Interviste

INTERVISTA A PLAUSO


mercoledì 7 gennaio 2015
PLAUSO di Raffaella Amoruso
RIFLETTORI PUNTATI SU: Daniela Alibrandi
Buongiorno Daniela, grazie di aver scelto il mio blog, parlaci di te

INTERVISTA
Che cosa fai?
Scrivo e scrivo. Ho iniziato quando un infortunio mi ha tenuta a letto immobile per un paio di mesi. In seguito ho deciso di lasciare il lavoro anticipatamente, perché non era più conciliabile l’impeto irrefrenabile di scrivere col quale mi svegliavo al mattino con la realtà lavorativa di ogni giorno.

Come ti definisci?
Una donna che scrive, libera e fiera di ciò che prova e cerca di trasmettere ai lettori.

Qual è il tuo messaggio?
Più che un messaggio vorrei che fosse un dardo penetrante e coinvolgente, uno stimolo violento nella sua delicatezza, che riuscisse a risvegliare i sentimenti che spesso restano assopiti nell’animo umano.

Come nasce un’idea?
Da una luce, un paesaggio, un profumo. La sintesi di ricordi e sogni, passioni e disperazioni, armonie e dissonanze.

Che cos’è per te l’ispirazione?
Una carezza nell’anima.

Che cos’è l’arte?
E’ la capacità di illuminare gli angoli bui, i particolari, le sfumature, ciò che spesso rimane per molti invisibile o semplicemente coperto dalla nebbia della normalità.

In che circostanze ti vengono le migliori idee?
Con la stessa risolutezza con cui ho lasciato il lavoro, ho deciso di allontanarmi dal caos cittadino e vivere a contatto con la natura. E’ proprio guardando dalla finestra o dal terrazzo della mia casa, dalla quale vedo il mare, che entro in una dimensione diversa. E’ lì che ascolto il mio animo.

Come si deve valutare un’opera artistica?
Dal segno che lascia, sia che si tratti di un libro o di un disegno, oppure ancora di una fotografia. Deve essere qualcosa che, eludendo le intime barriere virtuali inconsapevolmente erette, riesca a lasciare un’impronta indelebile nell’animo di chi ne è stato avvolto.

L’artista deve reinventarsi ogni giorno?
No, io non credo. L’artista è tale sia che si svegli in un giorno nuovo o che veda tramontare il sole sul suo vissuto. L’artista è costantemente ciò che sente e che crea.

Che artisti ammiri e in che modo hanno influenzato le tue opere?
Ho sempre letto moltissimo. Da bambina leggevo i classici, adoravo il personaggio di Jo, la scrittrice, nella serie di Luisa Alcott Piccole Donne. In seguito Ernest Hemingway è stato uno degli autori di cui ho letto tutti i libri durante la mia adolescenza. Con grande trasporto ho divorato le opere di Gabriel Garcia Marquez, di Elsa Morante e Betty Smith. Penso che questi siano stati gli autori che hanno in qualche modo indirizzato il mio modo di scrivere, anche se non le mie trame o il genere che sono più incline a produrre.

Quanto conta per te pubblicare?
Pubblicare vuol dire dare alla luce il proprio lavoro. E’ quindi un momento unico e importante, ma bisogna essere molto attenti, proprio come quando si affida un neonato nelle mani di una nurse. Infatti il mondo dell’editoria è pieno di insidie e anche un buon libro può essere bruciato da un editore incapace.

Quanto conta la copertina in un libro?
Moltissimo, così come il titolo. Entrambi debbono essere accattivanti e racchiudere nello spazio di un’immagine e di poche parole il cuore del libro, il motivo ineluttabile per cui un lettore voglia immergersi in quella storia.

Parlaci della tua ultima creazione
La mia ultima creazione è il libro con il quale ho vinto il concorso letterario nazionale Perseide 2014, aggiudicandomi un contratto editoriale con Sovera Edizioni, Gruppo Armando Editore, che lo pubblicherà nel mese di Aprile prossimo. “La Fontana delle Rane” è ambientato nel quartiere Coppedè, o quartiere Magico, come viene chiamato dai romani, all’inizio degli anni ’90. E’ un thriller psicologico la cui trama si dipana in un periodo nel quale, dopo la caduta del muro di Berlino, anche la guerra fredda aveva lasciato il posto ad altre forme di investigazione. Nel sottofondo una storia umana struggente che arricchisce la trama. Tra colpi di scena inaspettati e situazioni del tutto imprevedibili si arriva a un finale mozzafiato.

