LA STAMPA

Dal Web: LADISPOLI, DANIELA ALIBRANDI PRESENTE IN CITTÁ


La biblioteca comunale “Peppino Impastato” ospita la pluripremiata scrittrice romana.

https://www.orticaweb.it/ladispoli-daniela-alibrandi-presente-in-citta/?fbclid=IwAR1t0divZR3ssm33aZ8Eg416KwK0nR60lLK0q9VyaJJP6ldj0WMkx_VT2kM

Si è svolta venerdì 7 febbraio a Ladispoli la presentazione del libro “I Misteri del Vaso Etrusco” di Daniela Alibrandi. Edito da Edizioni Universo è l’ottavo romanzo dell’autrice di best seller noir, che questa volta a sorpresa si tinge di rosa.

“Il mistero racchiuso nelle mura domestiche che sconfina nelle mura del borgo, dove i personaggi vivono e dove i lettori possono ritrovare il senso di appartenza ad un luogo, il compiacimento che può dare l’essere chiamato per nome entrando in un bar, come in fila all posta. Una familiarità rassicurante ancora viva nel nostro territorio che, a chi è nato e cresciuto, come la stessa autrice in città, si augura di provare”.

Daniela Alibrandi
Altiero Staffa

Superlativa l’interpretazione di Altiero Staffa che, cimentatosi nella lettura di alcune parti del romanzo, ha dato vita ad un intenso confronto con il pubblico presente, arricchito dagli interventi di Giorgia Gioacchini e Alessia Moricci, al fianco dell’autrice in qualità di esperte di letteratura, territorio e del vasto operato di Daniela Alibrandi.

«La pluripremiata Alibrandi si cala ancora una volta nei cassetti più riposti della mente umana, dove fioche fiammelle gettano oscuri bagliori su verità diffici da raccontare… Continua a Leggere…

https://www.orticaweb.it/ladispoli-daniela-alibrandi-presente-in-citta/?fbclid=IwAR1t0divZR3ssm33aZ8Eg416KwK0nR60lLK0q9VyaJJP6ldj0WMkx_VT2kM.

Daniela Alibrandi, Giorgia Gioacchini, Alessia Moricci

“I Misteri del Vaso Etrusco” è disponibile nelle maggiori piattaforme on line o chiamando lo 06 99 41 736

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Eventi, LE NEWS

E allora come è andata in biblioteca?


È sempre una ricchezza per tutti la presenza di persone che sanno raccontare il territorio, la vita di tutti noi attraverso l’immaginazione. Ci forniscono una istantanea utile a comprendere meglio la realtà, alla conoscenza reciproca e del contesto sociale, contribuiscono a rafforzare l’identità della comunità. Ringrazio Daniela Alibrandi per assolvere a questa necessaria funzione!” Alessia Moricci

Un incontro intenso nel quale si è aperto un fitto e interessante dialogo con il pubblico presente, una situazione che non sempre decolla con la stessa spontaneità e con un simile interesse. Alla avvincente conversazione hanno partecipato in molti, anche il bravissimo attore chiamato a recitare… una meravigliosa esperienza!

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Giorgia Gioacchini ha introdotto l’incontro parlando a larghe linee della mia attività letteraria…

E poi, mi ha posto la prima domanda, che mi ha un po’ spiazzato:  Sei conosciuta come autrice di thriller, com’è che sei giunta a una trama come quella de “I Misteri del Vaso Etrusco”, intrisa di sentimenti positivi così intensi?”

“Ho sempre indagato il male assoluto nei miei romanzi, nei quali sono entrata ad esempio, nell’animo di una donna violentata (Nessun segno sulla neve), in quello dei mostri che a volte si celano nella stessa famiglia (Una morte sola non basta), mentre in questo preciso romanzo, pubblicato da Edizioni Universo, ho inteso…. Ascoltate il video

La domanda che mi ha posto invece Alessia Moricci mi ha dato modo di esaminare il perchè ho deciso di ambientare questa trama in un paesino: “Perché parlare di un mondo racchiuso in un borgo antico al giorno d’oggi, perché trattare argomenti quali la crisi economica, la delocalizzazione delle aziende e la perdita del lavoro, la malattia senza diagnosi e qual è il messaggio che hai inteso trasmettere scrivendo questo libro?

