COLLANA DENY LELLY, LE NEWS

Chi ha detto che una giallista non può scrivere una indimenticabile storia d’amore?


Chi l’ha detto? Una storia d’amore scritta da chi solitamente crea trame intrise di mistero e suspense ha un tocco particolare. Mi ero fatta un’idea del genere leggendo i romanzi rosa della divina Agatha Christie, prodotti con lo pseudonimo di Mary Westmacott. L’intensità dei sentimenti, gli scenari spettacolari, la passione declinata in tutte le sue forme e quel battito di cuore che inizia in modo leggero, fino a martellare nelle ultime pagine.

“Quella improvvisa notte a Venezia” si svolge nel triangolo magico che parte da Treviso, la città dai tanti corsi d’acqua, tocca Verona, che con lo sventolare dei ventagli in Piazza Bra culla il balcone di Giulietta e Romeo, per giungere a Venezia, la magnifica, l’unica, l’eterna.

Chiara, una ragazza semplice e appena laureata, alle prese con il suo primo lavoro in un giornale scandalistico, non riesce a intervistare il maestro di musica Omar Xantios, nè prima nè dopo il concerto da lui diretto all’Arena di Verona. Per non perdere il lavoro a Chiara non resta che cercare di avvicinarlo nell’albergo dove lui soggiorna a Venezia e, per riuscire nel suo intento, lei ha a disposizione solo una notte… e poche ore per trasformarsi in una donna sofisticata ed elegante. Xantios è un uomo maturo e un personaggio famoso, viene dal Sud America e il suo passato nasconde un segreto inconfessabile.

Non vi dirò di più, anche perchè il libro (il primo della collana editoriale Deny Lelly, creata per le mie pubblicazioni di letteratura leggera) dal 15 al 17 dicembre è in promozione gratuita, in versione ebook al link che troverete di seguito.

In esclusiva su Amazon Publishing anche l’edizione cartacea, un libro consistente a un prezzo economico, da poter ricevere nel punto di ritiro più comodo (tra cui i numerosi Giunti al Punto). Nella sua prima settimana di lancio il romanzo ha raggiunto i primi posti dei Best Seller di Amazon Italia.

Non perdete l’occasione di regalarvi e di regalare per Natale una bellissima storia d’amore.

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Il solito piacevole frastuono sulla nuvola, a Piùlibripiùliberi 2018


Tanta gente, file che sembrano non dover terminare mai e il frastuono che copre ogni altra vibrazione. Piùlibripiùliberi, nella sua nuova ubicazione sovrastata da una nuvola, regala emozioni e immagini. Sarà il vedere i numerosi visitatori e, oggi in particolare, le molte scolaresche che si aggirano tra gli stand per cercare “I libri”, o forse la piacevole consapevolezza che, alla fine, la lettura vincerà sugli innumerevoli stimoli che sollecitano l’animo e la mente. Insomma, assistere al tripudio di stand, libri  e colori è qualcosa di edificante.

Tra gli stand non mancate di visitare quello di Del Vecchio, con le sue interessanti pubblicazioni note anche per l’originale grafica. E nella coloratissima scelta di testi troverete il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio nel 2016 e considerato un grande romanzo (neo)realista.

Vi lascio alle immagini che raccontano questa bella avventura.

 

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta?fbclid=IwAR0Bvsh6hr23q-j_sTlb1Veq8X4PYyxyGg18hUhjKGckd9AylhglLKIDgJ0

 

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Una stupenda sorpresa e una grande emozione!


Anni fa, durante una  di quelle passeggiate che l’estate romana invita a fare, sono entrata quasi per caso nel quartiere Coppedè, o Magico, come viene non a caso definito. Una zona circoscritta, che si sviluppa attorno alla pittoresca Piazza Mincio, dov’è forte il gorgoglio della fontana delle rane. Mi accorsi subito di essere immersa in un’atmosfera diversa, misteriosa e favolistica. Mi sembrò addirittura che cambiassero i fattori climatici all’interno di quel perimetro. Di fronte a me il Villino delle Fate, con i chiari richiami alla bellezza di Firenze e Venezia,  più in là il Palazzo del Ragno, alle mie spalle l’arco immenso tra i palazzi degli Ambasciatori, illuminato dallo splendido lampadario in ferro battuto. Fui rapita da una magia indefinibile che divenne subito fonte di ispirazione e che concretizzai con la scrittura di un libro molto particolare, “Quelle strane ragazze” (Premio Letterario Perseide 2014). Nel romanzo una delle protagoniste, Roberta, si trova a passeggiare per quelle vie e a lei ho affidato il mio pensiero:

