibili in edizione cartacea e in ebook:
E quindi amici miei…. Buona Lettura!
Annunci
Standard
LA STAMPA, LE NEWS

Da Consul Press un articolo tra i più belli


Un Caffè con la Signora… in Noir!

di Redazione Consulpress, 17 maggio 2018

Quattro chiacchiere – davvero ispiratrici – con la scrittrice Daniela Alibrandi

di Marilù Giannone & Walter De Turris

Una bella giornata di Sole, mediterranea, così come le fattezze della signora che incontro: due grandi occhi ridenti, l’accordo per un caffè. Il suo nome è Daniela Alibrandi, scrittrice. Non le chiedo date o luoghi, lasciando che sia lei a dirmeli. Faccio sempre così, è rilassante e predispone meglio al dialogo.

Mi dice che è “romana di Roma”, ma che ha vissuto per molto tempo negli Stati Uniti d’America, vicino al confine con il Canada, presso un fiume piccolo e calmo che si chiama Merrymac, e che l’inverno gela, creando una lastra in superficie. Non ha voluto restare in quel luogo, le mancava troppo l’Italia e viveva dei difficili rapporti familiari.

Mi racconta dei suoi studi universitari e della sua carriera lavorativa, che ha iniziato con grande impegno: sforzi, tutti ripagati da un giusto riconoscimento al Ministero per l’Istruzione! Qui gestiva il settore per i contatti con l’Estero grazie anche alla conoscenza della vera (ci tiene a precisare) lingua inglese, lontana dallo slang.

Ma d’un tratto, una fatalità: un incidente interrompe questo sereno procedimento professionale costringendola a letto, fasciata, quasi immobile. Ed allora, nelle sere di silenzio trascorse nel luogo di cura si evidenzia una potente richiesta dalla sua coscienza, quella di lasciar tutto e di scrivere, di scrivere tutto ciò che sente e che immagina.

Sorride, mi comunica che dopo ha cominciato a scrivere con la mano sinistra, piano piano, ma certa di ciò che faceva, e da allora non ha più cessato di produrre libri, oltre dieci, racconti brevi e lunghi, poesie: editi in maggior parte e presso Case editrici di pregio, ed altri inediti, in corso di “limatura”.

Lavori per la maggior parte premiati e segnalati. Giorni, mesi, anni dietro la penna, innamorata dei suoi protagonisti. Chiedo di cosa trattino e la risposta è meditata: afferma quindi che sono romanzi neorealisti, che scivolano anche nell’espressione cruda o violenta, possedendo una trama gialla o noir.

I titoli, apparentemente, sono di semplici romanzi, qualche volta immaginifici, o addirittura poetici, ma si contraddistinguono per una trama sempre “forte” ed immersa in realtà di storia contemporanea di cui spesso non si parla: “Nessun segno sulla neve”, un thriller psicologico ambientato durante il ’68 romano, “Una morte sola non basta”, una storia di violenza nella cornice della Roma semplice degli anni ’50, “Quelle strane ragazze”, ambientato nel quartiere romano Coppedè o Magico subito dopo la caduta del muro di Berlino. Quest’ultimo romanz……Continua a Leggere

Standard

Questo slideshow richiede JavaScript.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

 

I MIEI LIBRI, LE NEWS

I miei libri, alcuni anche in edizione inglese

Galleria
LA STAMPA, LE NEWS

“Quelle strane ragazze”, il libro della settimana!


“Quelle strane ragazze” è il libro della settimana scelto da L’Ortica del Venerdì. Un thriller dalle molteplici sfumature, ambientato in uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi di Roma.

Il giudizio della giuria del Premio Perseide:

“Per la capacità di dare alle parole la loro dignità di immagine. L’autrice ha saputo proporre il rapporto tra vita e morte, tra uomini e donne, tra quotidianità e straordinarietà in maniera elettrizzante e perspicace, lasciando il lettore senza fiato, nel turbinio delle sillabe.”