“Ho voluto ambientare la trama attualissima in un borgo antico per un motivo molto semplice: la città si è arresa alle nuove sfide, ha modificato la sua struttura e il suo aspetto adattandoli alla crisi, senza lottare per mantenere vive le tradizioni, come invece avviene nelle piccole comunità. E’ proprio lì infatti che al di là delle faide famigliari, del chiacchiericcio femminile, delle vendette antiche, la società è capace di stringersi e fare fronte comune contro gli attuali e crudeli confronti.”

Una delle splendide letture dell’attore Altiero Staffa, nella quale si parla del Treno dei Pendolari

Due parole tecniche sulla magnifica cover, esaminata da Alessia Moricci:

“Il peritesto visivo, l’apparato grafico del libro, è curato e raffinato. La copertina, per i colori scelti, il font e l’immagine stilizzata del vaso con il libro sopra, richiama i colori delle ceramiche etrusche. Tra l’altro l’immagine stilizzata della Kylix sulla copertina costituisce il simbolo, il logo, del premio letterario Euphronios che si svolgerà la prossima estate a Cerveteri e al quale il libro di Daniela Alibrandi concorrerà”

 

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Eventi, LE NEWS

Nuovo imperdibile appuntamento con “I Misteri del Vaso Etrusco”


Venerdì 7 febbraio, ore 16,30, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Peppino Impastato di Ladispoli.

“I Misteri del Vaso Etrusco”, il fantastico remake pubblicato lo scorso dicembre da Edizioni Universo, sta vivendo una nuova vita, se possibile ancora più dinamica della precedente (“Il vaso di Bemberly” ora fuori catalogo), riscuotendo perfino l’attenzione del mondo del Teatro. La trama toccante e coinvolgente, che riesce a trasformare delle vite ordinarie rendendole indimenticabili e straordinarie, sta ispirando infatti una pièce. E non è l’unica novità che ci riserva il libro. “I Misteri del Vaso Etrusco” è stato inserito nel concorso letterario nazionale Euphronios, che si terrà nell’estate 2020.
Con me dialogheranno Alesssia Moricci e Giorgia Gioacchini. Le avvincenti letture saranno affidate all’attore Altiero Staffa.
L’incontro è pubblico e gratuito… non mancate!

LA TRAMA: In un borgo antico ricco di reperti archeologici dell’epoca etrusca, nonna Adele e i suoi nipoti, Mirko e Rosy, ai quali ha fatto anche da madre, si trovano a combattere contro un destino che non dà mai tregua. Il forte legame con la terra d’origine, il peso della crisi economica e la crudeltà di un male sconosciuto che ha colpito la nipote portano nonna Adele a vendere la cosa più preziosa che possiede e che, lei crede, risolleverà le sorti della famiglia: l’antIco vaso etrusco. L’autrice dipinge una vicenda semplice e profonda che, attraverso una narrazione limpida e senza artefici, porta a riscoprire il valore del nucleo familiare, nido che protegge dalle più aspre dinamiche paesane. Daniela Alibrandi consegna al lettore la storia di tre vite ordinarie che diventano straordinarie grazie alla capacità di fondersi in una comprensione inaspettata, che rimarrà l’unica via di sopravvivenza.

BIOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA: https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/biografia/

“La pluripremiata Alibrandi si cala ancora una volta nei cassetti più riposti della mente umana, dove fioche fiammelle gettano oscuri bagliori su verità difficili da raccontare. La sua comprensione delle ragioni del male nell’incessante ricerca dell’equilibrio e degli squilibri dei chiaroscuri dell’animo, valica i confini del noir per trasportarci nella realtà nuda e cruda dei segreti della provincia”        La giornalista Antonella Scaramuzzino.

Dove acquistare il libro:

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LE NEWS

Un primo dell’anno frizzante…l’amore tra le tombe etrusche


Una scena d’amore fisico, carica di sentimento ed espressione di grande sensualità, colta dal libro “I Misteri del Vaso Etrusco” (Edizioni Universo, dicembre 2019). Una scena di oggi, che poteva svolgersi con le stesse sfumature migliaia di anni fa. Mirko non vuole lasciare il paese e trasferirsi in Romania, dove la sua ditta sta delocalizzando. E soprattutto non vuole andarsene lasciando Lorella sola. La sua è una lotta contro il tempo, contro la crisi economica e contro il padre di lei, che si oppone al loro amore. Quindi non resta altro che…

   “I MISTERI DEL VASO ETRUSCO” – DAL CAP. X 

 “Forse mi sento un po’a disagio solo perché avevo immaginato la nostra prima volta in un luogo chiuso, nostro, dove poter vivere l’amore in un modo appartato, segreto…” ammise Lorella.