Programmi per il futuro?
Ne ho molti e importanti. Innanzitutto sto traducendo le mie opere in inglese, come ho già fatto con Un’Ombra sul Fiume Merrimack, che è ora in distribuzione con il titolo di “A Shadow on Merrimack River”negli Stati Uniti, dove ha ricevuto recensioni a 5 stelle, Canada, Regno Unito etc.. Spero di poter pubblicare per la fine di quest’anno un libro a cui tengo moltissimo, che tratta della violenza sui minori, la cui trama si svolge in una Roma inconsueta, che cresce e si modifica con la storia dei protagonisti. Sto partecipando anche a concorsi seri con libri inediti. Quindi “cross fingers” come dicono gli inglesi!

BREVE BIOGRAFIA
Sono nata a Roma e ho vissuto un periodo significativo della mia adolescenza negli Stati Uniti, dove ho studiato alla St. Francis School di Manchester, New Hampshire. Tornata poi in Italia, a Roma, ho terminato gli studi classici. Durante il mio impegno quale funzionario nel pubblico impiego ho lavorato, tra l’altro, in ambito internazionale. Nella vita privata sono sposata e ho due figli. Da tempo mi sono trasferita lontano dal caos cittadino. Da sempre incline alla scrittura, ho partecipato con le mie opere letterarie a molti concorsi, vincendone alcuni.
PUBBLICAZIONI O MOSTRE -SITO – BLOG – PAGINA PERSONALE
SITO WEB: https://danielaalibrandi.wordpress.com/
PAGINA PUBBLICA FACEBOOK:
https://www.facebook.com/pages/Daniela-Alibrandi-Autore/108488582556510

HO SCRITTO E PUBBLICATO I SEGUENTI LIBRI:
“Nessun Segno sulla Neve”, Laboratorio Gutenberg Editore, nel dicembre 2010. Un thriller psicologico di grande impatto che, partendo dai giorni nostri, affonda le sue radici nel ’68 romano. Per il suo contenuto storico e sociale è stato scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana 2012 e presentato presso i giardini di Castel Sant’Angelo. Nel 2013 ha vinto il Premio Circe e, nell’ambito del premio stesso, è stato presentato alla Fiera del Libro di Roma Piùlibripiùliberi. La sua seconda edizione è stata inserita nella collana editoriale Oltre la Città. https://www.facebook.com/pages/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE/504029679694675?ref=bookmarks
http://danielaalibrandi.wix.com/nessunsegnosullaneve#!home/mainPage

“Il Bimbo di Rachele”, Apollo Edizioni, nel giugno 2012, ora anche in versione e-book. E’ stato presentato con successo alla Fiera del Libro di Lamezia Terme 2012, ha ottenuto ottime recensioni, sollevando molto interesse per i temi trattati, tra cui l’aborto e il femminismo italiano degli anni ‘80. https://www.facebook.com/pages/Il-Bimbo-di-Rachele/508945269203383?fref=ts

“Un’Ombra sul Fiume Merrimack”,Youcanprint Editore nel 2013, ora anche in e-book. Rientrato tra i vincitori della contest internazionale Nanowrimo 2012, la trama gialla del libro ha luogo in un paesino del Nord America, durante gli anni ’60, quando l’America era nel pieno della guerra contro il Vietnam. E’ stato tradotto nell’edizione inglese intitolata “A Shadow on Merrimack River”e ha avuto recensioni a cinque stelle dai blog letterari statunitensi e dai lettori. https://www.facebook.com/pages/UnOmbra-sul-Fiume-Merrimack/711294325567120?fref=ts https://www.facebook.com/pages/A-Shadow-on-Merrimack-River/1424294097784048?fref=ts

“La Fontana delle Rane”, del quale ho parlato approfonditamente nell’intervista. E’ un thriller psicologico inedito, dalla trama coinvolgente, che uscirà nel prossimo mese di Aprile. Ho infatti vinto il Premio Perseide 2014, aggiudicandomi un contratto editoriale con Sovera Edizioni, Gruppo Armando Editore.
Sono anche presente in Linkedin: https://www.linkedin.com/in/danielaalibrandi
E su Twitter: https://twitter.com/danielaalibrand
In Amazon: http://www.amazon.com/Daniela-Alibrandi/e/B00BGOUHYI

HO VINTO I SEGENTI PREMI LETTERARI:
Il Volo di Pegaso con l’opera Il Compagno Amaro, nel marzo 2010. La Città e il Mare nel dicembre del 2011, con il racconto L’Ultima Casa. Memorial Miriam Sermoneta 2014, con il racconto Il Bacio dei Vecchi. Mani in Volo” 2014, con il racconto Quei Quattro Minuti. Finalista al concorso letterario nazionale La Memoria 2011, con il racconto I Suoi Passi Leggeri. Il Premio Circe 2013, sezione editi, con il libro Nessun Segno sulla Neve, Il Premio Perseide 2014, sezione inediti, con il libro La Fontana delle Rane.

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