Interviste, LE NEWS

Quando un’intervista riesce a forzare lo scrigno dei sentimenti….


Signora Alibrandi la nostra breve intervista ha lo scopo di presentare ai lettori di tuttatoscanalibri le sue opere in modo ravvicinato, per così dire, entrando in quello che è il mondo di uno scrittore: perché si scrive e perché si sceglie un particolare genere narrativo? Potremmo intitolarla “Curiosità di chi legge”. Ha pubblicato il suo primo romanzo “Nessun segno sulla neve” nel 2010. Cosa l’ha spinta a scrivere un thriller psicologico?

Innanzitutto ringrazio tuttatoscanalibri e i suoi raffinati lettori per avermi voluto ospitare.

Perché si scrive, cos’è che porta una persona a trascorrere ore in solitudine, ascoltando solo la propria anima, mentre fuori c’è il sole e la vita scorre per tutti gli altri? La mia vita era frenetica fatta di lavoro, carriera, famiglia e, nonostante avessi sentito sin dall’infanzia che un giorno sarei stata una scrittrice, quel ritmo non mi permetteva di dedicarmi alla mia vera passione. Poi l’infortunio, un periodo di inattività nel quale ho potuto rispondere finalmente all’esigenza divenuta incontenibile di seguire l’ispirazione. Ed è così che è nato “Nessun segno sulla neve”, il romanzo che ha segnato anche il genere letterario che più mi si addice, cioè il thriller psicologico. Sarà forse perché ognuno di noi custodisce un universo segreto racchiuso nell’animo, un mondo più ampio di ciò che mostriamo e doniamo agli altri, un’intima atmosfera che indirizza molte delle nostre scelte ed è in grado di intercettare altri cosmi segreti, in un dialogo silenzioso e incomprensibile. È proprio quell’intreccio che ….Continua a leggere

https://tuttatoscanalibri.com/su-tuttatoscanalibri-lintervista-a-daniela-alibrandi-di-salvina-pizzuoli/

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Interviste, LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

La mia intervista a Radio Radio


Un’intervista davvero bella! Mi sono trovata in grande sintonia negli studi di Radio Radio, dove è stato naturale conversare del mio mondo di autrice e dei due miei ultimi libri, “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio editore nel marzo 2016, e “Il vaso di Bemberly”, pubblicato da L’Erudita di Giulio Perrone Editore, nel maggio 2017. Entrambi i romanzi erano presenti alla Fiera del Libro Piùlibripiùliberi di Roma, lo scorso mese di dicembre, e al Book Festival di Pisa. “Una morte sola non basta” è stato apprezzato anche al Salone del Libro di Torino e a Piùlibripiùliberi dello scorso anno.

Due romanzi che investigano gli aspetti contrastanti relativi alle relazioni famigliari. Il Male senza assoluzioni e il Bene ssoluto. Due storie diametralmente opposte, che rendono visibili le tante sfaccettature degli affetti più intimi. La prima storia immersa negli scenari di una Roma semplice e affascinante e, in contrasto, la seconda nella cornice di un piccolo borgo antico, dal sapore favolistico.

Ascoltate l’intervista!

“Una morte sola non basta”

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

https://www.amazon.it/Una-morte-sola-non-basta-ebook/dp/B01I04C4EC/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1516641449&sr=1-1&keywords=una+morte+sola+non+basta

                                                                           Il vaso di Bemberly

https://www.amazon.it/vaso-Bemberly-Daniela-Alibrandi/dp/886770236X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1516641550&sr=1-1&keywords=il+vaso+di+bemberly

http://www.lerudita.it/il-vaso-di-bemberly/

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Interviste, LE NEWS

“In ogni donna c’è una prostituta” il mio articolo per Cultura al Femminile


“In ogni donna c’è una prostituta”, questo ha affermato un noto psichiatra, intervistato relativamente alle accuse e alle denunce di molestie sessuali di cui tanto si sta parlando in questi giorni.

http://www.culturalfemminile.com/2017/11/09/donna-ce-prostituta-cura-daniela-alibrandi/

 

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Interviste, LE NEWS

Oubliette Magazine mi ha intervistato


 

Donne contro il Femminicidio: le parole che cambiano il mondo con Daniela Alibrandi

http://oubliettemagazine.com/2017/11/01/donne-contro-il-femminicidio-30-le-parole-che-cambiano-il-mondo-con-daniela-alibrandi/ 

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Interviste

Un’intervista con i fiocchi a Veledicarta!