“Più appartato di una tomba etrusca,” disse lui ridendo, “noi andiamo su con il trenino, scendiamo per visitare le tombe e restiamo nascosti fino alla chiusura del sito archeologico. Tutto al più sveglieremo un po’di anime!” rispose lui e continuò a sorridere.

…..

“Scendiamo qui,” disse alla successiva fermata Mirko, “questa è la tomba degli sposi, qui è stato rinvenuto il famoso sarcofago”

“Quale, quello che ora è al museo di Valle Giulia?” chiese Lorella.

“Già. Dai, è quasi buio, il capotreno non si accorgerà che noi non torneremo sul convoglio”. Così dicendo Mirko le prese la mano e sentì che lei tremava come una foglia. Non le chiese nulla, anche lui iniziava a provare strane vibrazioni. Si trovarono davanti a uno dei tanti tumuli funerari della necropoli. Un’apertura minuscola faceva immaginare un vano angusto all’interno. Invece appena varcata quella soglia si trovarono dentro una stanza grande, immersi nella luce soffusa che proveniva da alcune lampade poste nel terreno, agli angoli dell’ambiente. Nulla faceva provare loro timore, anzi, si stavano sentendo eccitati, come se in quel posto non avessero dimorato delle anime, ma persone in carne e ossa, sensibili alla bellezza e al richiamo dei sensi. Su due lati della tomba si trovavano alcuni sarcofaghi, uno consecutivo all’altro e di fronte si ergeva un trono di pietra con un poggiapiedi.

“Dai Lorella, avresti immaginato niente di simile per la nostra prima volta?” disse lui, sedendosi in modo scherzoso sul trono. Lorella era silenziosa, ma si vedeva un lampo di divertimento quasi infantile nei suoi occhi chiari.

“Allora, io sono il re… Arnzei e tu sei la mia concubina preferita… Satnei! Ora tu dovrai allietare il tuo signore”. A Lorella piaceva il nome che le aveva dato e voleva stare a quel gioco con lui, sempre con lui.

“Comincia a denudarti Satnei, te lo chiede il tuo re!” Lorella non sentiva più freddo, iniziò ad aprire il piumino. Lo fece con un gesto talmente sexy che Mirko si sentì immediatamente eccitato, forse troppo. Quanto era bella la sua ragazza! Lei poggiò il piumino aperto su un sarcofago, sarebbe stato il loro materasso. Poi si inginocchiò ai piedi di Mirko. Lui le passò una mano tra i capelli e si chinò per baciarla dolcemente.

“Sei bellissima Satnei!” Lei, guardandolo maliziosamente, iniziò a sbottonargli i pantaloni. Si sentiva a suo agio pensando di essere la sua schiava. Ora erano solo due protagonisti di una storia d’amore avvenuta alcuni millenni prima.

“Re Arnzei, farò ciò che vorrai,” disse e poggiò le sue labbra calde sugli slip di lui. Sentì la sua eccitazione, ma non ebbe paura. Si alzò e sfilò lentamente le sue calze. Lui scese dal trono, la sollevò come uno sposo che fa attraversare la soglia di casa a sua moglie. La adagiò delicatamente sull’improvvisato materasso e le sfilò le mutandine. Vederla così, nuda, pronta per lui, gli procurò un moto di commozione. I suoi occhi divennero lucidi, quasi colmi di lacrime.

“Non piangere re Arnzei, io sono tua, per sempre!” Lui la baciò forte nelle labbra, mentre si stendeva sopra il suo corpo. Lei era bagnata, lui eccitato e non fu difficile penetrarla, con delicatezza e poi con forza. Il dolore che lei stava provando veniva superato dal piacere di sentirlo dentro di sé e quello che all’inizio era sembrato un lamento divenne presto l’esternazione di felicità, dell’intimo ed estremo piacere di essere sua. Mirko sentiva la carne di lei cedergli e aprirsi, per lasciargli il varco verso le sensazioni antiche, perpetue e inimmaginabili. In quel contatto carnale, lui sentiva per la prima volta l’amore di lei materializzarsi, avvolgendo l’intimo del suo corpo, così come aveva fatto già con la sua anima. Quel caldo e quel bagnato lo fecero trasalire e il loro rapporto durò solo pochi minuti, che si fusero nella perennità di quel luogo. Lui venne gemendo e baciandola. Non poteva esserci altro posto al mondo più bello per sfidare la vita, la crisi e il loro destino. Ora erano uniti e le mille anime che si aggiravano silenziose l’avrebbero testimoniato in eterno.