Inutile cercare di distrarsi, riferendosi allo studio
iconografico dei vari e a prima vista casuali elementi
artistici ostentati nelle varie costruzioni. Roberta preferì
rilassarsi facendosi cullare dall’atmosfera onirica che
emanavano le decorazioni dorate, i riferimenti antichi. Le
torrette con i tetti spioventi, i biscioni che costituivano il
parapetto di piccoli e deliziosi balconi la riportavano alle
fiabe che lei immaginava da bambina.<
sguardo per notare quanto sfugga ai miei occhi!>>
pensava tra sé, mentre si stupiva nel notare per la prima
volta quante immagini di animali venissero riportate nelle
decorazioni. Il suo sguardo andò come in un vortice dai
cavalli ai coccodrilli, dalle rane ai serpenti fino a che sentì
che la testa le girava piacevolmente, come presa in uno
splendido turbine. Una sensazione unica e indimenticabile.

Da “Quelle strane ragazze” p. 132

Oggi ho avuto una magnifica sorpresa. Le pagine Facebook Quartiere Coppedè e Piazza Mincio, che ringrazio di cuore, hanno dedicato al mio libro uno spazio meraviglioso. Per me una profonda emozione!

In libreria e nei negozi on line, in edizione cartacea ed e-book,  in Italia e all’estero

 

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“Nessun segno sulla neve”, il significato profondo del 25 novembre (promo dal 23 al 25)


Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

Questa è la definizione ufficiale del significato dato alla ricorrenza. A cosa tutto ciò corrisponda, però, e a quello che una violenza subita possa rappresentare nella vita di una donna, o ancora meglio di una ragazza che diventerà donna, quello si scopre solo “vivendo” ciò che nessuna femmina dovrebbe mai provare.

La violenza ha ispirato spesso i miei romanzi. Violenza intesa nel significato più puro o nella sua subdola perpetrazione a danno di un essere inerme o debole, come un bambino o come a volte può essere una donna. E’ per questo che ho dato vita a una nuova promozione gratuita del mio primo romanzo, che inizia oggi 23 novembre per terminare proprio domenica 25.

“Nessun segno sulla neve”, infatti, affronta in modo originale e inaspettato la piaga della violenza sulle donne. Solo chi lo ha letto e apprezzato sa di cosa sto parlando. Questo libro ha ottenuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero ed è tuttora tra i primi Best Seller di Amazon. (Premio Letterario Nazionale Circe 2013, evento culturale dell’ Estate Romana, più volte Best Seller di Amazon, tradotto nell’edizione inglese e in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra).

Vi invito a conoscere la storia che ha toccato in modo indelebile la sensibilità di tanti lettori

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Ci sono tanti modi per violare un’infanzia


Violentare un bambino per trasformare il periodo più spensierato e luminoso della sua vita in un atroce e lugubre marchio nell’anima, che segnerà il suo percorso futuro. E ci sono tanti modi per farlo, non solo attraverso la vigliacca violenza fisica, ma anche tramite una odiosa, subdola e crudele violenza psicologica. Mi è stato sempre molto a cuore questo argomento e ho scritto un’infinità di pagine al riguardo. Due dei miei libri trattano in modo crudo e senza filtri questo argomento, “Una morte sola non basta” e “Nessun segno sulla neve”.

“Una morte sola non basta”, Del vecchio Editore 2016, segue la vita di Ilaria e Michela dai loro primi giorni fino alla adolescenza. Sono due creature che nascono negli anni Cinquanta, vittime ognuna di una forma diversa di violenza privata. Quelli erano gli anni nei quali non esisteva ancora il telefono azzurro e non si prestava molta attenzione ai disagi infantili. All’epoca era molto più facile esiliare nelle classi scolastiche differenziali o nelle scuole speciali i piccoli che manifestavano dei comportamenti difficili.