LEGGETE L’ANTEPRIMA, E’ GRATUITA:

Il libro  è ordinabile nelle 4.500 librerie che potrete scoprire nella mappa interattiva al link di seguito, così come in tutte le librerie del territorio nazionale con il servizio Fastbook.

https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html

E’ disponibile in versione cartacea e ebook in tutti gli store online

Standard
I MIEI LIBRI, LE NEWS

L’importanza della cover


La copertina di un libro è senz’altro il primo dettaglio che attira l’attenzione del lettore.  Le forme, i colori già parlano della storia che si svolge all’interno del romanzo. Sia il lettore classico, desideroso di toccare le pagine, che quello attratto dalla praticità dell’ebook subiscono il fascino e a volte il mistero della cover. Se si sceglie una copertina non adeguata, quindi, si rischia di compromettere il successo dell’opera.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Standard
Interviste, LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

La mia intervista a Radio Radio


Un’intervista davvero bella! Mi sono trovata in grande sintonia negli studi di Radio Radio, dove è stato naturale conversare del mio mondo di autrice e dei due miei ultimi libri, “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio editore nel marzo 2016, e “Il vaso di Bemberly”, pubblicato da L’Erudita di Giulio Perrone Editore, nel maggio 2017. Entrambi i romanzi erano presenti alla Fiera del Libro Piùlibripiùliberi di Roma, lo scorso mese di dicembre, e al Book Festival di Pisa. “Una morte sola non basta” è stato apprezzato anche al Salone del Libro di Torino e a Piùlibripiùliberi dello scorso anno.

Due romanzi che investigano gli aspetti contrastanti relativi alle relazioni famigliari. Il Male senza assoluzioni e il Bene ssoluto. Due storie diametralmente opposte, che rendono visibili le tante sfaccettature degli affetti più intimi. La prima storia immersa negli scenari di una Roma semplice e affascinante e, in contrasto, la seconda nella cornice di un piccolo borgo antico, dal sapore favolistico.

Ascoltate l’intervista!

“Una morte sola non basta”

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

https://www.amazon.it/Una-morte-sola-non-basta-ebook/dp/B01I04C4EC/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1516641449&sr=1-1&keywords=una+morte+sola+non+basta

                                                                           Il vaso di Bemberly

https://www.amazon.it/vaso-Bemberly-Daniela-Alibrandi/dp/886770236X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1516641550&sr=1-1&keywords=il+vaso+di+bemberly

http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

Standard
LE NEWS

A tu per tu con lettori raffinati e attenti


Ieri, una serata magnifica trascorsa insieme ai miei lettori! L’anno letterario non poteva avere un inizio più significativo e coinvolgente. Sono stata ospite del Circolo Letterario Equilibri Sopra le Righe, che ringrazio di cuore per l’invito, presso la libreria Ilfilodisofia di Santa Marinella, che ha ospitato l’evento.

Mi sono trovata a tu per tu con lettori raffinati e attenti, in un dialogo che è partito dai temi trattati nel mio libro “Il vaso di Bemberly”, e che ha spaziato su argomenti di varia natura, nelle piacevolissime ore trascorse insieme.

Grazie alle domande che mi sono state rivolte, abbiamo esaminato gli aspetti tecnici che accompagnano la nascita di un libro, la profondità degli argomenti morali, etici, addirittura storici. Abbiamo cercato di dare una risposta all’interrogativo relativo agli aspetti autobiografici che si nascondono nella trama di un romanzo.

Alcuni dei presenti mi conoscevano per la prima volta, con “Il vaso di Bemberly”, mentre c’era chi aveva letto tutti i miei libri, e ha potuto fare un interessante confronto con i thriller psicologici nei quali ho trattato il Male, come in “Nessun segno sulla neve” o in “Una morte sola non basta”, in un parallelismo sorprendente con il Bene espresso invece ne “Il vaso di Bemberly” (L’Erudita di Giulio Perrone Editore maggio 2017).

Mi è stato fatto notare che anche in un romanzo come questo, ricco di sentimenti positivi, vi sia sempre quel filo narrativo che prende e porta a leggere una pagina dopo l’altra con la suspense e l’irrefrenabile desiderio di sapere come finisce la storia. Ho ammesso che, in un passaggio della narrazione, sono stata tentata di deviare per il genere thriller, decidendo invece di descrivere stavolta solo il bene e i valori familiari e sociali che sembrano essere dimenticati. (il video riproduce proprio quel dialogo)

Mi ha sorpreso e toccato l’osservazione di una lettrice a cui sembrava di aver individuato un cambiamento di stile in un punto preciso del romanzo. La sua sensibilità è stata stupefacente, perché infatti, proprio mentre scrivevo quelle pagine, stavo vivendo la mancanza di una persona cara. La prova che l’animo dell’autore e del lettore possono compenetrarsi in uno scambio autentico e profondo.

Insomma, è stato un incontro indimenticabile, che mi ha lasciato un’indelebile sensazione avvolgente. Quando ci siamo salutati, prima di uscire nella notte ventosa di gennaio, ho sentito inequivocabilmente che un autore non è mai solo. Nel momento in cui dà vita a un romanzo è con i suoi personaggi e in seguito resterà a lungo nell’animo dei lettori.

Questo slideshow richiede JavaScript.

http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

Standard