                                                             *

Il libro è già in distribuzione presso le librerie Coop, Libreriauniversitaria, IBS e Feltrinelli ed è ordinabile ai seguenti contatti della casa editrice: 069941736 cell. 3392864551

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I MISTERI DEL VASO ETRUSCO - recensioni, LE NEWS, Le Recensioni

La recensione di Marta Geri


Nella nuova opera, l’autrice Daniela Alibrandi ci sorprende ancora una volta, regalandoci qualcosa di diverso da quello a cui ci aveva abituato: una storia quotidiana, uno spicchio di vita di una famiglia dei nostri giorni che vive le ansie, le difficoltà, le gioie, gli amori, le delusioni e le sorprese comuni.

La famiglia di Mirko, Rosy e Adele è una famiglia in cui regna un forte reciproco affetto, reso tanto più tenace da tragiche esperienze vissute nel passato. I personaggi si trovano a combattere sfide legate alla difficoltà economica che può costringere a considerare l’idea di abbandonare il proprio nido e i propri affetti, al dolore della malattia acutizzato dall’impossibilità di trovare persone competenti cui potersi affidare, alla lotta di chi riconosce i limiti della propria istruzione e tenta di riscattarsi. Emerge anche il fastidio di vivere in un piccolo centro con i suoi pettegolezzi, rivalità e antipatie, che però è anche una potente risorsa perché, tuttosommato, vi sopravvive l’umana compassione e la collaborazione nel momento del bisogno.

Il racconto è dunque uno spaccato di vita, di un paese e di una famiglia, animato dall’intrecciarsi di vicende ed emozioni di più generazioni che convivono, nonni e nipoti. Non si può però definire frettolosamente questo libro come un romanzo verista, o un romanzo storico, come ho definito altri dell’autrice, perché qui il contesto storico fa solo da sottile cornice. La penna dell’autrice è come la pennellata veloce di un quadro impressionista: non indugia nella descrizione fisica, ma tratteggia le emozioni che ora un periodo storico, ora un luogo, ora un personaggio suscitano in chi ci vive o lo incontra. Così io sono sicura senza ombra di dubbio di aver riconosciuto quella casa, quella farmacia, quella parrucchiera del mio paese, ma in realtà quel luogo può essere qui o altrove, in questo tempo o in un altro a seconda dell’occhio del lettore che interpreta quell’emozione abilmente trasmessa dal testo.

In questo modo l’autrice offre una grande opportunità al lettore, quella di partecipare all’esperienza autoriale, la possibilità di rendere più viva e più personale la storia che sta leggendo, perché è il suo bagaglio di conoscenza di luoghi e persone che dà completamente vita ai personaggi e agli spazi del racconto. L’autrice riesce a compiere ciò scrivendo una storia piana che si svolge secondo il ritmo della quotidianità, dove gli unici balzi temporali sono i ricordi dei protagonisti; dove la drammaticità che essi sperimentano non è mai superiore a quella che il comune lettore può aver sperimentato e quindi riconoscere; così anche la comicità, nel racconto così come nella vita reale, ha la forza di affacciarsi nella drammaticità delle situazioni e nei momenti di massima tensione, può ad esempio avere le sembianza di una parola storpiata come spesso accade di fare a nonna Adele…anche in questo caso Daniela trova sempre la soluzione brillante che strappa una vera e prepotente risata.

È un libro che si può leggere tutto d’un fiato, ma che consiglio di assaporare lentamente affinché ai sentimenti e alle emozioni rinchiusi nel profondo dell’anima del lettore sia concesso il tempo di riemergere, risvegliati dalla lettura, e di dare a loro volta vita e consistenza al racconto.

Ancora una volta ringraziamo Daniela per questa avventura ed esperienza che ci fa vivere…buona lettura.