Alla trama fa da cornice la città di Roma, dipinta nelle sue atmosfere, dalla semplicità degli anni Cinquanta, al boom economico dei Sessanta fino alle contraddizioni che hanno caratterizzato gli anni Settanta. Il libro  è stato definito un grande romanzo (neo)realista, ed è fornito di note di approfondimento che riguardano la trasformazione della società italiana, anche tramite il percorso legilativo.

Il quotidiano La Repubblica mi ha definito, proprio in occasione dell’uscita del libro, “Una scrittrice appassionata e onesta, senza artifici”. Anche se la lettura è scorrevole non è certo una lettura leggera, le descrizioni non sono edulcorate, ma leggerlo può rappresentare un viaggio nell’animo umano e nella storia della nostra società che lascerà il segno.

Il libro sarà presente a Piùlibripiùliberi 2018 ed è disponibile in tutte le librerie e nei negozi online

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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Viale Marconi e dintorni… che nostalgia di quegli anni!


Sono tornata, dopo tanti anni, a passeggiare per Viale Marconi, il quartiere romano che frequentavo all’epoca del liceo. Ripercorrere quel viale e le stradine che vi confluiscono mi ha riportato indietro alle passioni e alle illusioni che hanno caratterizzato un periodo così importante per me e per chi è cresciuto insieme a me.

Viale Marconi, Via Nistri, Via Gherardi, Piazza Fermi, mi è sembrato di udire ancora l’allegro vociare dei tanti giovani che uscivano da scuola, avvolti dalla freschezza dei primi amori, e animati dalla forza di nuove e affascinanti convinzioni. Le loro infinite passioni per la musica e l’arte ancora vibravano nell’aria, insieme alle disperazioni di quella generazione. Tanto è cambiato da allora, adesso i marciapiedi sono affollati dalle bancarelle, le lingue parlate sono molteplici, il traffico congestionato e il quartiere ha ceduto il suo aspetto signorile in favore di una variopinta moltitudine. Ma chiudendo gli occhi sono riuscita a sentire ancora il profumo che c’era nell’aria in quel tempo poi non così lontano.

La nostalgia  mi ha indotto a scrivere il mio primo libro “Nessun segno sulla neve”. In quelle pagine, vestendo i panni di un uomo, ho sfogato quanto di quel periodo è rimasto indelebile, e non solo in me. Infatti, quello che all’inizio sembra essere il protagonista, Francesco, al giorno d’oggi uno stimato oncologo, navigando in un social network si imbatte nel profilo della ragazza da lui amata durante gli anni del liceo, e si chiede se ricontattarla o meno. Si riapre così il mondo che lui credeva di aver dimenticato, e che ammette di aver tradito, esprimendo il suo rimorso nei confronti di quella giovane, adesso una donna matura. Il Sessantotto a Roma, vissuto tra i banchi di scuola, intonando le canzoni dei Beatles e lottando nelle manifestazioni. Le casacche di tela bianca trasparente e le camicie variopinte, i capelli lunghi e le minigonne. il cambiamento drastico della società italiana.

E un omicidio rimasto insoluto.

La vera protagonista del romanzo viene fuori lentamente, e prende la scena in punta di piedi, fino a dominarla tutta nelle ultime, strazianti, indimenticabili pagine del romanzo. E’ Milena, la cui storia rivela la vera posizione della donna negli anni della contestazione e il reale prezzo da pagare per raggiungere l’emancipazione.

“Nessun segno sulla neve” è stato amato, premiato (Premio letterario nazionale Circe 2013), celebrato (Estate Romana), apprezzato all’estero anche nella sua edizione inglese ed è tuttora tra i primi cento best seller di Amazon Italia, dopo esserlo stato in America, Francia, Germania, Regno Unito, Austria,  Canada e Gappone.

Ci sarà un motivo che coinvolge i lettori fino all’ultima pagina!

Gratis in Kindle Unlimited

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