                                         Daniela Alibrandi

Salve, io amo considerare la scrittura il mio rifugio, il mio tutto. Proprio per questo ho preso una decisione coraggiosa e importante, non riuscendo più a conciliare gli impegni professionali con il mio mondo interiore di sentimento e ispirazioni. Mi dedico solo alla mia grande passione, la scrittura. Di seguito vi parlo un po’ della mia vita e della mia attività letteraria.
Sono nata a Roma e ho trascorso l’adolescenza negli Stati Uniti. In campo professionale mi sono occupata, tra l’altro, di Relazioni Internazionali nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa. Nella vita privata sono sposata e con due figli. Da sempre incline alla scrittura, ho partecipato a importanti premi letterari nazionali, vincendone alcuni. Tra questi Il Volo di Pègaso, La Città e Il Mare, il Memorial Miriam Sermoneta e Mani in Volo. Sono rientrata inoltre tra i finalisti del concorso nazionale La Memoria. Con “Nessun Segno sulla Neve”, libro inserito in due collane editoriali e scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana, ho vinto il prestigioso Premio letterario Circe 2013. Nel 2012. con il romanzo “Un’Ombra Sul Fiume Merrimack”, sono rientrata tra i vincitori del premio internazionale Novel Writing Month ed è stato inoltre pubblicato il mio thriller “Il Bimbo di Rachele”. Con il thriller “La Fontana delle Rane” mi sono aggiudicata il premio letterario nazionale Perseide 2014. Nel mese di marzo 2016 ho pubblicato il libro “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, che è stato definito dalla critica “un grande romanzo neorealista”. La mia produzione letteraria comprende inoltre molti racconti brevi, pubblicati nella raccolta “I Doni della mente”.Le mie opere, tre delle quali sono già state tradotte nelle edizioni inglesi di “A Shadow On Merrimack River”, “No Steps On The Snow” e “Echoes of the Soul” sono in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra.
Il mio sito https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/interviste/
La mia pagina FB Autore https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/?fref=ts

1. Cosa ti ha spinto a scrivere?
Credo che una passione così forte non possa che nascere insieme all’autore. Io ho sempre sentito dentro di me la “spinta” verso la scrittura.

2. Qual è stata la reazione dei tuoi conoscenti?
Per chi mi conosceva bene è stata la conferma di quello che immaginavano da sempre. A tutti era capitato di leggere anche solo poche delle mie righe, buttate giù sui banchi di scuola, oppure in una pausa di lavoro, dovunque mi era possibile fermarmi ad ascoltare me stessa. Spesso mi esortavano a scrivere qualcosa di più.

3. Qual è stata la reazione dei tuoi familiari?
Il mio primo libro è stato letto in famiglia ed è stato valutato positivamente. E siccome la mia vita era concitata, tra lavoro, figli, marito, casa, etc…, debbo riconoscere di essere stata da subito incoraggiata e aiutata a ritagliare degli spazi maggiori da dedicare alla mia passione.

4. Ci sono scrittori disciplinati, metodici, che stilano scalette e rimettono le mani mille volte sui loro lavori; e altri che scrivono d’istinto frase dopo frase fino a comporre un romanzo. Tu che tipo di scrittore sei?
Appartengo senz’altro al secondo tipo. Io immagino le prime frasi che costituiranno l’incipit del mio libro e da lì in poi scrivo frase dopo frase, facendomi guidare dai miei stessi personaggi, finché il romanzo non è finito. E non metto mai limiti a ciò che sento di scrivere.

5. Ci sono luoghi o ambienti in cui riesci a farlo meglio?
Mentre l’ispirazione, quella carezza nell’anima come la definisco io, mi può raggiungere in qualsiasi momento o luogo, io riesco a isolarmi e a tradurre le emozioni in uno scritto solo nel mio studio, otto metri quadrati in un attico  dalle cui finestre vedo il mare.

6. Lavori tutti i giorni?
Sì, assolutamente.

7. Credi di riuscire a giudicare il tuo lavoro quando è terminato?
No, non ho la pretesa di poter giudicare il mio lavoro. Io lo amo, amo i personaggi che hanno vissuto insieme a me per mesi, che sono stati parte di me stessa e, sempre, quando termino la scrittura di un libro, provo una grande tristezza perché quell’avventura termina. Ma solo chi legge può giudicare ciò che ho scritto.

8. Quando hai scritto il tuo primo libro?
Quando un infortunio mi ha tenuta a letto per circa due mesi nei quali riuscivo a muovere solo la mano sinistra. E ho iniziato “Nessun segno sulla neve”. Il libro è stato poi definito dai critici “Quello scritto con la mano sinistra, la mano del cuore”.