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Eventi, LE NEWS, Photo Gallery

Castello di Santa Severa, “Il vaso di Bemberly” e Photo Gallery


Una serata indimenticabile all’interno del misterioso castello di Santa Severa, presentando il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” pubblicato nel mese di maggio 2017 da L’Erudita di Giulio Perrone Editore, alla presenza di un folto e meraviglioso pubblico. Con me ha dialogato Assunta di Febo e Irene Pignatelli ha letto alcuni brani del romanzo, mentre la voce dell’attore Avio Focolari ha recitato alcuni dialoghi. La cantante Laila Raggi, presente in platea, si è esibita in un estemporaneo e graditissimo intermezzo cantando “Grande Grande” di Mina, un’esibizione applauditissima visto che, data l’improvvisazione, non è stata accompagnata da un supporto musicale.

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http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

https://www.amazon.it/Il-vaso-Bemberly-Daniela-Alibrandi/dp/886770236X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1502301584&sr=1-1&keywords=il+vaso+di+Bemberly

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Eventi, LA STAMPA, LE NEWS

“Il vaso di Bemberly” al Castello di Santa Severa, 27 luglio ore 21.00, la stampa e i blog


Musica e arte al Castello di Santa Severa
Tanti appuntamenti in programma al Castello di Santa Severa fino al 10 settembre: concerti, visite guidate notturne, incontri con scrittori e osservazioni astronomiche. 

“Ma la programmazione al Castello punta a soddisfare anche i palati più esigenti e curiosi, dall’Orchestra sinfonica Renzo Rossellini che sfoggia un Concerto multimediale (9/8) all’incontro con Daniela Alibrandi (27/7)”

http://webcomunicazioni.it/daniela-alibrandi-presenta-il-vaso-di-bemberly-al-castello-di-santa-severa.htm

Daniela Alibrandi presenta “Il Vaso di Bemberly” al Castello di Santa Severa (RM)

Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale. Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni. Con l’autrice dialogherà Assunta Di Febo, il reading sarà a cura delle Voci di Santa Marinella e la recitazione di alcuni brani del romanzo sarà affidata alla voce dell’attore Avio Focolari.”

https://www.laziocrea.it/laziocrea/?s=daniela+alibrandi

Sere d’estate al Castello di Santa Severa

“Ma la programmazione al Castello non si esaurisce qui: mercoledì 26 luglio, alle  21, l’Orchestra sinfonica Renzo Rossellini si esibisce ne Il fascino degli Ottoni: dal Castello al Ragtime Concerto per gruppo di Ottoni; giovedì 27 luglio, alle  21, per Racconti in Blu c’e’ l’incontro con Daniela Alibrandi ne Il Vaso di Bemberly”

http://www.cicognanews.it/wp/notizie/santa-severa-daniela-alibrandi-presenta-il-suo-nuovo-libro-al-castello/

Santa Severa, Daniela Alibrandi presenta il suo nuovo libro al Castello

“…Il libro narra una storia divertente, a tratti toccante, che porta a riscoprire le dinamiche interpersonali tuttora esistenti nella comunità di un piccolo borgo di provincia, ricco di reperti antichi risalenti all’epoca etrusca. Un luogo dove oggi sono rimaste non più di un migliaio di anime, che soffrono la crisi economica e guardano impotenti i pochi giovani andare lontano alla ricerca di un lavoro. Tra loro nonna Adele, che per una serie di circostanze si è trovata a dover crescere i suoi nipoti, non si arrende a vederli andare via. Farà del tutto per opporsi al destino che sembra non dare tregua, fino a vendere la cosa più preziosa che possiede e che, lei crede, risolleverà le sorti della famiglia: il vaso di Bemberly.

Daniela Alibrandi porta a riscoprire, con divertenti e sottili spunti satirici, il valore della famiglia, restituendole il suo insostituibile ruolo. Nel romanzo i pettegolezzi, le invidie e le vecchie faide di paese trovano la capacità di fondersi in una comprensione inaspettata e nel vicendevole aiuto, dando origine a quell’unione che rimarrà l’unica via di sopravvivenza. E con delicatezza l’autrice consegna al lettore la storia di tre vite ordinarie che diventano straordinarie.”

https://www.nicolazingaretti.it/?s=daniela+alibrandi

 VEDI IL PROGRAMMA SU ARTEMAGAZINE:

http://www.artemagazine.it/appuntamenti/item/4850-castello-di-santa-severa-un-castello-sempre-aperto

Da Baraonda News Beatrice Pucci:

http://www.baraondanews.it/c/157195/13188/-il-vaso-di-bemberly–nel-cuore-di-santa-marinella.html

 

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I MISTERI DEL VASO ETRUSCO - recensioni, LE NEWS

Salvina Pizzuoli per Lettori e Scrittori


Bellissima, intima e profonda la recensione di Salvina Pizzuoli  apparsa oggi  su   Lettori e Scrittori di Prosa e Poesia, a cura di Lamberto Salucco.

(“Il Vaso di Bemberly” è ora fuori catalogo ed è stato rieditato da Edizioni Universo con il titolo “I Misteri del Vaso Etrusco”)

Un piccolo paese, un piccolo nucleo familiare, nonna Adele e i suoi due nipoti Rosy e Mirko, una piccola comunità pettegola ma che sa essere anche attenta ai bisogni dei suoi componenti, e un vaso: questi gli ingredienti della vicenda, ma è attorno a quest’ultimo che ruota il nucleo narrativo, protagonista egli stesso non solo all’interno della famigliola, ma anche fuori campo dove partecipa e aleggia sul narrato con la sua misteriosa presenza e il valore portante di cui è stato investito, e affettivo e materiale.

“Fatto sta che quando Adele ne parlava le si illuminava il volto e le si inumidiva lo sguardo.”

“Pensò di andare a liberare il vaso di Bemberly dal telo che vi poneva tutti i giorni […] Quando si trovò davanti quell’opera nuda, riuscì a godere ancora una volta dei suoi colori […] che da un lato le ricordavano la trasparenza del mare e dall’altro il verde dei prati nei quali era stata abituata a correre.”

“Rosy e Mirko volsero lo sguardo, come calamitati, verso il vaso che troneggiava nella parete opposta. Lorella seguì il loro sguardo e anche lei notò, forse per la prima volta, il bell’oggetto di fronte. Ancora silenzio e respiri veloci. Poi fu Mirko a parlare:“ Non te lo permetterò mai nonna, non potrei guardarmi allo specchio la mattina, sapendo che hai sacrificato forse la cosa più preziosa, comunque quella che ti è più cara, per me. Non se ne parla proprio.”

Non solo un vaso, ma un mondo di cui nonna Adele è custode, cui è affidata, come ultima ancora di salvezza, la felicità della famiglia: “C’è sempre il vaso di Bemberly”, ripeteva a se stessa, quasi a rincuorarsi, nonna Adele.
Il vaso di Bemberly come la vita è fonte di gioia ma altresì di dolori, è speranza ma anche delusione, è stupore e pure sopruso.
La storia, a lieto fine, racconta il piccolo nucleo domestico, del quale il lettore scoprirà pian piano le traversie, in un momento ulteriormente difficile della sua esistenza, durante il quale l’amore, la tenacia e la tensione per superare le controversie sono ancora messi a dura prova, ma custoditi all’ombra del vaso di Bemberly.
È una storia bella, che fa piacere leggere, perché sa di antico, di valori spenti nel frenetico vorticare del vivere odierno in cui velocità e consumo di beni e di sentimenti dominano, invasivi. Non a caso è ambientato in un mondo dal sapore magico e favolistico, un mondo lontano e dimenticato ma che fa piacere incontrare trascorrendoci dentro anche se solo tra le righe di questa storia semplice, come le cose vere della vita, quelle da riconquistare.

http://www.prosaepoesia.net/lettere-allautore/lettori-e-scrittori/#vasoBemberly

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Eventi, LE NEWS

“Il vaso di Bemberly” sarà presentato al Castello di Santa Severa, per la rassegna Racconti in Blu


Save the date!

Giovedì 27 luglio, alle ore 21.00, il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” verrà presentato presso il Castello di Santa Severa, Cortile delle Barrozze. L’evento è inserito nell’ambito della rassegna Racconti in Blu, sei incontri con autori di narrativa, poesia e musica contemporanea. Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale.

Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni, alcune delle quali già figurano in questo sito alla pagina dedicata.

Gli argomenti su cui dialogare non mancheranno. Con me sarà Assunta Di Febo e il reading sarà curato dall’associazione “Le Voci” di Santa Marinella…e non finirà lì…

Indirizzo:  Via del Castello (Statale Aurelia Km 52,600) 00058 Santa Severa, Santa Marinella (Rm)

www.castellodisantasevera.it

http://www.castellodisantasevera.it/event/racconti-in-blu/

L’evento è pubblico e gratuito, ed è adatto anche ai bambini.