9. Esiste un legame tra te e i personaggi dei tuoi libri o sono solo frutto della tua immaginazione?
I miei personaggi sono frutto della mia immaginazione, ma sono anche il risultato del fenomenale intreccio di ricordi, esperienze, sogni e desideri. Io vivo la storia tramite loro, con i quali intreccio una sorta di legame indissolubile, che mi porterà a racchiuderli per sempre nell’animo.

10. Qual è il tuo libro a cui ti senti più legata e perché?
Non posso dire di sentirmi più legata a un libro in particolare, ognuno ha la sua specificità e tutti sono nati in me nello stesso modo. Forse “Nessun segno sulla neve” è quello che, come un primo figlio, mi ha fatto vivere le prime grandi emozioni ed è quello a cui ho affidato il racconto di un periodo storico, il ’68 romano, che ha avuto una grande importanza nella storia italiana contemporanea.

11. Il tuo ultimo lavoro?
Si tratta di un romanzo di 416 pagine, che tratta lo spinoso argomento della violenza perpetrata sui minori. “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, uscito a marzo del 2016, segue la vita di due bambine nate nella Roma degli anni ’50 che hanno subito situazioni scabrose. La narrazione conduce fino a quando, negli anni ’70, le due ragazze si incontrano e, nel coinvolgente sentimento di amicizia che si instaura tra loro, ognuna cercherà il proprio riscatto. Fa da cornice la città eterna, fotografata nella semplicità degli anni Cinquanta, nei sogni del boom economico degli anni Sessanta, per finire nelle contraddizioni degli anni Settanta.

12. Ci consigli un libro che non hai scritto tu?
“Per mano mia”, uno dei libri di Maurizio De Giovanni, al momento lo scrittore italiano che preferisco.

13. Il tuo prossimo lavoro o quello su cui stai già lavorando?
Il mio genere preferito è il thriller psicologico, anche se ho terminato alcuni lavori di semplice narrativa. Al momento mi sto dedicando a un nuovo, coinvolgente thriller psicologico ambientato nella mia amata Roma, durante gli anni immediatamente precedenti all’utilizzo dei computer… ma di più non posso dire!

 

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Interviste, Una morte sola non basta

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”


Siete pronti a un braccio di ferro con Daniela Alibrandi?
Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”

Dieci Buoni Motivi

di Daniela Alibrandi

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per NON leggere “Una morte sola non basta”  

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NON LEGGETELO:

  1. Perché non sarete voi a condurre il gioco nel sottile braccio di ferro che ingaggerete con l’autrice.
  1. Per le pericolose scariche di adrenalina che alcune scene potrebbero procurarvi.
  1. Perché potreste restare intrappolati nelle descrizioni filmo grafiche di scenari semplici e dimenticati.
  1. Perché la critica lo ha definito un grande romanzo neo realista e la sua autrice “entomologa del linguaggio” e “biografa della convulsione”.
  1. Perché potreste incappare nell’inconfutabile evidenza che il male si costruisce giorno per giorno e che la sua intensità non si discosta poi molto da altre passioni.
  1. Perché potrebbero darvi fastidio le rumorose litigate e l’echeggiare di stornelli sui ballatoi dei palazzi romani.
  1. Perché potreste dover sostenere il contatto con l’animo del mostro, camminare al suo fianco, guardando la realtà con i suoi occhi e respirando i suoi stessi respiri.
  1. Perché potreste dubitare della convinzione che la famiglia sia sempre il luogo più sicuro, trovandovi invece a credere con forza nel potere dell’amicizia.
  1. Perché disturba la descrizione di stuzzicanti scene di sesso e di alcuni passaggi pulp.
  1. Perché se non avete a disposizione un certo numero di ore vi troverete in difficoltà con tutte quelle pagine da divorare.                                                                                                                                             http://www.giudittalegge.it/2017/02/13/dieci-buoni-motivi-per-non-leggere-una-morte-sola-non-basta/
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Interviste, Trasmissioni televisive e radiofoniche

Trasmissione Il Trovalibri di Primaradio Piemonte


Con Moreno Filipetto e Massimo De Muro parliamo degli aspetti letterari, ma anche degli argomenti storici e sociali , che definiscono il mio nuovissimo romanzo “Una morte sola non basta”, Del Vecchio editore.

http://www.primaradio.it/mattino/19.04.16%20-%20Daniela%20Alibrandi%20-%20Una%20morte%20sola%20non%20basta.mp3

 

UNA MORTE SOLA NON BASTADSC_0007

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