Sarà un’occasione speciale, non mancate!

                                            VEDI  LA  MAPPA

https://www.google.it/maps/@42.0148325,11.9537697,15z

 

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Eventi, LE NEWS

“Il vaso di Bemberly” sabato 10 giugno ore 18,30



Sabato 10 giugno alle ore 18,30, presso la sede della casa editrice Giulio Perrone, Via Giovanni da Procida 30-32, Roma       

Amici miei, ci ritroviamo stavolta per conoscere “Il vaso di Bemberly”, alla sua prima apparizione in pubblico. Sarà un incontro particolare, presso la sede della casa editrice Giulio Perrone, e parleremo insieme dei molti aspetti che portano alla creazione di un libro.
E di come un’autrice, conosciuta per i suoi thriller, scrive una storia diversa, dove la semplicità e la genuinità rendono straordinaria la vita di personaggi, che si muovono al giorno d’oggi in un piccolo borgo antico, a metà tra la dura realtà attuale e la magia di una favola moderna. Con me dialogheranno Marta Sallustio e Maria Rosaria Milana. Le letture saranno affidate all’attore Avio Focolari. Non mancate!

LA MAPPA: https://www.google.it/maps/place/Via+Giovanni+da+Procida,+30,+00162+Roma/@41.9118422,12.5216362,16z/data=!4m5!3m4!1s0x132f617cbd1b7bcf:0x56840f032e02bf3d!8m2!3d41.9120418!4d12.5249085

Di seguito il comunicato stampa con tutte le notizie utili….vi aspetto!

http://webcomunicazioni.it/la-scrittrice-daniela-alibrandi-presenta-a-roma-il-suo-nuovo-libro-il-vaso-di-bemberly.htm

La scrittrice Daniela Alibrandi presenta a Roma il suo nuovo libro “Il vaso di Bemberly”

lunedì, 5 giugno 2017 – 10:00

Sabato 10 giugno 2017, alle ore 18:30, presso la sede capitolina della casa editrice Giulio Perrone, sita in via Giovanni da Procida 30-32 – Roma, insieme a Marta Sallustio e all’attore Avio Focolari, la scrittrice Daniela Alibrandi presenterà per la prima volta al pubblico il suo nuovo libro “Il vaso di Bemberly”.

Una storia divertente ed a tratti toccante che, attraverso piacevoli spunti satirici, porta a riscoprire l’antico ruolo della famiglia e le dinamiche interpersonali tuttora esistenti nella comunità di un piccolo borgo di provincia, ricco di reperti archeologici risalenti all’epoca etrusca. Si parlerà dei molti aspetti che portano alla creazione di un libro. E anche di come un’autrice, conosciuta per i suoi thriller, scrive una storia diversa, dove la semplicità e la genuinità rendono straordinaria la vita di personaggi, che si muovono al giorno d’oggi in un piccolo borgo antico, a metà tra la dura realtà attuale e la magia di una favola moderna. Dialogherà con l’autrice Maria Rosaria Milana, non mancate!

L’autrice: nata a Roma e vissuta tra l’Italia e gli Stati Uniti, si è occupata di relazioni internazionali e di scambi culturali con l’estero, nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa. I suoi thriller psicologici sono conosciuti in Italia e all’estero. Ricordiamo “Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013) e “Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012), entrambi tradotti nell’edizione inglese e in catalogo presso l’Italian European Bookshop di Londra. “Il bimbo di Rachele”, pubblicato nel 2012 e “La fontana delle rane” (Premio Perseide 2014). Nel 2016 “Una morte sola non basta” è stato pubblicato da Del Vecchio Editore. La scrittrice è stata insignita di numerosi premi letterari. Tra questi Il Volo di Pègaso (2010), La Città e Il Mare (2011), il Memorial Miriam Sermoneta e Mani in Volo (2014), ed è rientrata tra i finalisti del concorso nazionale La Memoria. I suoi racconti, pubblicati in diverse antologie e riviste, sono ora raccolti nella pubblicazione “I Doni della Mente”, disponibile nell’edizione inglese “Echoes Of The Soul”. Con “Il vaso di Bemberly” (L’Erudita, Giulio Perrone Editore), l’autrice è al suo sesto romanzo.

Una scrittrice appassionata e onesta, senza artifici. La Repubblica

Per maggiori infomazioni, potete visitate il sito ufficiale dell’autrice danielaalibrandi.wordpress.com o la sua pagina Facebook facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/, oppure seguendola sulle reti sociali quali Twitter, Linkedin e Google+.

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I MISTERI DEL VASO ETRUSCO - IL LIBRO

I Misteri del Vaso Etrusco – Il libro


               I MISTERI DEL VASO ETRUSCO

(Edizioni Universo)

Nuovissima Edizione de “Il Vaso di Bemberly” (Ora fuori catalogo)

In un borgo antico ricco di reperti archeologici dell’epoca etrusca, nonna Adele e i suoi nipoti, Mirko e Rosy, ai quali ha fatto anche da madre, si trovano a combattere contro un destino che non dà mai tregua. Il forte legame con la terra d’origine, il peso della crisi economica e la crudeltà di un male sconosciuto che ha colpito la nipote portano nonna Adele a vendere la cosa più preziosa che possiede e che, lei crede, risolleverà le sorti della famiglia: il vaso di Bemberly. L’autrice dipinge una vicenda semplice e profonda che, attraverso una narrazione limpida e senza artifici, porta a riscoprire il valore del nucleo familiare, nido che protegge dalle più aspre dinamiche paesane.

Daniela Alibrandi, con divertenti e sottili spunti satirici, consegna al lettore con delicatezza la storia di tre vite ordinarie che diventano straordinarie grazie alla capacità di fondersi in una comprensione inaspettata, che rimarrà l’unica via di sopravvivenza.

La prima edizione de L’Erudita di Giulio Perrone Editore è fuori catalogo:

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Eventi, I MIEI LIBRI, LE NEWS

Il mio maggio dei libri: “Il vaso di Bemberly”


Quale modo migliore di festegiare il Maggio dei Libri! Il 15 maggio esce per l’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore, il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”. Un libro divertente e in alcuni momenti struggente che, con spunti satirici, offre uno scorcio della vita di un paese di provincia, descrivendo le dinamiche interpersonali tuttora esistenti in un piccolo borgo. I pettegolezzi, le invidie e le faide famigliari hanno però la capacità di fondersi in una comprensione inaspettata e nel vicendevole aiuto di fronte alle sfide attuali, prima fra tutte la crisi economica, restituendo alla famiglia il suo antico ruolo di baluardo avverso le minacce del mondo di fuori.

 

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ANTOLOGIA DI RACCONTI - I Doni della Mente

I DONI DELLA MENTE


Mi è capitato di vincere alcuni premi letterari nazionali con i miei racconti brevi, brani che sono stati tutti pubblicati in vari settimanali e in un mensile della RAI. Sentivo la necessità di collezionare quei lavori in un’antologia ed è nata la pubblicazione “I doni della mente”. Si tratta di una raccolta di racconti brevi, poesie e pensieri, fiabe per bimbi di oggi, trame fantascientifiche e storie vissute da donne e da uomini che si muovono in un mondo che è in crisi, ma che riesce ancora a vivere di sentimento. La lettura è scorrevole e animata da alcune bellissime immagini, scelte da testate giornalistiche. A completare la raccolta alcune poesie e semplici pensieri.

Dal maggio 2017 l’antologia è disponibile anche nell’edizione cartacea. E’ una pubblicazione elegante, fornita di ISBN, facilmente ordinabile, disponibile immediatamente e, cosa che non guasta, a un prezzo contenuto. Si può ordinare e riceverla direttamente a casa, oppure scegliere il punto di ritiro per voi più comodo (tra cui anche i numerosi Giunti al Punto).

            

Premi letterari vinti dai racconti:

Il Volo di Pègaso, La Città e Il Mare, il Memorial Miriam Sermoneta, Mani in Volo, Novel Writing, Premio Circe e Premio PerseideIl Volo di Pègaso, La Città e Il Mare, il Memorial Miriam Sermoneta, Mani in Volo, finalista al concorso  La Memoria

Questa pubblicazione è stata tradotta nell’edizione inglese di “Echoes Of The Soul”.

Il dipinto in copertina, dal titolo “Dono”, è della pittrice Marilena De Valentin.

L’antologia “I Doni della Mente” è disponibile al seguente link, dove potrete leggere gratuitamente l’anteprima:

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